‘“*A-PONCHIELLI

MELODRAMMA iN 4. ATTI A.ZANARDINI

e T_RT_RI DI

GiRICORDIEZIO

(PRINTED IN ITALY) MILANO

IL FIGLIUOL PRODIGO

MELODRAMMA IN QUATTRO ATTI DI

A. ZANARDINI

MUSICA DI

SPONCHIELELET:

.

rpg

TEATRO ALLA SCALA 1891-92 IMPRESA PIONTELLI & C. VAI

*

Proprietà degli Editori per | tutti i paesi, Deposto a norma dei trattati internazionali Tutti i diritti di esecuzione, rappresentazione, riproduzione, traduzione e trascrizione sono riservati.

R. STABILIMENTO TITO DI GIO. RICORDI E, FRANCESCO LUCCA

G. RICORDI & c.

EDITORI-STAMPATORI

MILANO - ROMA - NAPOLI - PALERMO < PARIGI - LONDRA

(PRINTED IN ITALY).

Pal da '

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Deposto a norma dei trattati internazionali.

a degli Editori per tutti i paesi.

e trascrizione sono riservati. Ri e

RUBEN, capo di una tribù d'Israele Rossi Giulio AZAELE, suo figlio .. . ... . Mariacher Michele AMENOFI, avventuriero e settario

ROBOT i eessinasAfiuro JEFTELE, pupilla di Ruben. . . Bonaplata-Bau Carmen NEFTE, avventuriera, compagna di

DINCNORoet rta ener Paro into SIRIO, Nubio, incantatore di serpenti Curti Alfredo

Pastori e Fanciulle giudee - Sacerdoti e Sacerdotesse d’Ilia Signori e Cortigiane assire Popolo di Ninive - Cammellieri, ecc., ecc.

Danzatrici - Almee - Giocolieri - Schiavi, ecc., ecc.

DANZE

(composte dal signor Cesare Coppini).

Atto II. Incantesimo dei serpenti. - Le Almee, e Marcia sacra,

Atto III. Orgia sacra e Saturnale.

ranno

L'azione ha luogo nel primo atto nella Valle di Gessen, in Giudea,

nel secondo e terzo atto in Ninive, nel quarto nella Valle di Gessen.

PIRento, concertatore e direttore, Cav. Mascheroni Edoardo Sostituto, Nepoti Pietro Maestro direttore dei Cori, Cav. Cairati Giuseppe Sostituto, Galli Remigio Primo Violino solista, De Angelis Gerolamo Primo dei secondi Violini, Ghignatti Gaetano Direttore pel Ballo, Pantaleoni Alceo Primo Violino di spalla e Sostituto pel Ballo, Pelizzari, Guido Prima Viola perl’ Opera, Nastrucci Francesco Prima Viola pel Ballo, Dal Longo Amedeo Primo Violoncello per l'Opera, Magrini Giuseppe - Sostituto, Broglio Fig Primo Violoncello pel Ballo, Negri Giuseppe Primo Contrabasso per l'Opera, Dall’Aglio Artemio - Sostituto, Jenuscky Giov. Primo Contrabasso pel Ballo, Motelli Nestore Primo Flauto per l' Opera, Zamperoni Antonio - pel Ballo, Negri Giuseppe Primo Ottavino, Bozzi Ambrogio ; Primo Oboe per l'Opera, Carpi Carlo Primo Oboe pel Ballo e Corno Inglese, Dall’Argine Priamo Primo Clarinetto per l'Opera, Mazza Ugo N Primo Clarinetto pel Ballo, Ciccotti Armando Primo Fagotto per l'Opera, Torriani Antonio - pel Ballo, Cremonesi Giuseppe vi Prima Cornetta dell’ Opera e del Ballo, Gallottini Damaso DE Primo Corno per l'Opera, Caletti Romeo - pel Ballo, Mariani Giuseppe | Prima Tromba per l'Opera, Merrieri Emilio - pel Ballo, Gianni Emilio © Primo Trombone per l'Opera, Nevi Pio - pel Ballo, Vecchi Luigi î Bass-Tuba, Aneomanti Guglielmo : Prima Arpa per l'Opera, Tagliavia Luigia - pel Ballo, Rivolta. Mara “A Seconda Arpa per l'Opera e pel Ballo, Franchini Elvira. - Gran Cassa e Piatti, Mirco Pietro Timpani, Czerny F. Giuseppe Organo e Fisarmonica, Galli Remigio Ispettore e direttore di scena, Sonnino Cesare Rammentatore, maestro Canussio Vittorio Maestro direttore del Corpo di Musica Municipale, Guarneri Andrea a Ispettore pel Ballo, Franchi Davide Le Ispettore del Coro-Orchestra, Forapan Ulderico Scenografo, Zuccarelli Giovanni Direttore ed inventore del Macchinismo, Stancich Giovanni Vestiarista, Ditta Zamperoni Luigi Attrezzista proprietario, Rancati e Comp. Servizio Luce Elettrica, A. Bezzi e Comp. Fornitori proprietarî dei Pianoforti, Ricordi e Finzi Fiorista e piumista, Robba Eugenia Parrucchiere, Micheletti Calimero Gioielliere, Biraghi Giuseppe e Figlio Calzolaio, Cazzola Giosuè Fornitori degli istrumentì, Cav. Pelitti G. - Sambruna ©. - Maino e Orsi i Tappezziere, Ditta Serafino Guerra N i

LN]

; IL FIGLIUOL PRODIGO $

PWTTO PRIMO

82

GIUDEA

LA VALLE:DI GESSEN.

È il tramonto.

Ruben, Jeftele, Coro di Giudei e di Giudee.

CORO È la Pasqua del Signor... RUBEN, JEFTELE CORO Laude a Jeova creator! la

Laude! i semi ei ci feconda Con i rai di caldo sol,

Poi dispensa ai solchi l’ onda Delle pioggie e allieta il suol!

Laude! mai non restin muti Di sospiri 1 nostri cor!

La preghiera lo saluti

Quando il di rinasce, o muor!

RUBEN (a Jeftele) .

Ed ei non vien! JEFTELE Padre! padre! RUBEN

(con tristezza)

O Azaele!

JEFTELE Ed ei non vien!

RUBEN, dr 3 Eppur... giorno è di a (dopo breve pausa) a ; ER

Segna il suo posto alla deu mensa i i

E il frugal pasto. apprestal. 0 AR (Jeftele colle ancelle dispone la mensa) su

Il mio dolce Azaele, il figlio mio, |. ut

Perchè non. torna sul:paterno sente in 3

Tutti alla tenda riconduce Iddio... DI

Ei sol non viento di 5

incon 390 SR t;

£ preccoenli; AmenoBi i ao : RS { é È ì i fa ALCUNI DEL CORO eno. (vedendo Amenofi che scende dal pog gio) SS Uno straniero! 0) ea FRLTRI DEL CORO i I RO : Uno stranier | A CI PRIMI rea ; ; n (moxendogli incontro) fe ich Rie ne RSChi n i SECONDI REALE Si “Che vuoi fra noi? di chi ricerchi ?. | ‘RUBEN |. a AMIR ENER, (interponendosi) At MOD SUI ; v che L’oziosa inchiesta ? 0) orse: d' oo Nella tenda non è o 20, Ospite ognuno ‘e l’ ospite fratello? i AMENOFI | ur (avaazandosi) Li n Ruben allor sei tu... A e Corre lontan la fame cn Di tanto nome e delle tue. virtù! La Assiro io sono e dalla. ‘sacra “Reben e A Ninive ritorno. Udite. ‘Of come, RAI ;7 Lasciando il' noto" callef | ©

cut CEONO, tutti pala giudaica val ed

Di ILL nell’ oasi, . Poco lontana.

. Sostava ier d’Assiria ci TIA TIRA Miaicarovand.it. © gt Immense del deserto i eci cale. | JA ) Dormian sul mobil ‘erto x Let

Allor. che orribile

E genti e Hale.

S’'innalza un grido, Tutti si destano... Ognuno accor’". |

Tremenda fiera, feti Una pantera i ZO DIAVA ID ASGUALO e e Yale Ci TUTTI

"i Orror! orror! i

dt ; AMENOFI i LA E già una vittima, sa 0 Una fanciulla N è n PRAIA . i tal QUAI Rieti L’orrido artiglio » ia | v : 900 Sta per ghermir!... Ma elio Past A un tratto sibila Ode sa Acuto un dardo. . È fi DI far Braccio è gagliardo ci] gup Uso a ferir! USI Il sen le squarcia i (Ampia ferita, Math Ra Mess Di morte eun OOO (PE PETAI NI I ta cme Salva è una vita!... È x 3A RL gel PAL % PRESA N Un inno sol raccoglie. TELAI | RR |. Di laudi il salvator; | ia pa: VR I i laudi il salvator; eri Hi. à ;_ °°’ ©Ognun si prostra e scioglie Het aan TI d; BURC sanna al Creanot Cie ST RA a E a AR Susi Pa 1 RIORARE RO EI A NEAR n Li Chi fu la avventurato : una a, “sfera EE TESAA I Sali ida i

RUBEN E il suo nome? evi } JERTELBV. a i Il suo nome ?, URLA AMENOFI

Ca TA

Da fu Azael! id

Cso

RUBEN ‘€ JEFTELE LO il. figlio mio FE big:

lo: sposo mol esteta ; CORO dI sa TRE # ‘+ Onor! onor al baldo vincitor | MISTE a RUBENDI Un o

Azaele!

E lo lasciasti ?

ef

AMENOEE OI AL) NR

Alla fonte di Ghir. | | JEFTELE SO

Solo ? oa, I LA AMENOFI DANARO A RL Con la mia suora Si ul TAL Con Nefte mia, che a Loi salvezza dci MR JEFTELE con

«(con triste presentimento) |, n SRL

(Ahimè! perche quel nome i Mi: "RA Come un lampo sinistro apparve a me DI | (in questo momento Azaele | _comparisce sull’ alto a ‘pogg io, AE da bo) i CORONA IE Ceo)

Li viene ! ‘e dessol'miralodie vrao ROMEA, RUBEN JEFTELE n di 3

i ti i (con un.grido di gioia) PRA ORI ) ; la Va LAI SA O “Ur " Azaelet® RO RZ LR

a 1a) vata, u

| (gettandosi nelle braccia d

REI * se RUBEN, LI (i x A à

RR ea as

» IL FIGLIUOL PRODIGO ; 9

AZA ELE (a Jeftele,, vedendola turbata)

Eta Che sh ee (Jeftele guarda dal lato di Nefte)

Dolce sorella, Mia soave promessa, amo te sola...

