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rVtTE L'OPERE

dArchitettvra.

ET PROSPÈTIVA.

DI SEBASTIANO SERLIO

BOLOGNESE.

DOVE SI METTONO IN DISEGNO TVTTE LE

nuuiier e di Edificij, e fi trattano di quelle < ofe, che fono pii

neceflarie à fapeie gli Architetti .

CON LA AGCIVNTA DELLE INVENTIONI DI ClN^ANT/t

t«rU,egrtn numero di PaU^tpuhUci,e panati nelU Città, & in VitU^

e v*r^ Ac(id(»ti , chepc£i»t occorrere «et fibricare.

DIVISO IN SETTE LIBRI.

Con vn* Indice copìofiflìmo con molte Confiderationi, &: vn brcao^ Difeorfo fopra quefta materia , raccolto

fié$ Ji. GÌO. DOMENICO SCAMOZZl VICBNTim,

Pinuouo riftampate» & con oeni diligenza corretcc.

IN VENETf A, M DC XIX.

Apprcffo Giacerne de' Fiancefchi^

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<"" .' ' ' :;/b .-Aoi -jinup ib On£1!r,T) il S ,ÌhS!Ì..-J ib STjiflSIO

'n^ìi HTTax MI osivia

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Ì.oDOvi€o'"R<3WcbW^

pPÓ ìa f er dita idi p^ ducami di M.'Gh^

hmmodiforahontà^ ftngoUrydlore nèU taj^ofe]]iò720 dette faifricheinellacittàìtoprà^ ^tàjiicen^ifArueaiSìgn^ fu>o fi^^

_ glmksVnrutiip dellAnoflrd etàjnualerfi^ Ine ?ieìlecofefye4i:quì,}^^ amici, cf/tgli fi rii^^^^ dalla heneuQlen^àJaqHdU

ìan;icimta'deli:hàkitatim> come per gh/camùiemÙ officfyihe pa^àromfia nói nello Jpam diqmtm.epiU anni, & n^n^ €ontinum fino ì quefio giorno con fperàn'^a , an%t me\$^,^ cpmmune > c'hMtamo piacendo Jddio a continuare , finche Jtd. remo invita. Mentre dunque, per ritrouar alcune fcritture ft^ M0l^an;nsìornoifcritù delpdre^eddjìs^uolo,mi^enne d^

lemanìnunA futicA fra, le Altre in quefìit prof€jJìone,/ktta da dut-^

toM.Gtouan 'Domenico /òpra il SerliOy auttoredi it/IrchìtettHra

a [mi t mpì affa,' fumo fo^ e molto più ancora per hprejue, che

ft leggono hoggtdì fra pratici r/taejiri. Et perche intendo^ che voi

M Francefcoy nato per giouare a gli httomini^ fi come moltej

altre maniere^così ancora con la profejjionedehei libri , nj^i fetc

tnejjo a farjìampare di nuàuo^topere di detto Serlio^ycon l'^aggiurt"

ta del Settimo Libro y ìlquak a punto (per quello^ ch*f» pofso fa*

pere da perfone '^ojìre confederate y O* amici miei] fete per de^

dicare ad tfjo Signor Vicentio ^ per l'eccellenT^ , chee^lt tient^

msritamente tn quefta profeffiòne s ptrò mi fono imaginato^y oltre

édla perfuafione di quefi communi amici y che nui debbano effer

molto grati que (il pochi fogtÌ\ per 'vttlit\njniuerfale degli fltt^

iioft di tal pro/ejfwne . Et^ bene effq ^l,Giouan Domenico non

tarriuato neltetà fua di einquamta fei anniy cheha^iuuto y ^

quel colmo d*eccellenzj nelL'iArehitettara y alquate ìacute^^:^

dell'ingegno fuo '^ fondato fu le Mathematiche dfciplmej'hait'-

rebbe feni^ dubbio felicemente condotto ^ in ctòhaueffe impit

gato ogni fuo fudio s poiché era impedito da moki aùri affr^

nen re/la perà , che non appaia^ur opere del feliciffma i^Ì^

^uo digniffime dt molta lode cosi m THcenT^y come nel contado'^

l^ràle quali fono ì e afa menti de i TefioninellaCitiàyj:^ mVil-

la fiutile dei Pi^^oni in T^orfampierofopra dBacchig^iom rit

TalifK^ d.el Mignifìco y ^ Eccellentrfftmo Sig- Hteronimo Feinvam.

tnofcaQaualiere di febee mem. etanto fuo padrone y a Barbano i

tera per heredita poff'edut^ dal molto Mxgnifrcoy (s*- Eccelle w-^

tiffìmo Signor Rettore Ferramofca ^ dottijjìmoy O^eloquentifsim^

jfurifconfulto y^ altre fabriche honoratey e bene rntefe- Je qua*

li da me fi traUf ciano . Onde fon certo , fondandomi fòpra Ictlt

buona opìwone ychein njniuerfal'e ciafcheduno ha hauutOy o* Ì9

h particolare del giudtcio di quepo raro huomo , che fa materia

mslto mgegnofa , ^ gioueuvle , per auuertire con que^o^ndief

le

U co/i più degnìi e più grAut nell'UrcbiUtturd ] ^ in fine la ag- giunta di quel T>tfcorfo ydone fi tratta di quefia ùelia facoltà , e delle parttychedébhe hauere 'vno Eccellente /architetto ^efimi^ tritanti cofe. Era co/a certo defideraùiles chel S^* Vkentio fuo fi^ gliudohauelje al prefente ofegghiato qualche bora intorno a que^ fio Autore, accrefcendo diurne dato dal padre a qùefPopera, con Id grande'K^A delfino diuimfislmo intelletto . Perciochcy hauendo egli} affine d'honore dt qaefta beliamo* "Vtde profiefistone -^cercato la Ita* lia^ d regno dt Napoli ^ e particolarmente in Roma^ doue fi è fer* mato qualche tempo , O* ha ofiferuato di ligentij si m amente tuttc^ quelle marnuigliofi antichità, con fipefia propria:,ciìligeK7iaye fiati- ea grandifisima s come fianno amofiede i dificorfifiuoi d' (tAnttchttà fiopra le tauole delPittoni yicentinOyO" leTherme Diocletiane^ C^ tAnt ornane, le quali rc^annofiuorij 0* del^valor,^ intelligenza^ fua netta profiefisìone d'Architetto y faranno a Imgo ^ tempo am^ pia fiede l libri d'Architettura , e di Tro/pettiua , per me^o dette^ fi ampe^oltre quelle co fieje quali fi pofiono ^vedere in proprio atto i come il ^TaU2^%o de i Clarifistmì Tifiani su -vn colle delttiofo fiuori di LonigOyqudlo de' Magnifici Signori Ver latti il PaloT;^ del Ma t.^ficOi^ Eccellentìfis. Signor Pierfrancefico Trifiino qui in Viceti' ^iil Tempio de i T^uerendt Theatmi in Padoua^qucUo delle Reue» rende Monache della Celefiz in Z/enetìa : o* con ordmefiuo la ma- rauìgliofa fabricaper habitatione degli Kluftrifs, Sig. Procurato* ri fiopra la Tia^za di San éMarco , opera di tanta importanza , e doue hanno concorfio tutti quelli della froficffiione. To' lafiuperba mole y ouero depofito del Serenifis,Trencipe Ponte ne Ha, (parità y la ^edaione della quale fiù da fiua Serenità con molta, in^anT^a rac- €ommandata a U' lliuftnjjimo Trocurator Barbaro , il qml Signore perii genioych'è proprio di quella ìlluflre Cafia. intorno quejìe belle frojeffioniyfienza dubbio a tempi noflri èìrìteudcnti([ìmo delbelmo do di edificare . llche fianno fede lebelle y ^ accommodate fabri- che, non tanto per habitatione ^quanto fer delitìe^fiaitte a belfon^

te di ^afero Viltà fulTrem/ano, Ethùuilhelttmpìo r$ìQn(lól ilqml'edificiOyin quefìo genere fi può fard^otìAre y e per Vinuen^ ùoncy^' ^er li tanti grattofiyO^'VArijornAmentik quAÌfi'^ogitÀ opera anttta, Dicofer tutte quefte cagionhche hAuerebhe apportM^ to maggior vtile, 9^ commvdo a gli fludiofi dell'Architettura /h il Sigytcentio hauejje meff'o hora Umano in queftd fatica fi comc^^ egli fece già anni, quepAr eri nello Jndicey^ nel Vi/corfoy neltem^ fode'fuoiprimi'iO*inferuoratiHudij, Jnuio adunque a 'voi ^^ Vrmcefco mio honorato , C^ dedico quefle fatiche come 4 perfonoa molto deftderofa di dar qualche perfezione alle cofe rvoflre^accio" che potiate abbellireil Serlitt;nè mi farei arri fchtato difarquefio {come faccio) fenT^efjfrefia commiffione delSigmrVicentio y fi ■'t Amorfe la molta confiden^ythe e tr4 voiìnon m'hauefieafsic^ri^r todipoterlo con buonagratiafua fare : e contai fine mojtojnir^ji commando ye widefidero ogni bene» .%. *^fMw\ A/- n\ j;U^« >i»*\

Di y^cenz^ail A;y,d'JpriUy 1^8 :éA\ì,\^

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DELL'ECCELLENTE

SIC. LOPOVICQ RONCONE

SaprAl'lndice, e^ifiorjo fitto ndSerlmlt ^. qiouAnDome^j

meo ScaMo'?:^V'tcmtino :> padre dd Signor Vicentìo Architetto, 0*c.