JEFTELE

(sorridendo mestamente)

Sola ? a AZAELE Non altra è del mio ciel la stella! RUBEN (ad Amenofi e Nefte) A voi grave non torni : Con noi ‘sedere all’ umil desco. Allieta Un auspicato giorno, Stranieri, il vostro Arrivo... (accennando ad Azacle) 7 e il suo ritorno!

discesa la notte. Ruben prende posto nel mezzo della mensa; Jeftele ed Azacle, alla sua sinistra, Nefte ed Amenofi, alla destra).

RUBEN Osanna! Osanna! L’azimo pan dispensa Jeova in tal giorno, Simbolo sacro sull’ ebraica mensa !

TUTTI (meno Nefte ed Amenofi);

Osanna! Osanna! L’azimo pan dispensa Jeova in tal POTRO: Simbolo sacro sull l’ebraica mensa! (tutti ad un cenno di Ruben siedono. Ancelle recano in giro cibi e bevande) RUBEN (ai due pellegrini) Dunque all’ assiro lido Pellegrinando or gite ?

NEFTE A Ninive, al bel nido

Del riso e dell’ amor! AMENOFI

Al più gentil giardino Ch’ Sena per ‘tenda il ciel!

di ERIN utt } dato EAT Ma a vt?

Al più gentil voi die? e

JERTELE. prada Unoxio ne. so; più belin e) AMENOFI pa

È Sc CO dn RUBEN. vi sai £ I Nostro lt arene SO; Ricchi di verdi lato e iLe palme; ticedoi in fiori ee LC NERTE OA (sorridendo) È ci Oh-l'infantile error. eo of ani si alzano. Il coro rimane in piedi presso alle mense. DES Azaele, Amenofi ; Kuben, vengono al proscenio) È AI Più pallida i cieli Han luce e scintilla ; ‘Di quella che brilla Nell'almascitra tone dagli, ‘Più fulgidi veli s@ Ra, L’ amor non compose, Più gigli, più rose La terra non hat. 7 T'isensit Lan i DA ES : 01,1 Celeste ardor, BI ene Soavunell etera.

Sui vanni VOLL

SI Umano palpito.

Rendi no nieia LR Del cielo. assiro.

\ La voluetà di)

6

(on! i CRDi quelerorr a ; i ENEL bello: era Viyere,.

| Dolce il morir 1) i

RBB A ILA LI NERE) IR IZ, ST I TAZIE RES; RATA LO RONIVOAE BO Lai

VUGne tx x Pa b h : } ) n ve x î RN si Er iL FIGLIUOL PRODIGO bai

JEFTELE RUBEN

(guardando Azaele)

(A che t'inebrii Di quel gioir ? Per noi déi vivere, Fra noi morir!)

CORO (Ah! troppo il fascino Sana Tu sai ridir, a Le ebbrezze, l'estasi Di quel gioir!)

RUBEN

(ad Amenofi ed a Nefte)

Ite per poco a ristorar le stanche Membra... non è lontano il primo albor... Su, voi vegli il Signor!

(Ruben, Jeftele ed il Coro si allontanano)

AMENOFI (guardando Jeftele)

(Oh la vaga fanciulla! e quel pastore

La farà sposa? - No! Spezzar la trama a quell’ amor saprò!)

x

Amenofi, Nefte, Azaele.

(Nefte ed Amenofi stanno per entrare nella tenda. Si' arrestano vedendo Azaele pensieroso) AZAELE Oh affascinanti imagini! oh soavi Note voluttuose! Ed io dovrò Qui per sempre languir ? Non avrò modo Quella man di forzar? AMENOFI

(avvicinandosi ad Azaele)

Sol che tu il voglia!

AZAELE Tu qui? AMENOFI ho letto in volto! il caldo raggio Del nostro ciel ti affascinò ! AR, Su ui mn 5 VENI Ta: ee ec ù tl ni ì È 1

| L’ assiro Si Lido î sensi ti turba e questa fredda AGI Landa uggiosa ti rende. |

AZAELE GS Anid*troppore vero tia AMENOFI ora UE Nivive è patria delle schiatte umane! OR AZAELE Deh più non; dirl(D'osnissospiro mio, Tanta parte lasciar! M?° assisti, o Dio!) NEFTE f E languir, Azael, qui puoi tu, È Fra i pastor della rozza tribù? CR Altro -sol’ilitno »cielinon avra SOIT SRI Quale in sen tu ci desti pietà! TA AMENOFI

Tanto fior di gentil gioventù. Perirà fra i deserti quigentie so 7 SI T'etro\wel'infolgortceprit ino cano LARIO Per te sol dell’? immensa città? A RAS; fida in mel

NEFTE Fida in noi... AMENOTI. Qui restar tu non dèi... NEFTE Peg DATE nol, puoi... | ps (AMENOFI 4403 } Sei gagliardo, sei ricco.ia i DE) NEFTE | Sei dell... I DURA AMENOFI. i Metorviendonto: ORA t "a SR Mteco vieni, , Arad in

PARAELEIANON x) casta vergine, Jeftele mia, . Sul ciglio ardente stendi il tuo Meli E febbre indomita, fatal follia, . SARI rendimi, cara, al tuo. AI Do AMENOFI Des sei? vi AZAELE Scostatevi, . Demoni ammaliatori. RE Sul vostro labbro spuntano Avvelenati i fiori! ti ‘lte ta (ARRESE ne NEFTE AMENOFI. I (con ironia allontanandosi) , Fanciul! - la vergine

1% atrida d’ Israel! Lit

(poi tornando ad Azaele)

Riman, se tanto è il fascino De tuoi giudaici monti... Ne ammira gli orizzonti, Contane gli astri in ciel... Ti lascio e ti commisero, VO povero . Azael!

(entrano nella tenda). LO

bai gr!

AG

Azaele, * a

"BORA TA AZAELE | Che indugio ancor?... Si compia fi toto! ‘destino

per avviarsi) da | JEFTELE | AZAELE >

So turbamento) |

sa La ta Do

(TER i 1 è 14 ATTO PRIMO

JEFTELE Turbato sei? più non mi guardi? Ahi! dunque Sarebbe ver? il sinistro presagio Del cor non mi tradi? AZAELE } ‘Del crudo accento » Qual la cagion ? JEFTELE Negli occhi tuoi, non mi mentir, Io lessi il mio destin fatal... Tu più‘non m'ami... tu vuoi fuggir... I AZAELE A che, fanciulla; con te mentir? Terribil febbre il cor m' assal... Qui di languor dovrei perir ? JEFTELE SE Te non seduce un nuovo ciel, Te non attrae la gran città; x Un altro amor ti fa crudel! AZAELE Un altro amor? JEFTELE L’assira Dea AI carro suo t'ha avvinto gia!. Ah dunque in terra tutto perdei? Il sogno orribile è troppo ver! x

(Jeftele si copre il volto con le mani e si abbandona alla piena del suo dolore. Azaelée 30 commosso, le si avvicina e con accento di suprema pietà esclama :) ato.

AZAELE A Piangi, povero cor! Piango ancor io si * Per.làpietà di così gran: sospir... )

Nel lasciarti si spezza anche il cor mio, Eppur... non ho virtù per non partir.

Li

È uno strazio maggior d’ogni dolore Rapirti il ciel del puro tuo gioir!

Più ti guardo e più vivo è in me l’amore... Eppur... forza non ho per non pattir!

fîL FIGLIUOL PRODIGÒ

| JEFTELE

Mg Non mi dir, Azael, non dir che m’ami, i, Se ad altre ebbrezze è volto il tuo sospir a Ha un altro nome quel che amor tu chiami,

> È fugace pietà del mio martir!

‘JI ao

ma. Uno strazio maggior del mio dolore

gi Quel non sia con cui Dio t'abbia a punir! ea i Più ti perdo e più vivo è in me l’amore,

Eppur dirti non oso: ahi non partir! da | Azaele, Jeftele, Ruben.

to RUBEN (che ha intese le ultime loro parole) Partir ? JEFTELE.® (ritraendosi indietro)

‘O ciel! AZAELE

Mio padre! : RUBEN

(con autorità ad Azaele) Chi di partir parlò ? A te non basta schiudere La tomba al genitor? D’una innocente vergine Osi spezzare il cor?

AZAELE Potenza irresistibile M’attrae... ì RUBEN Ma... il nodo santo... AZAELE Al mio ritorno :stringerlo i Saprò!... RUBEN Fia da te franto! * AZAELE

No - non fia mai - rimovermi Invan si tenta...

Ingrato!

AGRERE SO SIA E ON Irrevocabil fato \ 7 Pai Ra E LOR Mitchiamazignne FORIO IRR] NN RAI RUBENG ODI en e i Ascolta! ATOMICI IM RIO SIERO A CRZNELENO RL A n

Son uom, son forte e libero... |

Chi fia che mel contenda? A | WE TRUBENZIONO

La patria legge, il vincolo

Della mosaica tenda!

Il-padre tuodasta,

AZAELE ; Fantasime Di tirannia senile lotto STAGROBEN Taglie 2 Bosco SR pica TEFTELE. ; (Me misera. Do i) i | RUBEN, RISATE * Tant’osi ?... immola allora. (te AID empia voluttà.

Quest’angiol che t dor Iii ciel, tacita piede aaa

i "o IE (accorrendo a chiamare i i suoi servi) Nemrodde ! Roboamo! NALI prize DI ognun!. Sora

NEMROD, ROBOAMO. e pi; ARico vuoi

16 PARTA IRR, IR DEE A Gidvnio Aud MIRATA Le messi, i miei tesori, Nea Gli armenti, miei son. suoi.

FIGLIUOL PRODIGO

«CORO

Risoluzion tremenda ! Che mai dicesti!... E tu?

RUBEN ha Da ha una sua tenda e “PA (Di Giuda la Tribu! VARE d Tr (additando Azaele) I ; H de;

. Costui non ha più patria, Io più figliuol non ho! i JEFTELE guai (avanzandosi supplichevole e inframmettendosi) {AE

Padre, perdona! padre, consenti!