EI^ l^I O j ft foto ,.óue,ff moitra a noi Fcbo>&: fi Cela, notò,&: cliiaro feì. Di maggior fama gloriofo ir dei

^1.. Oltre 1 lidi d' A tlaa^^ Hot,. clic liim^ |ift;\chiàxoLai d^td tuoi Seriiti fìupm lura ro^ clie chian> a t deuiieii

SpirtociclCoxode'cclcftì ^^CCc^il.. Aggiunte in vita con gli mchioff ri Rioj^,

Ma, tei figlio,. c:hor fiedecaci;o:lb^i (èno Della Donnadelmar,cui diede li aooìa Adria,iiuolge all'opra tual'ingegno ,

1, arteda te crairà di fi u por pieno

GiouCi per riformar ràkofuo regno , Et fabricar la sii ben mille Rome .

« .- - "^m

DI M. MARCO STECCHINI.

PER L'ISTESSA OCCASIONE. ^ ^

%C HIT ETTO diuiny ch'entra di lucenti Seggio benigno accolfe il Ri del Sole $ Perche de l'arte tua f eterna mole i Splenda fm adorna , Cr 'z^ia ptù chidti'ardévUl T)i doppia gioì a pien dal del pan ment^ y

Come tue carte gradite » e fole Orna fpirto gentile i en Van fi duole éMorte y cy' per morder y ruota in fTJdtto il dentai Ma A s'altri 9 chor sté l'Adria i marmi fionda^ Et fa, eh* opra deDei» non de' mortali i Sembra talma Citt^y^Madre d'Heroi^ lEuflrerà d'ingegno ì parti tuoi ,

Lealtà tua fama andrà fpiègando tali ^anto cinge la Terra , e'iMar circonda.

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%

INDICE COPIOSISSIMO

DELLE COSE PIV DEGNE»

Cbeficrouanoper tutti i fette Libri d'Archi lettura D E L S E a L I O.

BACCOLTEPER VIA DI C O N S IDERATIONl

da M.Giouan Domenico Scamozzi Vicentino

2L PRIMO NP'MERO MOSTRA LA FÀCCIA, 0 TERGO.

il feconde à quanti ver fi 4'cjfa . ll^m margine auerùfit le cofepm graui^é'tr^portafìii-i dr le douc e po(l oli parere

D I MESSER VICENTIO SCAMOZZI ARCHITETTO , d-f.

"■ff^^^ Bbozzarure groiTamente; ma con arrificiof^ifc^l^f bano p;ù ;1 decoro liell' ordine Ruil1co.car.1j3. icr^'o z I

Accidenti vari) negli edi ficijdi Pro(peuiua,Ttcer carebbono tante e difie- renii dimolirationi . 14^.6

^ /\cc!denti diuerfì , che mouono ad akerare i membri delie cornici» 41.1.8

Accidenti fono infini ti, che pofToiio occorre- te all'Architetto, zo.t.z Acqua fi conduceua nell'Arena di Verona, per far giuochi nauali. Sj.t.zj Ac<:)uaio da alcuni detto fcaffa , da altri fec- chiaio, 140.15 f Acque per foratane in Villano fonoforgen- ti, ò il conducono , oucro conieririoo ie piouane. I1b.7j0.z5 5 Acque conferjate nelle code de' moiu! Ter nono a tutti i luoghi neceffari; della cafa, à l'ar Pefchiera , & adacquare i Giardini . carte 160, zj ^ Acroterijjò pi'anrellì/ono come picdtuai ietti per poner (ta tue, 1 4 1 1. 1 8 ^ Acrorerij,òp'laih-ell,',ouero zoccoli, fopra i froniitpiC!j debbono efler larghi in-j fronte quaiiio la fommita della colon- na. J43.t.ij Addoppi amento del quadrato ptrfeitOj co- me fi faccia. 4.t.i Adicefiumc di Verona, molto c.jcbra'.o. carte ^yun

Affibbiature con perni legno, in vn ponte

carte 2co.rergoi4

^ Aggetto defla feconda cornice dell'arco La

teritio di Verona^quanto \^ (uà alcezza.co

fa da ofleruare. » 1 7* f «i 7

Agg'untinellefabriche.anevokeèbenefat.

li , per accompagnare quello, ch'è fatto .

carte. 209.16

S AgoUino Ghi fi,o Chigi Sanefe,ppencipe de mercanti in Roma a fuoi giorni fu ri- purato di boniflìmo giudicio , perche fep- pee!egetr g]iecccl!entipittonifino oggi- di molto lodato. 1.7. 51.26

Agiiglia,òobclifcodi granito, nel circo alla

po"rta Capena,fco]piCo di hicrogliHci, ca- ratteri Egitij. 77f.7 Aguglia Ccùnana di granito Egittio.aSan

'Pietro. 77t. u

Aguglia del MaufoIeod'Augullo, hora ror-

"taàripettadiSan Rocco. 77.r«iS

A^ugha ne! Circo u Antonino Caracalia di

"granito con h!eroglifici,hciaro:ta.77 r-it Aguglia fepoltaappj"eiro li Maufoleodi Au-

'gJìto. 77 t.j8

q ÀgiJglie,come fuiTero condotte a Roma,&

a che feruidero vedi Plinio . lib.3d.cap .9.

Ammianolib 17. . 77.t.y

fl[ Alberto Duitro,huomo digrar^dejefotti-

le ingegno. iz.r.7

Altezze nelL cofedi profp. preniono al

irauttio de'quadri del piano^ ch'ifcorcia .

carte 35'f-'7

1" AKro è imitarel'aniico come Ha a punto^ de altroi'jperc-fare cletrione dei bello, & b T'.ì:"<

rfÌLirare il brutta earte op-ccrgo i6

AnìbuLrionc ibpra lecafe, con'Jaltrc inca-

l?rdtebene,ecc.ii dlii;cnda . i(Jm.i8

Anilnilatioue, o Portico, oJuogo dapaHiiiT-

i^mphi teatro (fi Verona,&di PoJa,di marne- rà Ru dica. 8o.t.i?,

Ampli! teitro di Verona, detto voigarm>t)re ]"ArcT)a,d'opera Kuiiica. Si.t.i

Ainphicheairoin Pola Città diDalmatia .'

Ampfj'aieafrodi Fola, hi quattro cor.uafor

di fuori, perelfer poco forte nelL; parte

didentro. Sj.t.iy

5 Ancon:,ouero Prorlvricii^fono carrelle.oiTe

ro Menlole fecondo il Seriio.. 163. f. 5-

1" AngiiJr del portico di Pompeo Magno/at-

ticon giudicio, forti,e beJIi da eflermu'-

^2tf. 75.f.32

l'Angui! de gli edifìci, non debbono hauer

», co.'óne tonde, ma quadre; come al tempio

fecondo io Scam022i d'Aureliano Iniper.

S7.fi5 ^

Anguli intorno a gli edifìciVnuitano fempre a molte immonditie. 2o_j.f. 17

AnguJi d'vna fala spuntaci peraccomodarui l'entrate delle camere. J4.7

Angulo retto è quello,quando vna linea ret- ta,(fandofopra vn'alrra rctta,fagli an"ufi da Iati fra loro vguali. j.f.i?

Angulo rettilineoacuto.qual fìa. 5.F.20 Angulorcttilineootrufojqualfìa. ^ £22 Angulo piano piramidaie,qiialfia. ' j.'t.i f Angui© del frontefpicio : fecondo Io Sca- », mozzi d'Aureliano Imp.d'vngrandiilìmo 3, marmo,e ben iiuefo. ^f.f-iJ

1^ Angulo artifictofo, per nafcimento d'vna Tribuna, ordinato da Rafaello, a Monte Mario, cofa da imitare. iti.f.t

Andrea Mante^jna, a:aJtn de' tempi palla ti, o/feruatoriddlaprofpettiua. ifi.t.i-)

Andrea Mantegna, quanto giudiciofainente diprnle , appreffo :1 Marchefe di Mantoua. ipr.f? Anima]i,c'iianno ilmoto, orapprefentano ilviuo, non fi debbono dipignere nelle J^^^'^' 4ó.r.i

Animali nelle armi-vanno polii ne' più nobi Ji atrijche moliranoil vigor loro.j^^.t.jp TAnricamere fecondo lo Scamozzh, intende 3> quelle llanze, che fono dinanzi ad altre, fi come retrocamere quando fono di die- dro- lib.7. 26.19 Ai^tichf dedicarono gli edifici a gli Dei,fecó. do la natura robulb.ò delicata, jz5.f.i7 Amiciii iiaflno *^ia.to io. diuerfi modi i Ic-

TAVOLA;

ganieiui Rultic'. carte »>i.f.f

< Antichi non fporfcio mai fuori del lodo ;. le non le cornici fottenute da' loro mem- bri.cofa da imitare. ijj.t.ia

Antichi metteuano l'Altare à Sole Leùan- '^^- . ^ . zozS.ii

f Antichità buone fi conofconodapcrfone intendenti co' i fcritti di Vitro. i70.t.i6. Antiporto fecondolo Scamozz-, intendi quella pa^rte vicina alla porta deJla Ritoa da. sj.t.'

Antiporto torna molto bene dinanzi al ceni ^ P'o- zoo f. ir

Apertura nella CupoIa,perdarlumeal tem- pio tondo, vnfctiiiuo della larghezza di

e^O- 202.f4l

D'vn quinto. z.oj.f.S

D*vn quarto. ^qj f.zj

Aperture di tre parti in larghezza, & cinque inaltezza,Io-iatedaVitru. nelle luci dtWc portt. vedi Vitruu. nelle porte Ioniche,aI

Apri ture al te , l'a! tezza loro viene a farfi p\à curraàllaviaa,dichi èabaflb. i>2 9,f.i8 Apparati di fcenc, aeria più fi fanno d'inuer "O- 47.f.8

Apparato d'vna Scena, rende gran con tentez za all'occhio humano. ^aS.t.

f Apparati delle Scene fono di tre maniere, Comico, Trag!co,iS<: Satirico. 44.56

Apparati delle Scene voglionoefitre al co- perto, con comadità fiarli. 44.f.3S

Apparato per Scene del Duca d'Vrbino,cont pollo di iefa^coraIli,concl3e marine, &: ma dri perle. 47 t.,^

Appartamenti cauati nelfafib, per Cantine^ Cucine, Tineiii,Conferue da olio,& altre o/ncine. iio.n

f Appartamento m Cornaro in Padouà , fatto per le mu/ìche. 218.6'

Archi fciiiacciati come (x facciano con theo^ •■'"* ii.r.i

Archi fchiacciati {\ fanno anco con \i corda^

>, ma fecondo lo Scainozz(,ci vuol dtiepun

ti décro all'efiremità d'eflì, e riefcono mol to bene. j j j .

l'Archi, Colonne , Piramidi,?: obe!ifcni,f.o nocole,che fanno grand'ornameufo nelle Scene. ^^ £^

Archi trionfali di IlcinateniuiIicentiofi,££:

fatti di fpoglie di altri edifici. ^>>.'t.^

Archi diuerfi in Verona. 1 1 1 .r.i

1^ Archi della loggia di Bramante reparati da

B Jdafiar Saneìe, con pilafir3te,& fot t'ari

Arclii^icercanop;ficure;zaloro buone fpair

T A V

If a deftra.c finiftra. ijl.^»;

Archi fcemi per foUeiiare ilpefoa gli arch:-

traiiijO fupercilij di porte,o botteghe vfari V, moho da yli amichi. iSJ'^-^

C Archi fopra colonne tonde pofano in taìfo

ne qiia'tro an_uu!'. 150. 1.-5

if Archi fopra colonne quadre mévitiofì,che

/opra le tonde. i>z.r..?

Ardii <klle tacciate, partiti' in cinque,ouero

infette. 15 3,^-7

Archi vogliono efìcr compartiti in numero

ca fio, o d ! 1 p V.Q. j 6T . f- 4

Archi tronfa'.i non fanno a tempi notiti di

marmi, o d'altre pietre. ^ i?oF.i

Archi delle facci.acs vogliono efier di fpa ri ,

per niertcr 1.1 porta in me/o. 1520 j.

Archi fecondi larghi de' primi, per ledi- miniitioni allegroftezze delle colon ncv.

116 8 Architetti Inioni ddfecolopafìato, infìrutti

aella Profpettiua. iS t.ao

<[" Architetti ai tempo di Diocletiano,norifu

rono molto intendenti, come appreffo gì'-

altri tempi prima. P4 f. ,5

if Archi tetti furono liccntfo(ì ne gli 2 rchijfcu s, zj. oifertianza: perJapreltezza'j&rcffer co ,, fa da trionfo. 59 r.y

f Architetti d'hoggi,per piacere al vulgo,&

adornar le loro male architettuTejHTettono

confufainente molti tntagl»'. lO^.t.zS

^ Architetti giudicioli,^ tntcnJenrijdebho-

noferuare il decoro in tuttigli ordini .

icpt.^o if Architetti licentiofì furono in ogni tempo.

Si particolarmente fonohoggidi.109 t.ió ^ Architetti ignoranti al tempo di Vitr.pii)

fottunat'»che intendenti. 1 Jo.^4^

«■ Architetti Romani^ fecero alle Voi te licen-

tiofamente rvuouolo intagliato fopra il

dentello,& ancora iModiglion;,in vna (lei

fa cornice fenza ragion:;. ijo.f.ij

f" Architetti buoni dannano, &fuggonoiI

porre vra colonna,opi]afko fopra vr^ va.

no. J76.f.l9

Architetti antichi, & moderni buoni, voglio

none gii archi, che le colonne vadinò fin

fotto gli archi traui maggiori. lo.f, 17 Architetto del Pantheon feceekttione della

più perfetta , edurab;leforma che fìa,

5o.f7 Architetta del Pantheon giodiciofo nel por- re gli infagli,&;^_^ rifi;ruaio nell'ordine.

;0.r.5

Architetto dcbbe ellere più tofto alquanto ti niid(»-& coafìderatiuo, eh- troppo animo fo. óó.tAo

OLA.

Architetto del Coltfeo, per Opinione del Sec lio fu Tedefco. z^.t.jo

^ Architertofauio dee fuggire di fare cofe li centiofe, &fuordi ragione. to4.t.itf

^ Architetto dell'arco di Verona, concordò be;]e !e bali delie colloìine maggiori con le minori. li^.t.ii

f Architetto dee imitare le co[t belle,guar- darlì dagli errori , & confìderareriR-ipor- tan-za de'^'pelì. uS.t.iz.