RL Li disilluso saprà tornar... i steve Val «Son troppo sacri i tuoi tormenti URI n 7 Perch ei ci possa dimenticar ! VETRO RUBEN IRENE RA

(«bbraeciando commosso Jeftele) cy FIA a

| Sublime vergine, ai santi accenti Ft Mose

Chi può tra gli uomini pietà negar? sf : ig NEFTE E AMENOFI © i O O A

(con sorriso di trionfo, guardandosi Pun Paltro) | SV

(Ne lacci. nostri è còlto già!) Add, Ad

CORO x i t: Degna è degli angeli gran pietà ! si ATA

: . JEFTELE | fre:

(togliendosi dal fianco una ciarpa e porgendola ad ad)

h Teco, a gentil presidio, % REG = E È; Porta, Azael, tue Elo ai, A s Che; d'altri di nei palpiti, Ue SA Mero Cinto AI mio "nAnCO: HALL Les end LAZO Ti possa almen, sciogliendolo, | | Noe Rammemorar quel cielo, SS Mi Che intraveduto ho in lagrime, Agi. È Che non uaitro mai più! | 448 dai $ SENI AZABLEE È e ge Fatalità IOLITE PeR MIEI lE a RR NARICI IA Incalza il viver mio! gi ti AE ci he D’un’altra vita il biagi: Si piego ro REA a E. 4 : Y hi LI

Mi attrae; mi ESRI con sel

i RUBEN Tenta, Azael, i triboli Del periglioso calle... Più che un perverso, un misero Vogl’io vedere in te! Nel duolo almen rammentati Della paterna valle, è Di questi cor che frangere La mano tua potè! NEFTE, (guardando Azaele) (Frena del petto gl’ impeti, ‘Fa il volto tuo sereno... Ei vinto è dal tuo fascino, Egli* è ‘alla-tua mercè! Eppur arcano un palpito Sento che m'arde il seno... E la pietà d’un misero, Se ancora amor non è!) AMENOFI (guardando Jeftele) (Come l’accesa lagrima La fa più bella in viso! Del duol sembra l’ immagine Che chiede invan mercè! Abbia di Nefte il fascino Il vil giudeo conquiso... Della superba vergine Restin le ebbrezze a me!)

CORO Ahi! la sventura visita La tenda d’ Israel! La valle il fior più fulgido Perduto ha in Azael!

AZAELE (a Jeftele, prendendola per mario con tenerezza) Addio, mio ben, ma non per sempre addio... E breve il tempo, allor che forte è il cor! Ti possa dir l’acerbo strazio mio i Ch’ io t'amo sempre d’ un istesso amor!

U

IL FIGLIUOL PRODIGO 19

JEFTELE

Ah! no, mio ben, non sia l'estremo addio Quel che mi porta in sensi gran dolor! LE Perdoni a te, com’io perdono, Iddio,

sg Pur che scordar non possa il nostro amor! AR AZAELE

(a Ruben ed a Jeftele)

Vi dica il pianto che innonda il ciglio

Se più infelice che reo son io!’

No! amante ingrato, perverso figlio

Colui che amate non fu, non è!

JEFTELE

Addio, mio bene!... è in questo accento Raccolto il grido del mio dolor!

tran RUBEN

Addio! rammenta nel fiero evento

Che a te il mio seno è aperto ognor! JEFTELE

Di me sovvengati che t’ amai, Che abbandonata t’ adoro ancor!

L: (si ode il segnale dei cammellieri che annunzia la partenza della carovana) CAMMELLIERI é

In sella! in sella! la carovana Omai s’ avvia! È la grand’oasi assai lontana... Erta è la via!

(i cammellieri si avviano verso il fondo e mano mano scompaiono)

(Ruben e Jeftele si stringono ad Azaele che sembra perplesso. Amenofi si avanza imperiosamente)

AMENOFI Ogni indugio è pueril! Resta, o ci segui! (Azaele si allontana con Nefte ed Amenofi)

“JEFTELE

(a Ruben con uno sforzo supremo) DI

Padre... tu piangi? Mira! asciutto è il ciglio... 4

Li

aaa FIGLIVOL PRODIGO 7 seta

D# PANNO

| ATTO SECONDO

MOVENTE

i Da ua vano si scorgono la città lontana e il fiume Tigri. Amenofi solo.

AMENOFI

.. Fulge la notte. Sul lucente fiume Soavemente vogano | Le coppie innamorate. Eppur tra ‘poco Colà una tomba s' aprirà. La sacra TURI Vittima il Tigri aspetta! Or che più tarda 1 1 mio navil? Al fascino di Nefte Saria sfuggito 1’ amator giudeo ?, - 3 : . VOCI LONTANE

(sul fiume). Voghiam, voghiam sulle trireme d’òr All’ isole dei fior, Nei ue geo ta O giovani amator ! | ; i NEFTE U. | - È (da lontano) i

Io vi guido fra i raggi della notte Sulle trireme d’ dr, i O giovani afhator! 1 i AMENOFI , Resor essi; Son essi la.e strgebitangi o Su ino 0: Diecaniti; e. baci, ea fior 1aScon | PRESTO Esulta, o gran Diva! una vittima 3 | Ti getto in braccio ancor! IS ta i REN Sua si fanno più distinte, Una barca attraversa il fiume; vi stanno mollemente fa bre perginti Azaeley dig e il Coro) ds | Papera

i)

AZAELE, NEFTE. e corvi

Io vi guido fra i raggi della notte | Sulla trireme d’ òr, , paci È O giovani amator, 3 a ni (RA nil Alle tepide grotte ME a, RE i Nascose in mezzo ad isole. di fior. VO AMENOFI pie dr Ue

Amat nen ed a rovina ei corre... TORA di Segui, segui la vaga {BE TI Negli ultimi tramonti... pan Sfuma il miraggio dei giudaici monti... RR Io sol Jeftele' or vedo... .io sol la sogno... . (hd Qui :del'’suo, vaso in traccia st o II Forse in brev ora il desio la trarrà, NA: ‘Qui il'rivedrà perdute, e mia sara ti, i

MPa ca OTT FUT IAA de

‘Nefte ed Amenofi 0. oo

< Pi è a si Ù MO

X

(entra Nefte dalla sinistra e dn fanlia sosta) ut

| | AMENOFI va RT. SA | Neftel't'appressaicà ione ! IZ Degna di me sei tul nelle tue reti io {RUNE Colto è Azaell TARARE SETE RIDERA TRURO ROMERO INERTE gi

Gubzinta vivamente)

pXo% I | Tinganni! a si AMENOTI |

e Ribelarti o8ì ti?) di NEFTE ;

PAGINA di \ i TRO i MESI oso ! po io,

a i ai SE i n "olii? L A, x} Ra Li) ONEPTE pe

IL FIGLIVOL PRODIGO

AMENOFI © I i il i E arresta li. 7 Dell odio insolito ( Qual la cagion?.. si NEFTE

Da m’ hai tolto alle placide

- Notti trascorse nel natio, deserto,

Quando i sogni eran estasi

E d’ogni fior mi componevo un setto !

Ogni voce dell’etera

| Suonava a me come dei cieli un canto, e Del mio seno ogni palpito | a nati inebriava di un soave incanto! Ma ti vidi e fui vittima

| Dell’arti tue perverse...

Tutti i rai de’ miei gaudi

| Un fosco vel coverse!

AMENOFI ERE pur le tue folgori...

.So perchè frangi i tuoi sacri legami... RaLeS a Io ti leggo nell’anima... È SDA

SETE NEFTE DS: Che vuoi dir ?... Meri da AMENOFI N vi

Azael...

NEFTE

(con turbamento) Ebben?.

AMENOFI | Tu Pamil! «L’ami! e sogni felice À a i - Ornar la fronte di giudaici mirti, Stai red Povera ammaliatrice, i vi 6 paia, Ch'hai presunto ferir senza feriti NESSO È:

NEFTE dii,

(sempre più agitata)

AMENORI LO Quella lagrima, di (he-sul‘tuo ciglio spunta lo Renn Troppo.loprova., Nesaloiaiantage Se\pur ti. basta:il.corl ha

NEFTE

Ebben, si! io l’amo e tutte espio L’atre mie colpe con questo amor! URI Pur, a salvarlo dall’ empie spire, O In cui lo avvolgi, tutto oserò... ST NCICEREN PONE Gear Ras va Sarò codarda, saprò MONETINA */Ma'al patrio lido lp: raddumo lege

»

i AVENOBEL A A I eo

Tu l’oseresti! Teo pro

NERTRAC ERE CORI So

Sì, @d'iall'assira setto aereo ai Re

Turba l’ insidia denunziero! LA,

AMENOBI "> MW sa (traendo un Purrlo)

Tacil ‘0 quel labbro, fatal spergiura, Questo mio ferro muto. (CLI

(per. colpigle, RIN TIMONE NEFTE. ai

Che tardi? Svenami! Ah! di te dra i È ancor pur grande la tua VA Mia

AMENOFI | n TRA,

Scostati, cessa! Se più mPirriti, BI NTANIOOO Ti empia alterizia saprò. domar! MESSE ROERO Srl Kar LL Ma A n

0 CINEETE 0A (RI EROS Tue genti chiama ! denudo il 17 fn. FATTE AI empio ICCIALIL E RE RI RENE CRT Sull’ ara infame. ‘non so tromar wa;

Popolo che irrompe festante nella piazza.

apra: e; CORO. * x * Vibrate, cimbali d’oro! fulgete, | ; x Vaghe beltà!

Si spegna ni facili amor la sete RR

Di voluttà!

Di Osiri e d’ Iside insiem s *adempia

Oggi il mister!

Ci adorni fulgido un fior le tempia,

Quel del piacer!

Gloria ad Ilia! È omai vicina. La più vaga delle aurore, L’orgia sacra dell'amore

Fia compiuta al nuovo di.

(il Coro muove incontro ad un Incantatore di serpenti che viene dal fondo) Rate | L’Incantatore di serpenti comincia i suoi giuochi. Nel vestibolo, intanto, entrano gio ; Amenofi, LIale e Giovani Assiri.

SULLA. PIAZZA.

* CORO RSA RI

AI Nibio largo, a Sirio onor,

L’ irresistibile ammaliatori

(attorniano l’ammaliatore, che cominciai suoi giuochi); - 0/0. SALCUNIE en e i Vedi quell’aspide ? SI

14 ALTRI

No, egli è un. ‘colubro...