4[ Archi tetto dee andare riferuato,& anco c6 conflglio de' minori, da'quali {p<:fìe volta s'iinp-ara alcune cofe. rg.t.j^

^ Archi re :to dee elfere molto accorto nel ,p- portionare gli aggetti delle bali, fecondo ilfìtoioro. lo^.fi^

«■•Arch; tetto prudentepuò fempre fareeler- tione del meglio , pur che non s'allontani da Vittruuiò, £<J_^ delie bticne antichità.

i72'-r.ii

^ Architetto dee haueregiu iicio grancfepec la diuerfìti delle compofì tieni, & orna- menti de gli ediHv;ij. ^ iSj.f.i

^ Architetto conniene e(]er accorto , ne gli accópagnamé:i,iecGdo i foggetti lyo.t^ij

^ Architetto dee prendere cura nonfolode gli ornamenti di pietra^ma ancora de qusl-^ I; del pennello. lyt.t.j

f Architetto conuiene elTerc ordinatorede gli ornamentijCome padrone di tutti colo ro,che nella fabrica s'adoperano, jyi.t.j

^ Architetto inltrutto nella Pro[j->ettiua,co- rae ftiperiore a tutti gli artefici, non deue comportare,che fi faccia cola lenza giudi- ciò, & con figlio fuo. lc}z,t.ì7

Archi tetto bizaro, che fi deliberò metter l'or dine Corinthio/ri iìDorico vedi nel kilo libro. n.r.i

^ Architetto btfogna . che (ìa Geometra per laperdare, e torre al publico,& lurifcon- fulto per giudicare 1 termini ragioneuoli delpublicOj&delpriuarOjVuruuiofcriue

le parti che deue hausre al primo del pri mo. 15 -'7

Architettura non men diletteuole all'animo penrando,che vedendo congliocch' quel lo, eh' e fitto. i26.f.4

^Architettura /iorifce a noftritempijcome te ce la lingna latina al tempo di Guiiio Ce- fare,& di Cicerone. nC.f.i6

r Architettura uiudiciofa negli ornamenti, & nel decoro ìoda , iemplice/chietta.dol- ce,morbida,&: gracile. izo.ii

^ Architettura con pocogiudicio,dcbole,de licata, aifettaia,cruda;a:ìzi oicara,e con.

b 4 Areni

T A V

e Arch'tr2BC ronFcotfel SfrIit>,altoarar3par

teilc!.'e colonne fecondo 'o Scan:o2?iimi

j, ta Vitru.alj.deJj, itfi.Ki-

ArchJrraue lonico.nelU pure da bafib,^rof. fo quanto la parte fuperiore della coloriiu

,5 Iccondo io Scamoz^i imita Vitruu. al^.

,. (iclj. i6i.f. i

Archjtriue Ioalco nella parte fuperiore,grof fo quanto i! piede della colonna lecondo lo Scainoizi imita Vitr.al 5.5. léi.f.ij

Archirraue dell'arco d' Veronaj con Jt falce maggiori di fotte cokdi hufìr.ìO.tjiJ 17

f Archi traile perla impol(ad*archi,altoqua- 10 la i^roflez2a. della. fon;mitàoellefué co loiine. loo. to

f Architra.tii angulari fopra colonne U)uk, non polano <tji viuo. 7^18

T Archj:a-aui , & fregi di più- pezzi cuneati,, doue fouo gran Ipacij, da eolonna a co- lonna. i»4 9^

ArchitrauijChetrauerfanoie loggs alquanto iarg^he, con pofìono eiTcr di piecta , ma di legno.. _ li 8.2(5

Architraui di pietra non fi reggono interi quando fono di molla. iunghez2a_j^ X04.J

f Archiuolto fecondo la Scamozzi intendi.

il modono dell'arco, &4uantoè. fin lotto

l'architraue. 85,t.izL

Arco in corporetro, & in ifcorcio. 5,1. t.i

Arco dj Tuo imp. alle radici deiPalaiino.. 98.t.7

Arco quadro compo/ìto de gli Argentie- ri , prcfTo. San. Giorgio in Vebbro loaJ.t-

Arco composito di L Settimo Seuero imp* ibtto il Campidoglio.fatto.d'altnediftcìj. orna.to di boniflìme fcolturc, & riccamen- te lauoraro.. lOl.t.l

Arco di Settimio ha fepolti tutti i piedi Hai. li:& quello pcre/ìèEallacolta.del Campi* doglio. lont.ia'

Arco di Settimio j d'opera comporta»* .

lOl.t. IO.

Arco di Bener.entOjantico.nel Regno di Na- poli, mifurato con vn bracao nioderno. Jo^.t./7

Arco di CollaJitinoimp;appreflbil Colifeo mifuratocol palmo antico. J05 ci.

Arcod; Nenia jnTj-cr. fopra il molo d' Anco- na.di marmOj& d'opera Cohnihia pura,e

baia.

io7.r.3

Arco trionfale di Pola , d'opera Gorinihia .. ornato per ogni laiodifìgure,fog|iamij& aiire bizzanc. 109. t.^.

Arco di calleluecchio in Verona , ha buona

O L A.

foim j e fecondoil Scrfto}" &: proporrioni ^

III. et ^ Arcafiems ruilico, remie l'opera fortif^ /ima : ma i coni|ncm polTorio acconipa»^ gnarc eoa altre legature di pietra^ ^

ArcotortilTìmoperlaconcordanria delle le- gaturerultiche^ingegnolOj&: grito ali'oc-

^^o. i35.t.r

^ Arco a conca .-^ intendi in luogo quadrato impomato tutto intorno.èinùentioriemo ,. derna. ig g

f Arduofa pietra aA'rrina in lamine, dsUa- ty q^uale fi coprono gii edifici; in Francia, fé- coiidoil Siamuzzi ficaua ne'monti fama ,j d'Ardcna. 115) £17

^ Arcoaluiietts* intendi come s'impoitafTc r, loprawoìai.ne, & archetti dall' vna alJ'al- ,. tra,è mueiuionemocterna. 18. io

Arena di Verojiaxosx detta,dairarena,che fpargeua nella Piazza.. Sj.t.i^

f Armamenti , & legarure de'legnami del Theaxrtì che ordinò giiil Serlio in Vicen- za. 45.J.40 f Armamento di legnami per og^ni lungo trac IO da. vnx muraglia all'ai tra::fortealoite- nere ogni gran pefo. 200.». Armamento di legnami perfarevn ponte in ariafortiffimoi (nenirc che i pilaltronifuf fiero forti, nelle ripe. 200 y Armature delle *^\ol te a crociera, &^ a lu- nette j fi fanno per via d'archi fchiacciati ^

VA. 17..

f Arma.del Pié^ipe IT debbe porre fopra queE la del padrone delia. cafa,jn fcgno di fupe- riorit.ì, !99;r.47'

Armi fono parti degli ornamenti della fabrii ca.. j 99. t. z:

Armi donaredaCap'tanide gIieflercH;,òda Principijdmotauano nobil di quella ca f^i i^. t.9)

f Arnii pofibno eUcrpiglraredaogni vnojfai uo quella del fuo-Signore,S<;^_^ d'altri, che l'habbiano prima. 15^9^ t.id.

Armi oltre i'ornamento,d-ìe fjnno ali ei.l'fi- cio,prouano,chcqueIla partedoucepoila; fia del padrone di ella.. ì^o-i.^^j

Arte della buona profpettiaa tiene atxeuo.. i8.r ijt

Artcficijvill3ni,&^ genti ba/Te non po/To» no vlararmt,coinefru^li ,&;s^ limili cofè^ 195». ti 8

Artificio vfatO'in diuerir monfTri,5^ anima- li per apparato delle Scene d'Vrliino.. 47-t.1t

Aflerij6<;^^ caorert noirpoflbno ftarervi»

ibpra.

T A V

fopra Faltro Tn *^n medcfimo luogo . i7cKf.3 4^

iluericDzade'diiegni de^corpi tO'nc1i,.cheac. ceiiii:rno in pro*pettiu3,& non hanno [coc- cio ; per non kuare fc proprie inifure . fi.t.9

Auerfcnz» neirarco^di Giano, di teuarc^ iiporti. affine che non impediflero.

f Auerccnza nel proportionarele bafì, fé— comio illuogodoue vanno-poit* .

Auertcìue che fi debbono» hauere- tlc^com- p.>rreI'arml nuoue. i^^.t.xr

f Auari jurtnopidi] cimrealle cafledc'dena ri,qh'al detono della Città'. 156.1t

<f Auari -quando fi coaduconoafare vnaco- fad'honoie, òfàbriclie.ò nozze, ò ban- chetci,la fanno fonttiofameivte.cotne htio- minijChe vanno alle eftremità delle cole,

IfAuaniiaradicedi tutti tma!i,& inimica di tutte le virtù.. >J 6^^-54

O LA.

Scsinozzi, nonconofciau dalSerlioper

j, opera di Neruai Imper. 88.t.4

t Bella parte neirArchiterto, è che non s'in-

gannr di giudici© ucU'deggere il bello

<f Bella parte nelle cornici, è il giocciolatoio- di buona altezza, & di buono aggetto, l"e-

condoil Seriio ; ma fecondo il Scamozzi

3^ tutte le cofe vogliono laloroproporcio.

,r ne.. loi.t.jt

f^ Beila cofa nell'Architetto, erefTcrabon- dante d'inuentioni per diucr/ì accidenti^ che occonono alfabricare. 'jl-fT

^ Bizaria d'alcuni huomini k non fufTe da vii- canto non fi conofcerebbe da l'altro la md dertia de gli altri, cofavenfTima. p. i6.t.z.

Bologna Città porticara ha molte ftanze,chc riceuono limii da eflìjC perciò fono ofcure» Jii.t II

Bologna paina del Serlio,città con aliai por

"D AlafUo coIorejCome semiti per ornamen-

*^ lo delle Scene^ a^S.ìó

BaldafTare Petrucci Sanefe Pittore, Sedot- to nella profpettiua, poi Architetto.

V i8.t.z5

Bildaffaie Petr^ Sarir fegnitando i veftigi di Bramante fece vivmodello.per Scn Pietro in Roma» ó^j.t.i

BaldafTare Sanefè^roarchitettoa'fuoi tenr- pf, 69,1.9

Barco, ò Pulpito, inten^df Coro per religiofì, alto da terra, fòHentato da coloane.ò ar- chi, ò fìmilcofa. 84.7

Bafe fìano alc^uanto caue (otto allie colonne.. 10.1.11

f Bafe lontane dairocchiOjConlèrufnO' qual- che fodezza aCoraefì vede nella. Ritoni^ . yi-f-7

Bafepofte in alto,vogHonomfHor numero di membri. 169.^.2.?.

Haft del fecondo ordine della Ri ronda , fu- rono fatte fode perula diftanzaloro. T6p f.24

Baie, & capitelli an fichi fcielti dal Sèrllo per Tordme Cogipofìto. iS4.f5;

^Balamenti fcprale cornici fonO' impedi- ti dallo fporro di effe, fceotrdo' piti , e met}o dillanza,. chefiiUaguardsrc^» I 0.26

f Bàfìlica del fora craniTtorio» fecondo I®'

tlCl.-

r5«.4^

Botteghe fotto alle effe fono di grand'orna-

meatoalla Città,& vtile al padrone della

cafa. 5 8. 91

Botteghe con ammezaii,Sr fcale per maggior

commodità degh habitatori. fS: 16

Bozze piane, òconcaue verloiirume,riceuo

no maggior hjce,& fanno maggior trafpa.

rentia, nellai'ccna, " ^^S.zS

Boccio,col quale è mifurato 11 Tempio disila'

I^ce. - f^f.z 1. 15

Braccio,col qualefu mifura-tole veli igie dell

i*edifì'CÌo d'Aureliano Imperatore^,?

87. t. 4 Braccio moderno, cov' quale fono mifuraie Fc"

Therme Anroniane. 9r.f.z

% Bramante fufci latore delia buo4)a archi tee

rur3,pr!ina Fi t£ore,&- in tendente del lapro

fpettiua. 1 8.1.2 1.

Braa^anredacaftel Durante nel Ducato d' Vr

bino-, fui al tempo di Giu-lioII. Pontefice..

64.1.4. <f Bramante, afivo tempo diede principio al- la fabrica di San Pietro m Roma^ .

^4-t.7 bramante ftt più animofo', che confìderatOa.

così accade nella preltezza del fabricare:

66.f.r Bramante non fece la più bella.nè artificiofa,,

archi iettura,cheU fcala votadi Beluede-

re.. izo.ftr

Biurra cofa in vnafabrica,non è più d'vna pit

itìragpflfa. 150.103

Camera

T A V

f^ Ameramuficalej o ftufa di forma ouata. ^^ 158.17

•" Camera con letto , camerino, fca!ej& io. pralettocompartitaper *^'/o di donne^. i4<f.i8 i '

^ Camerino per il PortrerOjf!-i afTaicommo- ,, do alla porta della c?.h,così vfauano 1 Gre 3, et vedi Vicr. Iib.6. cap.70. 1^0,14

flf Camini non ritrouati dal Scriio come vfati 5, dagli Anticlìi :& pure dallo Scan-ozzia *y Romana Bilie, S' al troiieviltij e Vitriui.ne ' tratta, nei lib.7. c:!p. 3, e4. i^Sa.z

^ Camini rapprefcnrando ii nafb vorrebbo- no cfìer fcmpre ffa duefinclfre^come ocelli ^ Clelia faccia. i5rj.t.29

Camini alla Frarjce/e,nella grofìèzza (ie'mu- xi pref^ano commodità di due fuochi l'vn fopral'airro. A ijo.t./

If Camini fràricefi iiiit! nelmuro .s'vfanoa 3, fare in luoghi angidìi,cosi viiamonoi mol 3, to qni in Venetia. i8j.f.4

f Camini pcrl'alo:ti,o cam.ere grand/svoglio no l'apertura con propornone ciella Itan- za. iSz.f.i

Camini con le parti loro d'opera Comporta, defciitti dai Serlio. 185. t.f

Camini alti alla fpalla dell'hiiomo^accioche il vifOi& gli ocelli noufianooffefìdai fuo cOjColadi confìdcratione. 185.1.7

Camini fonodigrand'ornamentoallehabita tioni. _ <58.j

Camini di quattro forme difterenti. 6d.5 ^ Camini di Tale, ò camere debbono efiere di prefenzaj & di forma magnifica. 68.8 Camini di Francia, fi colhimanoccn legoi- le a piombo, fino aliacopL-irura. 68. to Caminidi lei inuentioni all'vlo di Fraixia, per fare fopra tetti. 70.3

Camini ordinarij in Parigi, fopra i tetti lono cofafchiettajfenza ornamento cornice alcuna. 7o-4

#■ Camini tre di matronijCome quelli ad vx- chifiimo Palazzo di Foiitanableo. 70 8 Caminidi quattro inuentioni per llanze^ 2I colhime vniuerlaie d'Iralia. 71.2

Camini di balio ri'ieuoi h:;bbfano il fornel- lo,© focolare tutto nel muro. 72.5: Caminifopra a'cetci , alcoiìume d'Italia.

74-5

9 Camini aH'vfo di Ferrara, fono dilmifura to pefo fopra alit muraglie, cola eia non_j imitare. 74.4

^ Cam.ioi airvfo Venecia , l'altezzeloro

o L a:

mettono paura, per Caufa dei *%entf2

744 Canaletti ne'gradi deICoIifeo,per colare l'ac que , & l'vrine del popolo. 76-ts 8

Canali;ó fine della colonna lonica.fìanové tiquactroa punto, !<i9.f.j2

Cannel'.uiire del'e colonne della capella,^ maggiore della Ritonda, belle^^artifìcio» fé. f^.r.ii

^Canneìlaturevinrfquattro delle co'óne due •5, terzi fuori jiel muro^fecondoloScamo?/'» ,, non fono 16. ma circa 14. iz.f.n

Cannoniere nella fonimi t;h.1ella porta della Città , per l'p32zare la campagna. 83. 17 ^ Cape'ia mapgioredella Ritonda, eopjna- ne,' che non fia antica , perche rompe le colonne di fofva j ma fuiTe fatta a tempi ,, de'Chridiani jieccndo lo Scamo22Ì,ellaè ,, antica , rilpetto a [ili ornamenti ddleco. j, lonne.e cornici^co i modiglioni, che accó- ,j pagnano t.Ko benejla maniera cóformeal ,, rimanctei la corr ifpondéza che h i grà pat teall'arco di dentro dell'entraraj^c perciò è da credere più tofio^cheil fecondo ordì ,j ne, rpcreiTc^red'inilcliiture, pernoncon- cordare con le colonne da baifo,- perche fi ., rompono nelle fineltre,& che quel miniiz ,', zamento non a punto che fare con tutto ii rimanente è /'odo dell'opera) fufic fatto nelle ri Hauc-at'oni di A driano,di Settimio, & di M. Aurelio Antonino. ji.f i^

Cappelle della R.ironnariceuonoiume/ecó- d:trio,daalcu;iefìnel!re. jo.Eid

lf Capitelli delia Ritonda tenuti i più belli, che fiano in Roma,e fecondo lo Scamozzi da efTer imitati, jy.t.p

Capitelli interiori dell'edificio a Pantano in Roma, beniffimo lauorati, & conferuati fin'hoegidi. 88.t.2i

<r Capitein dell'arco di Nenia , ad Ancona , .j bellinimi, & alti vna grofiezza dicolon- ,. na,6c,_, l'abaco, di Jpiù co fa da imitare. 5, loS.ti?