Pat

VALE adi

ALCUNI

| Ha chiazze livide... a io I MELE (SARDA LO 3 ja "VE l'anguelribfo no. Soa 2) | ALCUNE e | (sempre intenti all’ammaliatore) |/ 0/0 Come'la viscida pelle iglifpuizza li ca rene 3 Dall occhio; schizza «tetro veleni ene eine I SATTERTO N Oo O RE , l’attorciglia sul braccio ‘ignudo!. i ALCUNI I va OR! il fiero ludo! - sel’ Polia in Seni RR SA VESTIBOLO A a MAMENOFI Lui x polo per (entrando, vivamente ad Azaele) pa La sfida accetto, qual vuoi promessa? | ERP AZAELE. dia o (MONACI i Qual più ti aggrada. AA TI su CAMENORE Og i ra di di perle. RIA Coppa ripiena! Vga

I GIOVANI. dadi d'éri. RA VAZABLEM IO # ni

No, il poliedro dai bei color | MIO MENTE VA) II (ad Azaele sotto RSS Mi DI lor diffida, ti perderan. È H1ai6S . (VAZABLE: PA d con TERE

Lo vita 8 È ‘088!

non vs. I din

A (A 1

; AZAELE Red pic inCandidos e | AMENOFI . Nepi ih dale (#d Azaele) EE une SASA PSI (Pe TA NEFTE “i SETE hi i 04 (M°’ange tetro pensier DE; | i AZABLE cia O ARIANO FRAC

ra 5: AMENOPI O i a Veri ui Vo dale \ i \ Tr RA, L pigna Verde fi.0: IRA pg: ji "4 : Na " ì £ i è DIO, LA

A DA 5 ui i E AZAELE | bi DE CA LF TOSCO | ROTTO IR

ti SR VI AMENOFI Ta | TA O

À d % ù È * L / k Li

E ELDO SULLA PIAZZAZSAS i IO TI d, si ni x ) Part a cor ù Ò xaL #: iaia Maiora ta terminato i suoi giuochi e s "allontana Ra dalla folla che si porta } ni P i

in fondo della scena acclamandolo)

gni

TI URANIO CORO «Corone al Nubio! a Sirio allòr,. Che vinse il rettile insidiator!

NEL VESTIBOLO. TA

7 i ; AR ire ai "PRO SI SH e 1900 |. AMENOFI LEI n; È

i (ad Azaele) spari ; ae Ho vinto! SIRIANO UE ETA SLA PARATA AZAELE

he: | (porgendo il calice a Nefte) À È i TI ge” Hai vinto! me il liquor! FE: pa: fi si SD nappo colmami ! bevo alla ore O nt ‘LORO Maia ve ds NEETE di ; CRIARI ARRE.

19) Agg È > ret SOA si aE/ asp È a 5; È si

(evi se; pere Li

AZAELE

Pi Bevo al re degli Dei, bevo al destina

ì Terribile, fatal, o VIP Che accende e spegne il folgore divin > i t-Nell’orgia ‘universali en ia ii

(Amenof invita ancora al giuoco Azaele e questi perde. Nefte lo trascina in disparte)

me; ra a ui Li LA Roi, i i SULLA BIAZZA 00 Nn

" (un gruppo d’Almee entra gaiamente dal fondo)” Mira le Nubie, le brune Almee Spar Delle:lascive, ombre-Te-Deg lari pie en

NEL VESTIBOLO. I

(sottovoce e concitata sa Azaele) Ì LARE Per quanto hai di sacro deh! m'odil | | CT Desisti::datagioco afernd Ae Orribili sono «i tuoi nodi, UE ara

Diserta la stanza fatal! "a at oa AZECRE Sa MERITA “(a Nefte) (0.0 Sai Bee Pill. gaio mi Suscita, il riso, eno: topa Fanciulla, il presagio fatal! BS IE A O Le nubi ‘discombra dali visore SE ae i La vita il tuo pianto non val i DISSI ve, 3. TAMENOFI | ; E e pg i E: i i (osservando biecamente. Azaele) K PCN RIT SAR ALU OO VAI (Invano dei funebri nodi, Fi tenta la trama spezzar! | RA Del ‘mistico. rito: custodi <* + È: Peo Ge or lo trarremo ‘all’altar!)- SIE | I GIOVANI - DL o) (Respingere il nappo dorato - se SA Il labbro assetato non sal)

SULLA PIAZZA;

»® PL RI - ds; POPOLO de o Li (circondando le Almee) di x DARE viders d’Assiria le genti’ Late, i «Più vaghe, più ardenti Delta ! F 4

LL E DEE VESTIBOLO. RETE so PASTI AZAELE ai te: da L; (a Nefte) ia) Cessa È rimpianto! di Persia .il vino. Lo Ta i : (alle schiave) Ù LE

M empia il bicchier! «Io bevo ancor all’estasi, al Restino! «©. Al caso che arma il folgore divin! Via CNMEND ERI AR di Ri, (ad Azaele) î A a Aa n SPIRE Pai mus Alta cia ti manca l’òrd (RIST ‘AR | SUINI FECE DITTE SII Questo gioiello vale un tesoro... > |. È È I GIOVANI tP \ 4 (giuocando) Incalza, incalza! CERI AZAELE Questo rubino gore Val la tua tiara! Nefte, del vino!

NEFTE e (ad' Azacle) , Cessa, t’arrestal sagia at è AREE: IE i A : % {+ nea : Sublimi, immensi Fervono i palpiti del giocator. NEFTE (Del suo più fiero è il mio tormento. Isaia lai | «Il vil lo tragge a perdizion, | |. Pa E dell’agguato fatal, cruento. 0/0 Pc

ARS prima, ahi lassa ! io. son) RE ARE die . (ad dano 3 NI UL a MA i 3: i

ed È orgia "Hg sensi. Do colmo calice vince amor ! Th)

ti, METRI (riprendendo ‘il giuoco).

Rubeo! I, \ si. RELA ALE i Dr Travedi ! ipsa: i ; i AZAELE. Ma tu mi frodi PAST AMENOFI/ i ‘© A me un insulto? E “% i Pace! "I GIOVANI titti To CHidendo) | È folle! i n: i | (0) AZAELE 6a CA i. Lo(follep Sat

Codardo, o Da a

Re a Ri INSGRA gii frena!

MAI DRONAI A AzABLE) - Ribatdo, scostati il Vil di |

il a)

pra

Sua vittima già.

vi

troppo io

i

Uditemi!

NEFTE TIC TRS ilaici ! si 1 af E RETE AZAELE O 5 ha di (nel massimo furore additando Amenofi) Costui! N | Gioca la tiara, vende l’onor. 1 «i Hi È SONE , ° nolo ae a SULLA PIAZZA. RUBEN . li *. Qual voce! ph PE ASERE, TEETE DE MAO) Oraria con prat HS LO TRE È «x (a Ruben) VOS IR ALII SE ORA Udisti ? MALARIA FVAO $ È UL hat

RUBEN inganno ?

MA | JEFTELE

AT 9 È pil A ONEL, VESTIBOLO:

AMENOFI (ad Azaele) Or chi ti salva dal mio furor? 4 Di EGR ANAS AO NIE RI ISO RRER | Ginframmettendosi) Bo: Pace! del rito l’ora appressa; RE «La gran RO si dee compir! IRE TRIED tal GIRI VANE ET Luo EA TA TTI ì o L)E, i i SR, Mi Rini HSE GIOVANI pi A po NES tend de v4 (trascinando con foro Azaele) rav, v SO MLT, mA - Vieni... “bando al: garrir 1 ui AIAR) RE

vattoitatano d dai ‘forlioS ultimo Amenofi. Intanto da lontano si odono sui di trombe), MR

N ; fx dea si À ‘» "d €, Pa x Pin Î 7 E, i : 4

‘SULLA I me

POPOLO! i Ta RA NR

\ IA vo ASM DAI ; .Le tube già squillano, s' avanza il corteo. si PR: RICA ‘Triatretra, o AaRdcont: VEE SA È 5 RR TA VAI o i (respingendo Ruben e Jeftele).. de. , x i » a dA 4 & + L A x i LA MARCIA: SACRA DI OSIRIDE, o Lor TERTEER SPO AIR EMO » (De’ miei sensi hon è folle delir... Aia Una voce scendea vér me dal ciel! ETA ee IRE Era un\erido d'amor era il'isospio i ere Tanto noto al mio cor, era Agae) 1), rete dna Amenofi, seguito dai SE si reca. ciali So, Di Via. s Insegne, simboli sacri, Cr ecc, EC, formano il corteo. ; Ago i coro. PRES RODI Sb Laude ad Osiri, MERA ue i A Osiri onor, CADI DE ana a e È Dell’ alma Diva SS Oo a IO ARE ‘Progenitory =; NERE AOL FI OI Re E Dei Campi cassino pn ETRE LIRE i NR TO IP ale ui Fecondator io Sie e A RI (40 SITA pis DICA MNASh VOS CA a i e i Celeste simbolo, | EA II A jesi % vet CARRO PIL, DA ea LT [ne DI o dl'sCreatorditetoa SPENTI COSMESI E RANE mese (il corteggio si fa sempre. più sfioro, Azaele accompagnato 0 da Neft, co con <il traversa la scena e sale al Tempio) MATITE È Di vare

pra sO BEN gii ne dc e

; p| (credendo di IRAGRERRE Azaelè. e ‘lanciandosi: verso. di i) MI hi Aznele Azael!' NERA SATIRA

viti Sri

' " ta | JEFTELE n Lt oa i

- (che lo ba' riconosciuto, come ho riconosciuto Nefte, tr: s în ani ) ‘ind

ala o

i

Ora RUBEN

E il figlio del mio cor,

L’angiol de’ miei sospiri!

Deh! ch'io ’l riveda ancor!

. E in rivederlo io spiri!

Mpi £ i , tti si È x JEFTELE

Non è lui! non è lui! - Vien... fuggiamo î qual

(Oh tremenda pietà! - oh rea legge del ciel! | Era desso... era - l’ adorato Azael...

. È mentir io dovea - ed un’altra cingea,

DL a Nefte, il mio vr

Y

Tocca la'lira!

La Diva ispira Misericorde,

Sol quando fremono. Sotto alle giovani Dita le corde! Sfogliami rose. Voluttuose.

In sen, sul crin! Alle lee Estasi iniziami. Che non han fin!

i " Ù

de AAT intrecciano » una a ridda bacchica) }

bp LI ICE 95 TR Nr, Si var VASSOI N

Ù (ar AMENOFI te o 3

ti

Ù Mean autorità ai Sacerdoti, ds A

Nella” mistica. cella i 15 SRI or IONE,

Sd y } vo RUS 8 "i ; IL FIGLIUVOL PRODIGO

CORO

ua del sacro delubro a togliere Gli ultimi veli!

È dai turiboli gli incensi salgano

. In molli spire al cielo!

(tutti escono). ci

er

Amenofi solo.

Misena Sonica l’ultimo Sprraotoo Amenofi rientra in iscena da uno’ dei sotterranei de Ai) i

Era dessa! era dessa! Al fioco lume

Delle faci lontane, io la scovrii, vie

Scintillante nell’ ombra, in mezzo al folle ii,

| Tumultuar delle raccolte genti. foi

E il tempio disertai, lunge gittando Ber

Tiara e stola da me, pur di seguirne.

L’orme... ma invan! La vision spariva.

‘Ove sei, ove sei, fatal giudea, | i

| Del mio sogno d'amor funebre Diva? i 300

Raccogli e calma, sotto alla pia ‘Ala dolcissima del tuo sospiro, L'anima mia !

Senio del suo deliro ; Non ha più speme, non ha tefror di Questo mio cor!

Ove t’ aggiri? qual uom, qual Dio. I ‘A questa febbre del mio desio | Ù Ti può rapir? Li

Al tuo perdono io abbandono, Cado tuoi più! i Teco l’averno è il ciel per me! Vieni, o fanciulla! la vita è il nulla Senza di tel

CORO o era

(trascmandovjettele) |oRisg Ma SS EFESTO SRI Morte! scempio alla giudea!. POETA ps: Profanati ha questa rea ML E e o brsacrnaltani DA n COLO

Abbia avvinti e mani e fianco | ARA L’ostia umana il Tigri stanco. PERA CL MATE E.idaspettarienà s0l RA RS N HL VAMENORITOO SERI ta

(mostrandosi con autorità) ©

La: vittima’ sesnato diese nvaeRe

Pur, sino al nuovo sole, © SSR

Nos fia compiuto il sactifizio Pa s RR TERRELAG (N00 RAT E

(non riconoscendo Amenofi, soua le vesti sacerdotali). a Vga fa i OR tetra. CISTI Vision! Chi è costui?) av,

dina * oe TS L'tardieti i È AMENOFI | REA (erigendosi) . È - ì STAI. me, LOI A me soltanto interrogarla spetta | ui SE

(con gesta sape: FO) te A 5 AREA È

Ite! Il Nume parlò ! Così si vuole. 3 Ri Sh i. i CORI spa pe ana

E TA (fiberando Jeftele, e allontanandosi ‘con seghi visibili ci malcontento) | Li

Moviam! la Dea parlò ! Così si vuole! VE na

(escono, volgendosi di tatto in tratto. e ETA fra di loro). Ni i eli she sit c fr ie? Ò Amenofi, Jettele. sa pà, . g3 ct vi ROSTA RI DICRT } (SpA dA vivamente. feto "È, DI Toh % #3:

DIP A

Mi riconosci tu?

Di JECELE

fesa (ritraendosi con ribrezzo)

| Degli occhi tuoi

T00D0 rimembro il balenar sinistro...

. Eppur creder non so... Sotto alle Cla

. Sacerdotali, il viator saresti pe: pi

Della valle giudea? CE GA tati AMENOFI

di TRS ; A (con accento provocatore) G fer Pig ife oekdessox de | JEFTELE di U; Dr autor dito del martirio mio ! ko” AMENOFI _AeT È ion 10! | ti Rini) JEFTELE Ma qual hai di bieco furor Rea cagion ? AMENOFI Una orribile! Amor! © Sai tu se v’abbia strazio I Che uguagli il mio dolor? 855. Sai tu trovargli un nome Che non si chiami amor? PIE JEFTELE Mami? parola orribile! 3" Più non la profterir... . kg i | Al Tigri, al Tigri guidami... i È meglio assai ‘morir ! ITA SITR LE M°’ ami? rispetta l’ ultimo | | Sogno dell’ agonia... Ù Lasciami le mie lagrime... Vanne! pietà!

dI AMENOFI | SR È ARA Sii miato si in

pa", (accennando nella direzione del fiume) ui ; so : i Coli. è la notte, colà è la tomba Pera Gelida, oscura, senza ritorno... NOAA RA: Ri

Io t’apro il cielo, ti mostro il Bodo | tr >; TRUE na perit vuoi DIRLA EROREZPE 2 e ‘è 3% N

ATTO TERZO

JEFTELE L’anima vive, s'io pur soccombo,.. AMENOFI Perduta tu sci... JEFTELE Rinsensa, o crudel! AMENOFI

Insana! Dal foco dei palpiti miei Non basta a salvarti terra cicl!

JEFTELE

(con accento ispirato) Guarda, o Signor, all’ultimo mio pianto! Grazia per me non chieda il mio sospir... Ma all’ infelice, a lui che amato ho tanto, Valga il perdono il mio fatal martir!

AMENOFI | Invano di Giuda ti volgi al Signore

Chi meco è spietato non trova pietà! Pel tuo sacrifizio contate son lore, Orribile-morte sul capo ti sta!

(afferra violentemente Jeftele la quale cade ginocchioni) Un'ora ancor ti resta... un’ora e poi... La notte eterna... Il ciel giudicherà Chi fu più reo, chi più crudel fra noi!

(esce)

i

Jeftele sola.

(alzandosi e aggirandosi, come forsennata, per la scena)

Il mio... sogno non è? Tutti in un'ora Provai gli strazî della vita... il misero Padre smarrito fra turbe, apostata

Il mio sposo e infedel..., di furibondi Sacerdoti l’oltraggio e le minaccie

Di morte orrenda... ed or, ultimo insulto ! D’Amenofi l'amor! Ahi! che più resta, Padre, Azael, al misero cor mio,

Se l’ultima pietà

Del vostro amor non mi consente Iddio ?

»

È ‘Del cortèo funeral E Odo i clamor... i è . Un ignoto m’assal "AC . Capo terror | d 4 Gran Dio! con tanto amor « Ne’ miei sospir, i, {

. Con vent'anni nel cor ; Dover morir! gina

«E non un che mi chiuda À : Il ciglio stanco, ca Che “alla vittima ignuda a E | Accordi un vel!...

Non un'sol di color, *. i

Che ho amati, al e SSR È —_ —L’abbandono nel mondo, lodi Il vuoto in ciel!

Che diss’ io? dolce don

E la mia sorte... i ì Se più amata non son... ©

Bella è la morte! . br Ha ;

Azael... padre mio... non vi vedrò ani GogMai: più.» non un di voi raccoglierà F MiceoL'estrenio ‘alito*mio..:

Più non mi regge il cor... «addio!... addio!

(cade svenuta sopra gli ultimi gradini)

- Jeftele, Azaele.

DE 20 comparisce sul rialto del Sacrario, cinto delle sacre bende, Il suo volto è scomposto © ‘sembra lotti con stesso per bandire'‘immagini funeste. Si guarda intorno e, non avve- dendosi della presenza di Jeftele, scende lentamente dalla gradinata)

i AZAELE | * | D’egri sensi non è folle, vision ? i Nefte ancor essa m’abbandona! Oh Dio! e Ta Chi strappò l’atra benda al ciglio mio? da A Jeftele infedele,

| Disertor d’ Israello, a queste immonde (Are mendico un lino che mi copra, - Un pan che mi satolli! Oh in qual abisso D'ig gnominia e SC error precipitai !

»

,

. Mt a at, ol

seeè 04 ei Da; y ur A * v i PRI LAZ 33 pr ie Pi : dee dg RP nt") IE PA, ti cut È PLL da ri 6) sr uri da OI pel VENI LA

ì an PIRA AA e (scorgendo Jeftele i deri

LE ORE Una donna laggiù! delle giudee.. SAONA a, i Quella &rla-vestezl. Orribile. presagio ! NT Ure ni i (appressandosi e riconoscendola) - se, È; è | Gran Dio Desa bet da FRRTRURT GN MII RO IRRI x (rinvenendo in delirio e non riconoscendo Azaele che prende per Amenob) Mercè! Lasciami. Guidami i AI supplizio, ‘o ‘crudel ! Pt o DA. AZAELE | ET Dee poni “Guardami. xe ch A Zaele son fontane Sn de JERTELE N SEE n Tu menti! Scéstati 1 TAR ATRELE ii LOI CALORIE Ritorna; anglo mise Nono i JEFTELE di (alzandosi, fissandolo è e a poco a poco riconoscendolo) | Vero saria? ». fatti Seltu, sento che alfin ritrovo? Ah vieni! | È Salvami dall’orror che mi circonda! Mora ni AZAELE. ARIA Ph era Parla! se a sa ; TREO de: LARA ja DI si JEFTELE LIGA | Si! tutto svelerò... ma pria. 1 DoS ; De’ miei persecutor all’ sudo; trame. TIA Donna Sugar A dl SICA Ran cAZARLES, o da ao Qual Ù. PRC perig glio? DU v SIE AO si dr LI n mo Ù di, i | Sa vi (O odono saggi di von) ; i A

Ù

3 i È gi; sian CAZABLE: IL Orrendo dubbio di i

rn Quelle squille. intend ACI ted Il vortice fatal. m'avrà tra poco | CHL DA ARRAONIE A Ta. nel ine Scpolia

RT AZAELE cit. ‘a salvarti da sol basterò!.. i JEFTELE

Torna a tuoi riti, di Nefte agli amplessi, Scordami, e vivi!

AZAELE

‘O ‘mia sposa, dies A CAT JEFTELE

Von oltraggiarmi !

i vl AZAELE Ah! se tutto sapessi!... Me JEFTELE ‘Lascia ch’ io muoia! pani AZAELE No! fuggi con me! (si odono nuovamente vibrare i bronzi e squillar le trombe) (Azaele corre come un forsennato alle porte basse che resistono a’ suoi sforzi) Chiuso ogni varco |

JEFTELE Che speri, che tenti? | De: AZAELE i

_ (con risoluzione improvvisa)

Tui vi salvo! JEFTELE.

Gran Jeova, mercè ! AZAELE RE 5

(andando verso il fondo).

i Mi A d’ Ilia, adepti e sacerdoti, i VALLI accorrete e schiavi e RARE e roi

i | D'orrenda colpa, d’ inibito E |. All’are vostre, alle adorate Dee Sia conscio. ognun e. insiem giudice e ultor !

La CORO

JEFTELE | (Mancar mi sento il cont).