^ Capitelli Corinthij dell'arco di Pola,Ioda fi nell'altezza fua,d'vna gro/fezza di co- iontia,e l'abaco di più. ijo.r.14

^C.'ipitelli Corinih;j per proportione della te'tad'vna vcrg:ne,& per quanti ne lianno fatcì q'i antichi fi debbono fire d'vnagrof 3, fczza di colonna, & l'abaco più. iio.'r.to Capitelli loniclii accrefc'iiti da alcuni mo- derni per arricchire di quello defcritro da Vitruuioai g.del j. i6o.t.j

Capi'-'^llo Dorico , a piombo della bafa_^ , dal Serlioimiracoi capitelli Corinthi; .

I4i.f.40

Capi-

T A V

Capftello Ionico, & fuocomponinientoje. condoli Serlio.afTaimahaiefo. ijp.t.i Capitello Ionico antico trouato in Roma ,

detto della confufìone,per non efler cono-

fciuto alla prima che fulTc angulare.ióo.t.ij f Capitello Conn thio,e lue mi ftire fatto dal

SeiiiOjin tutto d'vnagrofferza di colonna: lutto che habbi mol to lodato l'abaco.ò ci ,', mafadi più:grande errore apprello lo Sca- 3, mo2zi,enon vrato appreilo i buoni Archi retti. ìo$S.3z

Capitello Corinthio del Serlio , coneltre-

mitd de'corni a piombo delia baf:i__..

109^57 , . - ,-

Capo , onero della Scena, e neceiìano ha di- fcolto dalle mura reali. 44.t.6

C Cardini, ò Gangheri antichi tenenanole porte rorpele/acilia rcrrafe,& nonaggra-

usuano l'edificio , così /i veggono molte porte antiche in Roma. i8s> t.6

f Cafa Barbara illiUtre famiglia, & piena in ognietà d'huommifamoli. i.fip.t.a

Cafa riieuata fopra coloune.neJi'opere di Si- mandio. U4.41

Cafa di villa s'intende , che hahbia fempre dinanzi a vn cortile del diametro di d. fa.1.7. 41.5

Cafa apparente, K_^ di poco alloggiamen- to.1.7. ^^-^

«f Cafa ordinata dal Serlioa Fantanableo» 56.5

^ Cafa allaFrancefe, fi può dire quando ha le fiaeltre in eroce,&lefcale principali fuo ri di mano. 1^1.6

Cafe di villa , per fole pofibflo efìere anco lenza cortile in mezo. . 12Z.C4

Cafe 4i villa^fìanokiiate almenocin^ue pie di dal piano comm une. i.j

f Cafe di villa per pia^ere^comp ortano delle HanzeperpalTaggio delle altre. 6 8

Cafe fuori della citrà s'alzano dal piano com muneperafpetto j perianità ; Scaltri ri- fpetti. ìoz.i^

Cafe nella città psrrifpetto de'^vicini , non fi pofioao alzare cerne queliwdi viUa^, roi.54

Cafe fuori di fquadro,poiTono elTere per due caufe i Tvna chegli huomini fabncauano fsnza Architetrurajl'altrail partire vna ca- fa in più parti. 11 8.7

^ Cafe grandi di padri di ramiglia,partiteda figliuoli in piùparti, rifultanocol tempo lìti llroppiati. 128. IO

Cafe , e ftanze fi veggono in molti luoghi, &con molto errore fuori di fq,ua^a

OLA.

Cafe benfabricare, inuirano a tabricare, S: fanno parere l'altre brutte. 15 6.ìi

Cafa nelle colle dt^monti jèpiaceuolifhma, & maflìmamente le fui monie,o a mezo tu faranno acque viue. i64-if

Caualli di. Fidia, e PrefìTitelk nel monte Qin rinaie, hanno dato il nome di monte Ca- uallo. , S7.t.«

Centro come fi troui alla portioned'vn'arco.

JO.t.I ^

Ceri.hio perfetto, contiene centro, cii'conie- renza^ÒJ diametro. 4-f-7

Centro di tre punti,come fi troui con la fqua dra. I °'^'^

Cerchio di tre punti, come fi trouj colcom- palfo. iO'f.6

^ Cerchio d'oro intorno alla fepoIturadiSi- mandio , di tante braccia, e figure, quanti giorni dell'anno. i24-f-'^

Chi nega i principi; deH'arrijVince con Tolti

,, ustione ogni coia,e perciò con tali huomi ni fecondo il Scamozzi non fi debbe dilpu- larc. i/a.t.2:?

Chi n. vuole allontanare dalla commune v- Ìanza,nei dil'porre alcune habirationijè ne- cefìariodi crouare nuoue umentioni ( is- condo il Serlio.) 1.7, 4*-^

Chiefe,o per poca diuotione , oper auari- tia hoggidìnon fi fanno , c'habbiano del grande.'' aoi.f^

Chiele iìmno bene eleuare, perche di tempo in tempo s'alza il terreno. aoa.tiS

Chioccioiaantica a ritorti, nelfregio delia primacornice dell'arco La ceric;o di Vero- na. "7.f"*

Chiodi nell'ordine Dorico, intendi gioccie » fecondo Vitru.al5.del _j. 140.1.1

^ CiafuHO che fabrica , o almeno la maggior partCjtendono aU'vtiìe. 184- f

Cieli voltaci in diuerfì modU'orninocon gli eifempi dcile velligic delie cole antiche . i^z.f 24.

Ciclo della Ruonda;éopin!one,che leriqua drai-urefuil=roo.nate di lame d'argento lauorato. 5i.t.(S

^ Cielo d'vna .fala , ò altra ihnzì alta , deuc eflèredi comparc.;nento lodo, forme fpa- GÌol"e,tii gran fondo,& buon rilieuo , acciò- fiano vedute. i^^.t-sf

Cieiodslla gran Libraria nel Palazzo di Ve- netia,.dipinro con ordine del Serlio,<iue- Ila opera fi abruciò già molti anni.

<[ Cinque maniere d^edifìcij, cioeTolcan^j, Dcri€0,Iouico, Corinthio,& Compofito, saoltrate,in figure dal Serlio. is^.t^a?

Cinta

T A V

Cnua della voli, ta [onica.fl diminuirla più,e meno , Ita nella diicretionc deli'Archuet-

C :oatcTeni2 di fuori^de' Teatri knza appog

gio,fartia fcarpa. 4j.t4 +

Circoiifereniie.come fi diuidanoin moJ te o jr

" vgiialf. ,4 t!^^

Cirri di Lione, nella quale fi Tinno gran ne-

gotij'.&mafllme tra mercanti. ipr,»

Clemente fccr.mo Papa , giud e ofo in tutte

le belle arti. M^.t,7

Cloafone in Francia , in Irjlfa è Barco ,

o coro ahoper gli vfficij de Religioiì.

847 ColifcOjO aftiphirearro, defìinatoda Angu.

lto,& poi fatto fjre da Vcipdfuno. 78x1 Cdlifco, nella parte di fuori di (juattro crdi-

ni.cioè Doiico^fonicOjCorinthio.e Com.

po^tO'. So.t.i

Collocatione di colonne fopra vn piano

in ifcorcio , può far in diuerfi modi.

18 t.i Colonna di Traiano Imperarore commefla

-con tanta diligenza di ino<io,che pare d'vn

pezzo folo di marmo. 7<5.r.;jj

Colonna quadra nell'angolo ddl'edificio;(e- j, conio lo Scamozz; lutto d'Aureliano Im- 3, peratore lodata molto , e da edcr aiutata j, perii pofue de gli arch: crani. 87.^15

Colonna Dorica , che non ha bafa . zoc- ,j colo, nell'arco Lateritio di Verona, fe- condoIoScamo22i cofada non elfer imita y>^f' n6.t. 75

Colonna Dorica, fecondo il SerIio,di fette

gro/fezze con bafa,ec:ipitello. i^c. fz

Colonna Ionica per rettola generale dd Set-

lio,altaortoparticon baia, e capitello.

ijS.t.io f Colonna con venti orto canali par più crrof- 3, fa, che -quella di venti quattro, e fecondo

lo à caino zzi fvedi Vitrunio al 4. del 4.)l*oc ch;o iocca più termini, & vupa perp ù cir-

Colonna Corinthia fecondo il Scrlio alta , con baf^,- capitello noue parti, i^^.f g

f Colonne non hcn fp'anafe,& non ben po- lka piombo li Ichiantano. lo.r.j

f Colonne lìanocurue da piedi, in quella par teche pofano fopra le bali : perche ftiano a piombo,& non /chiamino. lo.t. n

Colonne Anconiana , fc Traiana hiltoria- te , belle antichità fra l'altre di Roma .