42

ATTO TERZÒ

AZAELE %

(proseguendo)

Tal, con mentito nome, I vostri riti a penetrar, del sacro Mito a dileggio, la volgar, la vile Lana giudea scambiò col peplo assiro.

>) L) . . Costui d’ Ilia la bianca Stola vestiva...

CORO Si trafigga il reo! JEFTELE assisti,. Iddio ! AZAELE

L’apostata giudeo, Il ribaldo, il fellon, colui son io!

(commozione universale) CORO È (con furore) Morte al vil avventuriero, Morte all’empio che il mistero D’ Ilia e il tempio profanò! Strage! strage! non v' ha scampo!

‘Folle colpa è perdonar!

Già dal ciel funereo lampo Rischiarò l’offeso altat !.

JEFTELE O: Azael, se ‘ancor tutm”ami, ‘4 Ahi! perchè vuoi .tu morir! | AZAELE Franti sono i miei legami... Posso almen per te morirl!...

RUBEN

(avanzandosi con Nefte) Chi parlò di morir? Morir perchè, Quand’ io perdono ? Ruben io sono, Il mio dolce Azael, mio figlio egli ! JEFTELE _

(slanciandosi fra le braccia di Ruben)

Padre! dal mio misura il tuo dolor...

Non può Jeova sottrarlo al lor furor!

î x

LANA i

| «IL FIGLIVOL PRODIGO

NEFTE 5 (Misera me! spezzar mi sento il cor!) dA .— AMENOFI ,€ SACERDOTI | Morte, morte al fellon, al traditor!

(le trombe squillano a morte, Altre trombe rispondono dall’ interno)

a TUTTI \u Cupa, - sinistra - la funebre squilla DO _ Gli echi - lontani - fa a morte ulular!, ‘_—_°_‘* Gela - l’angoscia - del pianto la stilla, Muoion - le faci - sul lugubre altar! A AZAELE Padre, non maledirmi! - Dio non potea maggior Pena a’ mie colpe infliggere - di questo tuo dolor! RUBEN D' ogni nequizia il culmine - io fi vedea salir!... Ahi! la mia voce, o misero, - tu non volesti udir!...

i JEFTELE si i Padre, non maledirlo! - fu grande'il suo fallir, | È Ma con più crudo strazio -. Dio nol potea punir ! NEFTE MIR (Ilia, l’ irata folgore - scagliar rion sai su me? Dad Fa che sia sola io vittima, - abbi di lui mercè!) AMENOFI

(ad Azaele, additando Jeftele) (Può la tua morte, o perfido, - i giorni suoi salvar, «_—’‘’ Ma del mio petto agli impeti - tu non la puoi strappar!) ; for AZAELE i x a (a Jeftele) ; Ahi! dell'anima mia - nell’ambascia crudel & La tua lagrima pia - m’apre i varchi del ciel! Reni Perdonato. da te, - o mio santo sospir,

_ È divina mercè - di salvarti e morir! A TEPTELE Ve 807; | (ad Azaele) { PI Non parlar di perdon, - non parlar di mercè! i

| Non la vittima io son, - se tu muori per me! «Il tuo funebre vel - ci de’ entrambi coprir! Quanto è bello, Azael, - al tuo fianco morir!

Mi SI LRORI afferrano Azaele patria a viva forza da Jeftele e da Rubén: Amenofi sol in mezzo alla scena, il segnale del sacrificio. I Sacerdoti alzano le mani in atto di haccia: il popolo, inorridito si ritrae) i;

(Jeftele cade tramottita. Amenofi domina la scena in atteggiamento di trionfo, Nefte, ‘con gesto terribile, minaccia Amenofi e le turbe sacerdotali. Il Coro LIST in dii gruppi i sentimenti. di pietà, di odio e di Vengono) da cui è ‘dominato).

RUBEN (alle turbe) |

Egli è l’angelo mio, -. otrda immane e drcidlel)

Il mio sangue, il mio Dio, - il mio dolce Azael! Della pesi tua Dea - il corruccio a placar, ia Squarcia prima il mio sen - sul suo funebre. altar! da

NEERLCE

guardando Azaele) (Se a salvarti non val - del mio cor la pietà, Vendicarti; Azael, - la mia mano saprà ! Non conosco più Dei, - patria e ciel più non ho, Ma quest’orda di rei - qui sepolti farò!)

AMENOFI i DT (guardando Jeftele) ma

(No - perir tu non déi, - di me stesso ho pietà, Del tuo vile amator - mia la strage ti fa! nia: Già di funebri rai - veggo fulgido il ciel, PELI O ribelle giudea, - ho conquiso il tuo vel ). Po SACERDOTI

Pera il vil traditor! - l’alma stola ‘ei macchio! “ti L’empia vita salvar - Ilia istessa non può] i

POPOLO SACERDOTESSE (RE Oh stupor! oh terror! - l’alma stola ci au tea I suoi giorni salvar - Ilia istessa non può! |

é

AMENOFI NA LEU AIR Che più s’indugia? - al. Tigri il traditor!

RUBEN PATRIA PAIA Azacell NIE i dn LARE E, JEFTELE SEE NOA A

Amor mio!’ nate du

, | TUTTI

Sventura li. Ortorl... .

è

=

GIUDEA

LA VALLE DI GESSEN come nel primo atto. Ì : bi

une Giudee vanno ad attingere acqua alla fonte. - Intanto dalle colline lungono \i Pastori. - Azaele, coperto di vesti lacere, è seduto in disparte sopra un masso, - È affranto, pallidissimo ; il suo volto non è quasi ri- CETO - frapnscnlo: mattutino,

Azaele, Coro di Giudee e di Pastori.

GIUDEE | Rechiam l’anfore colme alle capanne! “Ma Ja canzon giuliva LS . Non turbi l’eco della mesta riva! Tutto è dolor!

PASTORI Lo rivedeste voi Questo povero re della tribù? GIUDEE : Sembra lo eta di colui che fu! "TV AZAELE

dr (con dolore) Oh! ciel!... il padre mio! | o? o CORO <a,

29 (scorgendo Azaele) . : 3 Un NE SREONIO 0. Chi sei? Che vuoi? gine e. P | AZAELE pa n

Pr “Sono un reietto errante pei deserti... Di Un giaciglio ospital poss. io SIaNS, i dl,

CORO.

Chiuse le tonde son nel tetro a Della follia!..

SIONI CRAS STO Ma... quel misero un n figlio si Non ebbe un di? Ù

i LITORON ORE RA (con isdegno) X Vo IRE,

Chi ne pronunzia più 53

L’infausto nome? il tacerne è PIEtAs i

AZAELE SA a ona

Ma pur... SER 3 e:

CORO Al Ea RIA

(scacciando Azaele), Ti scostal Val, GIUDEE Rechiam l’anfore colme alle capanne

PASTORI In tanto. di ; Restan chiuse le labbra « e muti i cor...

I CORDURA Quanto ir TIRA In Ruben Jeova tutti noi colpi! CUEPI Ono aa (si allontanano) | SENNA i AZAELE O padre, e. lacacionae eo Funesta, ahimè, di tue sventure io son!

Azaele solo.

Il O i Fare mio... folle! | Domani È Forse spento per me! Del fiume. assito. di & Reit Perchè -mictrasse morente salatrvani dina pu Una mano crudel? perchè. sepolto di dat Io pur non fui fra le. crollati m ra

Del tempio scellerato? 000 Ire asil trovar ? Pace, ag CRT di Vr Di i ciel c Li

RIA non sol per quanti amai son io... Qui alcun non sa che visse un di Azael!

. Forse a te sol non suona ancor stranier Il nome mio, bell’ angiol del dolor! Forse a te sol nel memore pensier Questo infelice riappar talor!

L’orma spiar che imprime il casto piè, Ls .. Jeftele mia, concesso fosse a me! È Sul labbro tuo per me un sospiro udir

| Solo una volta ancora e poi morir!

wr

di Jeftele, Azaele.

Sad CA i (eftele esce dalla casa di Ruben e si avvia Iontamente alla fonte per attingere ac.na. « LAI AA ele intanto, vistala apparire, si sarà n ascosto in di sparte, spiandone i movimenti).

JEFTELE Ogni mover di fronda, ogni rumor

Mi stringe il cor... Ogni gioco dell’ombre a me disegna i L’immagine di lui... Misera me! È folle illusion |... ei più non è! 3 (si avvia verso la fonte) zi CORO 9 (interno) ri È la Pasqua del Signor! ; E Gloria! Osanna al “Creator! JEFTELE } (dopo aver deposta l’anfora) La Pasqua del Signor! Fu in questo 3 La - Che Azael dal mio sen si diparti. si AZAELE (fra sè, con slancio di gioia) | sE ciel... morir poss’ io... Dio m'esaudì...)

(cade accasciato dall'emozione)

TEFTELE

(volgendosi Feast)

Un delirio. non.è de’ sensi miei ?

296, vee

pito ei È ato

TH Tr rs a

aaa DI I ht;

(accennando al posto ove sta celato Azacle) P È . INTELLETTO Un lamento di mi parve udir...

(accostandosi e scorgendolo)

Uno stranier ? discinto ? Ei gronda sangue | Ron; Dai lacerati piè! i 6; 1, it O) a sè) ? T accosta ! dimmi!

Smatrito viator... forse ristoro

La mia fonte può darti? Accorri! Sacra È agli infelici di Ruben la tenda...

Hi RPAZAELE

(nascondendo il volto, tra le pieghe del mantello, con voce soffocata)

Fuggir mi lascia!

Uni

è

TRELELCE (afferrrandolo)

No! la tua voce.

Tumulti insoliti in me desto... | AZAELE i ce SERA

Lungo è il cammino... (fra angosciosamente) i

(Tormento atroce De; medi

JEFTELE S

(con insistenza affannosa)

Parla! il tuo nome? i i AZAELE : Nome non ho...