76. CI

Colonne Tofcane fecondo i] Serlio , di fei parti in aI(e22a,conie il piede ddi'huomo.

OLA.

f Colonne,ch'enfrano parte ne'murì, fi pof- fono farepiù fuelte. ijo 5

Colonne,c'hannoilpof3mentofoprailpijno deIl'cdificio,più laudabili, che porte fopra picdiitalli, 148.1.7

f Colonne f>or!che di none tefle , ifòlate in ,, piano dcli'^drficio.-fecondo lo Scamozzi, contradicono molto alla prima regola del Serlio. no.r.io

Colonnclorichepononoe/Tcre alquanto pili lunghe , quando fono per ornamento ap- poggiate a'niuri. jCs r.4 Colonne Con pofìtc fecondo il Serlio con ba fa.e capitelo di dieci parti,fecdndoil Scà- mozzi rieiCono mòirogratiofe. ^ Colonne eoo Jc varie po^tiomlorodimo- llranoin varie fniiure. «Sj.f j C Colonne ne '.{li tdific'7 fi pongcno;o ilola- te,o da k fole, o centra pi fa li ri , ©par- te nel muro , ouero con fianchi pilailri.

Colonne tu ire ifolate paiifcono gran pefo,

iS7.f7 f Colonne q-.iando fono dell'altezza che bi- fognano alia fabn'cadonop'ù lodeiioli {0. k,che co i piedilblli , & ma/lime nel pri- mo ordine, ityfij Colonne feconde del Theairodi Marcello, grofie nel fuo piede Guanto la fomniità del le prime debbono ef:ere imitate fecondo Scaniozzi. 187. f4t f Colonne Dorica, Ionica, Corinthia, & t- ompofìran;! Colifco fono tutte d'vna mcdefiinagrcrìezza, fecondo il Scrlio. i87.f4T Colonne di p^ù pezzi, » minori entrino nelle mura.ptrfoltenere gli altri. iSS.t.iy f Colonne di vn pezzo iole vogliono effere almeno il terzo di efìe nel muro j fecondo lo SCdniozz'j'l Scrlio non hf bbc come mr-l ti altri, il bello aucrtimento , che i modi- glioni cadc/TeroamtzoIclorocclonne,& tuttii campi ritlle refe fra efle venifìcro 5, quadri ^ & dall-'viio &' dali "altro nafce la vera ragione di farrifalire le colonnc_.. . ii^8.r.'9

Colonne làrtefuordiracioneimperfetre in al cune parcijpar variar dagli altri, vedi nelle Ho libro. " 6.Ls

* Colonne fcanncl'are paiono piùgrofi"c,per che la viltà f dilata nelle concaiTirade'ca- nali.vedi nelo.fib. 8 t.47

f Coionne fono la vera cognitione del b Ipe- eie degli edificij vedintl-'>.iib, 9.1.5

Colonne de gli archi antichi , fi trouano al- cune di vndici diametri in altezza kcoodo

Vi

T A V

ìlScamozzì^cofadattoneflerimitatajve- dinelé.Iib. IO. t.ió

^Colonneda gli antichi buoni non furono cinte, nè-fcanneirare aJ rrauerfo; ma a di- ritto i& tale abulo fu Tedefco , & vfato molto iu Francia, vedi nel ó.lib. z4;f i « Colonne al portico di Salomone ione liciu- tio/amt.nfc cinte , & cacciate torte : fe- condo io Scanì022i. Hcra fi veiigono in S. Pietro in Roma, vedi ne! 6. lib. t4.1'.4t Colonne Li3 vna faia,per foltenetei (raua- raenii dei coperto. -41.10

•Colonne de'^amini ,0 Ilario appoggiate al •muro , o fcoltate , per commodi ;a di chi ila al fuoco. 72, so

•Coloime binate, incendi due al paro. 86 6 ■Colonne runiche, & non fini te.preltano fer- mezza, &maeltà aFl'opsre di forte2ze .

91.14 .T Colonne fono il più nobile, & bell^orna- mentoche fìa negli edffictj. 98.5

■^ Colonne tonde meze fuori delmuro/econ do il Serlio j Spollono fcauare quadre di -dietro, che paiono tutte tonde j malo Sca- •3, mozzi loda pili fcaiiarie dietro a circonfe- .5, renila tof da. 100.^

<f Colombe di nieK-e mifle,o fcure,come Ser- pentini . Porfidi, Scaltre, fipofieno met- tere -.ma con giudiciograndifiuiio del Ino go. 1^6 II

^Colonne dipietre mille , fi con-uengono molto più quando fono !{olate,ì>C circon- date dairacre,chc appoggiate, ii^.ii •f Colonne di mattoni, per la dcbok?za della materia,^" per il gran pefoailevolre minac ciano fuina. 158.0

"Colonne alcuna binare, & altre fole m vna facciata , fanno vna dtfcordia concordane te. 23 i 7

Cciombarafopra vna cafa di villa fattadi le- gnami ben'orditi, & legati,^ riempiti poi j, dimatronijfeconcio:! Scamozzi vlodelfa 3, bricare di Germania,e Francia. 242. ij if Commodità , Se bellezza degli edificij dr vtile, edi contentoagli habitanti, lau- de, & ornamento alleCiftà,piacere,5c^__, contento, a eh; le mira. 124.1.29

cCon.uìodità fono conuerfe in ornamento & alle volte eccede la necefficd , per dmio- Urarc i'arte , & Ja ricchczzadi ctii fa fabri, ■care. ": i.M't.ii

Compartimenti varij ne! Ci«lo, evolta del tempio di Bacco, colo bella. ' 5S.f6 Coiiiparumcnto de gJi archi , con duelince principali il fanno poi in ifcorcio con ia._^ praiua. 35't-Ji

O L A.

Compartimento della pianta del Theawa* & della Scena, iecondo il parere del Ser, lio. . 44. t.i7

^Compartimento di difcordia concordante, s'intende quando i compartimenti non fo no tutti vgoali : ma concordano ideitvi a i fi ni ri. tf2t-i9

Compadoè detto anco fedo, effendo chi la meta del diametro, a puntoè la fefta parte d'vn cerchio. loó.f.j

Concatenatione d'vn palco , contrautcelli «on lunghi a baitanza. ij.t.i

<■ Conferire perfonaimente la profpettiua, è meglio èpjù facile alì'.'nfegnare. 29.1.4

«■ Comi de gli archi, concornnoalcentro,ui numero ca-ffo, o dirpari. ij i.ho

Conrj parte ruttici , &: parte di pi^a cotta,

(eno tolti dalle veftigiedel portico di Poti peio, vedi neló.lib. 7-^-ì'>

Conio,econtrjcon o, fi vede ne gli archi del

T-orticodi Poinne/o. T5-i

Conio dimezoagii archi , alquanto mag- giore , & alquanto pendente infuori .

Conferua per i'aqiia <:iei!e l'henne di Tito decta Sette fale : ma dallo Scamozzi ri tro- ][ uno noue fpatij. 9^.^.1.

t; Conferme per l'aqua delle ThermeDiocIe- tiane, fecondo Io Scamozzi diforma p-ira- r, mida'.e, e voltata acrociere. 96.t.4

Conferua d'acqua , foiienucacon fperoni,& archi ,da Girolamo Genga, al colle impe- tialea Pefaro. lit-fs-

f Coriferua sii lafchenadel moiite.perragu- nare l'acque , per feruitio delia caia di vii- la. 160, r 9

cConferue da acque fiano fatte di buo.u'ffi- malhruttura. 160.20

Confìderatisne .che fi dee hauere nel dimi- nuire, & crefcere, che fanno i corpi corni-

tiari. or -^'^-^Z

r Conxraforti , o (peroni, & muraglie grofie ' pafoiUnere,& riparare i terreni a loggie

incoftede'monti. i<5i. 15.164 20

cContraforti in fila, fi pofTono forare per ' commodità di tranfitare,quadofono niol-

toJargh-, ^ . ., 16^-^5

Conuuodegli Dei, ^^er fuggire ildiJpiace

re de' fcurci, fatto da Rafadio fopra vn

panno nel foffirto della loggia del Ghifi.