* JEFTELE Pur, alle vesti sembri giudeo... RTS

i AZAELE. i > . Non ho più patria, ‘non son che un reo | JEFTELE ;

(con grido. straziante) tn Misericordia quel vel disgombra... | Sei tu fra i vivi? sei uom Pri se ‘ombra? (S'io non l’avessi visto a morir, Ris di DIA Direi che è Auro; il suo o sospit...) RA N I ACI Vederti io voglio!... VETTA nc) I

(riconoscendolo)

dt

DIARI Gran Dio! gran Dio! Delta? risponditt. PARATI

AZAELE Son io, son io! RODA I n:

È A DUE ea i (slanciandosi fra le braccia uno dell’ altra).

te 5 I ale 3; (ARI sil cielo dai perdona,

n Se me ti (ae mi

SA JEFTELE

Ma siro come dal flutto irato

4 Ù rende vaficort, us I ia

Redento fosti? chi t' ha salvato? È AZAELE da man È Jeova! Ma... il padre mio ? JEFTELE. * Tacil i | \ AZAELE ii i JE -_°—L’ orrenda novella io so! da 7 DPOREA Tutto è perduto ! SE » JEFTELE des, 0) ? affida in Dio! AZAELE 6 (sciogliendosi dalle sue braccia) i Musa fas: to RED: ahimè! son io si Che il veglio misero ‘sacrificò ! al i (Azaele fa atto di allontanarsi) i pEr CEN da "i JEFTELEGSA RE CReliuia, 3 MR i AG O VERAZARLE ERA pa: Mi lascia! E; n SA | JEFTELE i ; Lasciarti ?_ wo ra , | AZAELE DI i (risoluto) A Ri Adfio! 3 de

Rada la valle per me noneha! Pg

ele move alcuni passi per allontanarsi; Jeftele gli sbarra il passaggio in atteggiamento AI e violento, alzando le braccia al cielo)

a, JEFTELE v. Nol - della patria tenda È

_ Non varcherai la porta

Che per mia mano morta,

Qui non ti cada al piè! CIAO

pi ‘av Azacle rimane come impietrito. Jeftele lo ego commogsa)

Lp .

(con dolce espressione di rimprovero) |. | Aa} Oh! a te non sembra ricolmo. ‘omai. LEA L’amaro calice del mio patir ? Aden 7! A chi compiangi, se ancor non LO too Pietà, crudele, del mio Mardi gen ; Da te reietta, da te tradita, È S Sempre quest anima ti perdonò.... Misero, or t'amo più della. vita,

Siccome amato giammai non t ho!

AENELEZO E SARA

Di vinto, hai vinto, angelo mio! Car JEETELE co e Md Cedi? perdi. AS LA (AZA BLEI CIONI O vo T' adoro! Vi sul mio DICSACO ao? c è GATTA DUE AE RANGE te 19 Vi

È: il paradiso. cheser'apre Iddio; a x |

Poeo redime grande amor ! a | RUBEN dr) ; IRAN (dall’ interno) i: ; SIONI Jeftele! GRA UTO NA i V'ALJERTELE PERI I (sciogliendosi vivamente, a_voce bassa e concitata) ji DI e: RETI VE Oh ciel! nella tua tenda vanne, DR RI Cingi i lini festivi! I cenni SOPRA NET SANTA IMAGO DL

Celato attendi! Il ciel ispira! Solo Tu puoi salvarlo ancor ! I e

| AZAELE Angelo. in terra ti creò È amor!

(entra rapidamente nella tenda a dali. che mromerta la casa di Tubo)

PART STAI CRA NATI y (A

Ruben, Jettete, A poi Azaele. si SAT

pr 1% SR ; CORO po ti ISAN (da lontano assai) NERONE

È la Pai del Sianprti pi . Gloria! VISIBRE, al Creator!

AVID)

SIR (con accento: fioco e vaneggiante)) |

ARI SIAE Ln ; i Questi canti perchè ?

pen JEFTELE | dA Te ci (dolcemente) ) i

Le sante laudi

RUBEN TARGA A chi dispensa 1 Più del suo cielo? Do PSR | JEFTELE SRO) A tutti noi! RT RUBEN MIDA I Ma... allor . La\gramaglia a che cinta hai del dolor? vi

è

gaudi

IA (con sorriso desolato) . Ah! ti comprendo! Nakg o: à (con terrore) i Da E giunta l’ora! Ei muor! OA JEFTELE ivPadre uti calma... . © Vieni, t adorna della sacra palma... «È il giorno del Signor! ripigliano i canti dei Pastori che scendono a poco a poco dall’ alto della collina con palme Re ghirlande) i oo i { (Ruben muove ad occhi chini verso sa collina sostenuto da Jeftele: intanto Azacle. compa. risce sull’alto) Î | CORO © ; (scorgendo Azaele, fra di ioro, sommessamente) o; © (Azael! oh prodigio! oh stupor!) | ERIC DIA i AZ RE ELP ** va è ì «(Più non reggo 1) TERI N RI: ; JEFTELE i x assisti, o Signor!) z ra 5) 5 1: Tie on Jeftele è giunto al piede della collina, dalla quale scende il figlio. Momento di À pidazione universale. Ruben alza gli occhi, e, scorgendo Azaele, retrocede come percosso pa bagliore improvviso; poi, rimetteudosi, si slancia verso di lui, ne: tocca le vesti e le... arni è lo trae vivamente al proscenio. ‘Tutti inginocchianò) ) i (e,

FARE: JRETERBI (0

e, M

Cielo! Azael! Mi folio. ul dana TERTEIE NA

be - È salvo! il cielo ebbe di noi pietà! RA * a A PA ZE DE O RESTO È salvo! Iddio beati insiem. ci Hal Vecio i CORO 3 OR ALe È salvo! Iddio. beati. ancor li fa! GI SI , - (spunta il sole) | 3 RITIRO, oo TAGS

(con entusiasmo, agitando palme e ghirlande)

Gloria a Dio! Chi in Jeova. crede ail Fa un gioir de’ suoi dolor! n, DE ea . Vinte ha l’Angiol della Fede. SER POTE Le battaglie. dell’ amor! LIRE PER ARTE

Sien dispersi i bruni veli, RAR IA

Qui non v’ han che ‘palme ernor al ara

Pit falena amando at oa

Fan le laudi del SELES RAT O Are De a

SII COROBEN I Ca e i n (Ra le mani di Azaele e di Jeficle) |

Dio per te me lo rese! Io il rendo. a. Ai | (Quadio - Cala la tela)».

MILANO

EDITORI-STAMPATORI

O PER E

RECORDICE

MILANO

A NETTI CENTESIMI 30

ATTISTA. Anna la Prie. ELLINI. Beatrice di Tenda. l Capuleti e i Montecchi.

Norma. de 4 Pirata. “long. I Puritani e i Cavalieri. La Sonnambula. ‘La Straniera. CIMAROSA. Giannina e Ber- «| nardone, «_— Il Matrimonio segreto. _ CORONARO, Un Tramonto. DONIZETTI, L’ Ajo nell’im- i barazzo. Anna Bolena. Belisario, Betly. i Il Campanello. ._ L'’Elisir d’a:nore.

| DONIZETTI. Il Furioso.

La Figlia del Reggimento.

Gemma di Vergy.

Lucia di Lammermoor.

Lucrezia Borgia.

Marino Faliero.

Parisina.

La Regina di Golconda.

Roberto Devereux.

MERCADANTE. Il Bravo.

Il Giuramento.

La Vestale.

MEYERBEER. Il Crociato in Egitto.

MOZART. Don OT

RICCI F. Le Prigioni di E- dimburgo.

RICCI L. Un’avventura di Scaramuccia.

RICCI L. Chiara di Rosemberg Chi dura vince. I Due Sergenti.

Eran due ed or son tre ov- vero Gli Esposti. ROSSINI. L’Assedio di

rinto. ll Barbiere di Siviglia. La Cenerentola. Il Conte Ory. La Gazza Ladra. Guglielmo Tell. L’Italiana in Algeri. Matilde di Shabran. Mosè. Otello. La Pietra del Paragone. Semiramide, SPONTINI. La Vestale.

Go-

_- _

A NETTI CENTESIMI 50

va Ea ‘Wasa.

. ASPA. Un Travestimento.

| AUBER. Aidea o Il Segreto. To - Fra Diavolo.

#— I Diamanti della corona.

| _— Il Domino nero, in versi. | Il Domino nero, în prosa. La Muta di Portici. AUTERI - MANZOCCHI. Do- _ lores

-BALFE. Pittore e Duca. BARONI. Ricciarda,

| BATTISTA. Esmeralda. BERIANCHI. Gara d’amora.

BENVENUTI. Il Falconiere. Guglielmo Shakespeare,

La Stella di Toledo. BOIELDIEU. La Dama bianca. BONA. Don Carlo. BONIFORTI. Giov di Fiandra, BOTTESINI. Alì Babà.

Il Diavolo della notte. BRAGA, Caligola.

Estella di San Germano, Reginella.

Il Ritratto.

BRULL. La Croce d’oro.

BUONOMO, Cicco e Cola, coi recitativi in versi.

Cicco e Cola, coi recitativi in prosa.

BUTERA. Elena Castriotta.

BUZZI. Ermengarda.

BUZZI. Saul.

BUZZOLLA. Amleto, CAGNONI. Amori e trappole. Un Capriccio di donna. Don Bucefalo.

Il Duca di Tapigliano.

La Fioraja.

Giralda.

Michele Perrin.

Papà Martin

Il Testamento di Figaro. La Tombola.

Il Vecchio della Montagna. CAMPANA. Esmeralda. CAMPIANI. Taldo. CANEPA. David Rizio. CATALANI. Dejanice.

Edmea.

Elda,

- A NETTI CENTESIMI 50

CHIAROMONTE. Caterina di Cleves. COPPOLA. Nina pazza per amore. L’Orfana Guelfa. DALLA BARATTA. Il Cuoco di Parigi. DALL’ARGINE. I due' orsi. DAVID. Cristoforo Colombo. Il Deserto, Ercolano. Lalla-Roukh. DE-FERRARI. Pipelet. DE GIOSA. Silvia. Don Checco. Un Geloso e la sua Vedova. Napoli di Carnevale. DELL’OREFICE. Romilda de’ Bardi. DOMINICETI. Il Lago delle Fate. DONIZETTI. Adelia. Caterina Cornaro. Don Pasquale. Don Sebastiano. Il Duca d'Alba. Elisabetta. La Favorita. Gabriella di Vergy. Linda di Chamounix. Maria Padilla. Maria di Rohan. Paolina e Poliuto (i Mar- tiri). Torquato Tasso. FACCIO. A mleto. I Profughi Fiamminghi. ELRRAE Ultimi giorni di uli. FIORAVANTI. La Figlia del Fabbro. Il Notaio d* Ubeda. I Zingari. FIORAVANTI ed. altri. Procopio. FLOTOW. Alessan. Stradella. Il Boscajuolo. Marta. Naida. Zilda. FORONI. Cristina Regina di Svezia. I Gladiatori. —— Margherita. GABRIELLI. Il Gemello. GALLI. Giovanna dei Cortuso. GAMBINI. Cristoforo Colombo. GLINKA. La Vita perlo Czar. GLUCK. Armida. Orfeo ed Euridice, GOBATTI. I Goti. - Luce. GOMES. Fosca. Il Guarany. +7 Salvator. Rosa. GOUNOD, Ginq-Mars.

Don

GOUNOD. Faust.

La Redenzione.

La Regina di Saba.

Romeo e Giulietta.

GUERCIA. Rita.

HALEVY. L’Ebrea.

HEROLD. Zampa (coi recita- tivi di A. Mariani).

JONCIÈRES. Giovanni di Lo- rena.

LECOGQ. Le cento Vergini.

LITTA. Il Viandante, ,

Il Violino di Cremona.

LUCILLA. La bella fanciullà di Perth.

MAILLART. Gastibelza. MARCARINI. Francesca da Rimini. i MARCHETTI, Gustavo Wasa.

Romeo e Giulietta.

Ruy Blas.

MARCHIO”. Garne.

MARENCO. Lorenzino de’ Me- dici.

MAZZA. La prova d’'un’o-

era seria.

MELA. L’Alloggio militare.

Il Feudatario.

MERCADANTE, Leonora.

Il Reggente.

Orazj e Curiazj.

La Schiava Saracena.

Il Vascello di Gama.

MERCURI. Adelinda.

MEYERBEER. L’Africana.

Dinorah.

Il Profeta.

Roberto il Diavolo.

La Stella del Nord.

Gli Ugonotti.

MORONI. Amleto.

MOZART. Le Nozze di Figaro.

MUZIO. Glaudia.

Giovanna la Pazza;

La Sorrentina.

NICOLAJ. Le Vispe Comari di Windsor.

OFFENBACH. La Grandu- chessa di Gerolstein, coi recitativi in prosa.

La Granduchessa di Gerol- stein, coi recitativi in versi.

PACINI., La Fidanzata Corsa.

Malvina di Scozia

Merope.

La Regina di Cipro.

Saffo.

Stella di Napoli.

PALMINTERI. Arrigo {I.

PEDROTTI. Fiorina,

Guerra in quattro.

Isabella d'Aragona.

La Statua di

Mazeppa.

Il Parrucchiere della Reg-. gonza. d ve

PEDROTTI. Romea di Mon- fort. sd

Tutti in maschera.

PERI. L’Espiazione.

I Fidanzati.

Giuditta,

Rienzi.

Vittore Pisani. PETRELLA, L’ Assedio di.

Leida o Elnava. Bianca Orsini. TAR Diana o La Fata di Poz- qu zuoli. : Il Duca di Scilla Elena di Tolosa. ò Il Folletto di Gresy. Giovanna di Napoli. Jone. è Manfredo. Marco Visconti. I Pirati spagnuoli. ; Le Precauzioni o Il Carne- vale di Venezia, i I Promessi Sposi. di PETROCINI. La Duchessa ERG la Vallière. L’Uscocco. . PINCHERLE. Il Rapimento. PINSUTI. Margherita. Mattia Corvino. Il Mercante di Venezia. È. PISTILLI. Rodolfo da Brienza, PLATANIA. Matilde Bentivo

ko 5

PODESTÀ. Un Matrimonio) sotto la Repubblica.

PONCHIELLI. Lina.

Il Parlatore eterno.

I Promessi Sposi.

Roderico. “ERE

PONIATONSKE Piero de: Me- > )

ici so

PUCCINI. Le Villi. bi

RICCI L. Il Birraio di Preston.

Corrado d’Altamura.

Il Diavolo a quattro.

Estella.

Una follia a Roma. )

ll Marito e l’Amante.

RICCI (f.tti) Crispino e la Co ;

d

mare. TA ROMANI. Il Mantello. Sg ROSSI GIO. La Contessa d' ALSO ne

tenberg. Di, ROSSI LAURO. Il Domino sh

Nero. er

X i. I Falsi Monetari. ì, La Figlia di Figaro... ROSSINI. Roberto Bruce. Torvaldo e Dorliska; . ROTA. Penelope. RUBINSTEIN. Feramor. RUGGI. I due ciabattini. | SANELLI, Il Fornaretto.. Gennaro Annese, e Gusmano,

1

-

A NETTI CENTESIMI 50

fusebpe Balsamo.

- Guisemberga da Spoleto. TATO La campana del- SAI eremitaggio,

:CHI.. La ‘Fanciulla delle Asturie.

ST mesicisttioni ESITA. Bianca da Cer.

Re Nala.

I SIDINE \Il piccolo

OMAS. Îl Caid. Il Sogno d’ una notte d’ e- tate.

TORRIANI. Carlo Magno.

USIGLIO, Le Educande di Sor- rento.

»- Nozze in prigione.

VACGAJ. Virginia,

VALENZA. Le Fate, citativi în versi.

Le Fate, coi recitativi in prosa.

VENTURELLI. Il Conte di Lara.

VERDI. Aida.

Alzira.

Aroldo.

Attila.

Un Ballo in maschera.

La Battaglia di Legnano.

Il Corsaro;

Don Carlo. (Seconda Edi zione in 4 atti).

I Due Foscari.

Ernani.

Il Finto Stanislao.

coi re-

VERDI. La Forza del Destine. Gerusalemme.

Giovanna d'Arco.

I Lombardi..

Luisa Miller.

Macbeth.

Macbeth, riformato.

I Masnadieriì.

Nabucco.

#— Rigoletto.

Stiffelio.

La Traviata.

Il Trovatore.

I Vespri Siciliani.

VILLAFIORITA. Il Paria.

VILLANIS. Giuditta di Kent.

WAGNER. Il Crepuscolo degli Dei. Sunto.

L'Oro del Reno. Sunto.

Sigfrido. Sunto.

Walkiria. Sunto.

WEBER. Der Freischiitz.

ZUELLI. La Fata del Nord.

—=

A NETTI FRANCHI UNO

NDINI. Fausta. ITO. Mefistofele. OTTESINI Ero e Leandro. ATALANI. Loreley. ORONARO. La Creola. ORTESI. L’Amico di Gasa. | FALCHI. Giuditta. FRANCHETTI. Asrael. GASTALDON. Mala Pasqua! GLUCK. Alceste. GOLDMARK. Regina di Saba. GOMES. Maria Tudor.

da Lo Schiavo.

| GOMES DE ARAUJO. Carmo- Na sina. HÉROLD. Zampa (coi recita- «tivi di F. Faccio). MANCINELLI. Isora di Pro- è venza.

MARCHETTI. Don Giovanni d’ Austria.

MASSA. Salammbò.

MASSENET. Erodiade.

ll Re di Lahore.

MICELI. La Figlia di Jefte.

OREFICE. Mariska.

PEROSIO. Adriana Lecou- vreur.

PIZZI. William Ratcliff.

PONCHIELLI, Il Figliuol pro- digo.

La Gioconda.

I Lituani.

Marion Delorme.

PUCCINI: Edgar.

RADEGLIA, Colomba.

SCARANO. La Tazza da the.

VERDI. Don Carlo, in 5 atti (Prima Edizione.)

VERDI. Don Carlo, in 5 att senza ballabili (3, Ediz.)

Simon Boccanegra (Nuova Edizione).

Otello.

WAGNER. Il Grepuscolo degli Dei.

Lohengrin.

1 Maestri Cantori di Na- rimberga.

L’Oro del Reno.

Parsifal.

Rienzi.

Sigfrido.

Tannhb%user.

Tristano ed Isotta.

Il Vascello Fantasma o'°

L’ Olandese volante.

Walkiria.

VERDI. Messa da Requiem, netti Gent. 20.

‘BOITO. Méphistophèles . . DE-FERRARI. Pipelet. .

COCQ. Les cent Vierges . ta ARCHETTI. Ruy Blas . . PONCHIELLI. Gioconda . . VERDI. Aida AP ie SkDon Carlos... see Othellos="i u;t4

4 3OLDMARK. La Reine de Saba

EDIZIONI IN LINGUE STRANIERE Francese. Tedesca. netti Fr. 1 | BOITO. Mephistopheles. . netti MA. 50 . netti 50 | GCORONARO. Un tramonto . . .mnetti 50 RT E FRANCHETTI. Asrdel , . + netti 50 ; 50 MARCHETTI. Ruy Blas . . . . netti 50 stata PONCHIELLI. Gioconda . . . . netti 50 . netti 50 | SOFFREDINI. Il piccolo Haydn . netti 50 . nettà 1 | VERDI. Aida . netti 50 . lordi 2 | Aida (tedesco ed italiano). lordi Fr. 4 . netti 1 | Don Carlos . . . . . netti MK. 50 netti 1 | Othello . . . . netti 1 imon Boccanegra (ital, ‘efranc.) netti 2 | Requiem (tedesco e latino) . . netti 40 Simon Boccanegra . . . . . netti 50

EDIZIONI IN LINGUE STRANIERE

Inglese. BO1TO. Mefistofele (ital.ed ingl.)nettiFr. 2 PONCHIELLI. La Gioconda (italiano ed inglese) . . netti. 2 I Promessi Sposi ‘(The Betrothed Lovers) . «0. netti. 1 25 VERDI. Aida (italiano ed inglese) lordi 4 » Otello (italiano ed inglese) netti Sc. 1 6 UO ULOM sce! Le Me ei Uta . netti 1 25 Spagnuola. BOITO. Mefistòfeles.. . . netti Fr. 1 Mefistòfeles - Argomento . . netti 10 PONCHIELLI. La Gioconda. . + netti 1 La Gioconda - Argomento . . metti 10

BA

Spagnuola.

VERDI. Aida (spagnuolo ed ita- Siad

liano) . VO IEordi _ Aida - Argomento ela Pei Letti, a VCL) Otelo (italiano e spagnuolo). . netti 2--=' Simon Boccanegra . netti la

Portoghese.

PONCHIELLI. La Gioconda. netti Fr. 150 La Gioconda - Argomento . netti 30. VERDI. Othello (ital. e portoghese) netti 2

Russa. »

VERDI. Otello. Ri AN rt

150

LLI - I ta

GRASSI. Teodora. +. MANZOTTI. Amor . . Amor - în inglese . Amor - în francese . Amor - în tedesco . Amor - în portoghese . . netti Reis. 200 Amor - in spagnuolo . netti Reales 2 Excelsior. . . «00 netto Fr. 50 -— Excelsior - în inglese a glo AVOLA a

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