I9a.t.i9. . , , ,• j-f ,1 j-

Coperta dd tempio kra meglio di lattre di piombo, che di qual'altra materia^.

«02.f.45 , /.

Coperti -fiano pm è meno pendenti, fecon- do i paefi foiiopoiti a'ghiacci , alle neui, e fille

T A V

jJIep.<>c3e. ?f a i vent.". , ^6 7

Copeiii d' traJia li colhimaoo non molto^pé. cen ci ^per non c/jcr moJce ncui,ne ven ci . J96.J.0 .L. Caperti cjue acuti all'vfo di Fnncia. 1^8.2 Coperti ali'vfo di Funciaiono in forma d'vn trian-jolo equilatero, co/I anco in Germa- nia, j o

f Copertf di p'ombo fono durabili. & con- it-ruano/iCuriflimamC-te dalle pÌGg^;e:ma pcncolofidej fuoco, comcfccondoll Sca- mozzi iièpiociatocantevolte qui in Vene

--A'^* •^ , J98.7

f Copertoanrfcp del porticodella Ritonda, haic trauiditàuoledibronzo. 5^,1.+

Coperto d\n pergolato da Giardino.

Cornice minore,. crefciura in ma<'2iore 8. hi 2 °

f Coniice maggiore della Ritonda . fatta^,

giiJtìiciolamente co i m.od;glioni , ma ha

*>na faccia fchierta in «decedi dentelli,

lecondoiiScamozzi fatta co ^iudicio per

,, non confondere con tanti intagli. 5J.f.i6

f Cornice de'tabernacoli della Ritonda^, ,

conuertita!nfafcie,pernon vfcirfuoridel

j, le colonne quaare, cola da imitare^.

Cornice de'tabernacoli della Ritonda tenu- ta a.laialta^aportion del fuo Archaraue.

f Cornice Dorica dd Theatro di Marcello , J.'centiofa neiralte2za,& nel dentelloife-

s, condolo Scamozzi, il Serlio fi contradice

poialtrone. 6o.t.i5.^o,t.i7

Cornicedeli'Edificio aPancauo,non ii tro- ua e g;a gran tempo. 88.^.5

f Cornice ccli'jrcodi Tito , licentiofa nel- Jagrande22a,& nei molti intagli, p^^.mo

f Coi nice nell'arco degli Argentieri, vitio- /aperiimoltiintagii,&:nonfepa:-atida_^ gradetti, & con membri doppij, joi f?

Cornice dell'arco di Se^imip, ofldice tanto aita,6<;^ con maggiore Iporto deilafua

elifis defcritta da Vitro, in moht Inontii^

Ilj.t.zo ^

Cornice Ionica antica, con l'aggetto o fporto, di quanto è la fua ahczza\ i6i.t,i8

Corniceai fuori del tempio fìa come quella di dentro : ma pi ù formofa di membri, ac- cio f; conferai dalie acque,6<^ da i ven f.

f Cornici Doriche antiche, l'vna trouataal ponte Numcntano, & l'altra nei fonda menti di San Pietro in Roma a/lai beile..

Cornici,chenonhanno aggetto conuenieni- ta al gioccioiatoio,paiono cime,cioè moz

ze.

iot.t.27

altezza.

102.t.J5

» Cornice dell'arco di Pela, Jicentiofaper eonlu (Ione degl'intagli, &l'vi;ouolo in. tagliato, 6<;^ nella fommità die/fa.^. Ho.t.zz.

r Cornice dell'arco di Verona, con medi, glioni , e dentelli , contra i precetti di V v truu.ali.dei 4. nelle opere Greciic.'^

f Cornice del fecondo ordine dell'arco di

Verona, chefafgufciodifopra via : dal

., Serho teuuta imuatione della corona^

Cornici non f? debbono fare di troppo liceo no/o aggetto .io6.t.:6

^ cornici, che fportano alquanto piùdella loro altezza, fecondo il Serlio /I dimoilra- ■■ no più grate a'riguardantijpcr l'ofcurità, che fa ia corona, a i fotto membri. 66. i6

^ Cornici con modiglioni fotto,che fporta*. no fuori i'acq , conferuano gli edificif I94.'<5 / '

^ Corniciamenti del Theatro di Marcello , iecondoil Serlio concordano molto co i

y, Ieri tei di Vi iruuio,- ma ali o Scamozzi pare

Corniciamenti delJ'Amphiteatro di Pola_, «■ ddl Serlio, tenuti belli, & ^ da imi tare. - 8f.t.i5 Corniciamenti antichi trouariin Roma &.^ » ^^^^'■.^o- . J6z.fj.

Corniciamenti antichi Corintliij, trouatim

Roma, & in Verona-. 1 7 i.f 10 '

f Corniciamenti di legnami, tinti di colore macigno a olio, S>: vernici, durano moiri anni al ghiaccio.al Soie,. & alle piogge^ fccondoii Scamozzi tutti i legnami /icor rompono allo fcoperro. 241.]^

Correnti apprefibil Serlio, intende i Tr'gj.fi tieilordine Dorico apprelfo Vitru. &^nli ^''''- . - ! , i4o.r%

f Corpi rileuati dal pianoTono difhciiia [cri. « uerein Profpettiua. j&.f.g

Corpi de' capitelli , bafe,6<^_^ cornici Dori- che antiche.di Roma , Verona,& Pefaro ^ 141 t.4. Corpo trafparente, rifpctto a vn [oUdo,s cch. mevn'olfacura fenza carne. a^-f.^

Corpo fuori di quadro , eleuato fopra il piL- '^o- 40 1 1

Corpo quadro addop'piato.fcrue a molte co. is iii Piofpettiua. 42.f.r4

Coipo

T A V

<CoTp6 di colonna a otto faccicjpofio in ifcor

ciò. . ^.^ 4J-^-^

Corridore intorno vn tempio di forma qua-

draiunga. iii.io

f Corridori forra modiglioni.'per andare da

bafTo coperti , & di iopra Icoperci iatorno

vn cortile romano cornino Jo>. 165 9

" iCf.zS.iS8.6

<lj" Corriipondentia ^ la p'ù beth parte che ,^ ila neirediricio . Vedi VuiuH.al fecondo ,, delK 94 t.r

Cortile dinanzi al temp'o di Bacco,era orna- to di colonne^, tabi^rnacoli, e ftattie.

Cortile di Pogcio Reale à Napoli , accom- modato per bagnare daiHejv><: Baroni. izi.t.5 . .

^ Cortile in vna-caf;i priuata, conporLici da ., tre lati: feco idolo Scamozzi imita Vitrii. ',>> al io.del6,nclla caia Ceca. 14017

Cortiletti fono neceflarija qeel'e cafe.che y, fono confi -lanti; in Venetiaiì dicono Re- quiceve ne fono molte. ^5^7

f Cola lodalwlcè/e con dinerfi inembri d'v- na iffe/la natura, farà formato vn corpo proporuonato. 146 ti

'f Cofa di rilieiio. eiTenio ofcura viene à fa- re contrario effetto alla cofa chiara.^.

'-^•^ ... r

«" Cola bruttiflìma in vna Citta , e vna ca'a,

&lelbnzefuoridi fquadro. 171.5

f Cofe.che s'allontanano dajla veduta no- ,, -Itrajdiminuifcono, perche fecondo il Sca- mozzi fono vedute fotio angolo mino- re. 8.1.14. fCofe fi comprendono mer^Iio proceden- do per gradi, che propolk alla prima. .25. ti

* Cofefuoridi fquadro/orio più difficili nel la profpettiua. 40.t>6

Cofeche fanno ornamento aUa fcena.

/J4.f'5

* Cofe,che danno forza alle profpettiue del-

le fcene. 46 t. 9

Cofeche non hanno moto, fipo/Tono dipi-

gnere nelle fcene. 46.t.4

fcofe antiche iicentiofe non fi debioono

imitare,^ bene le ben proportionatc.

69 r. 19 «" Cole fode , e femplici , fono in ii ima ap- predo i giudicioiì dc4 leccio pr€lente_^ , con?e furono appreli'oi buoni antichi»

<^Cole Romane antiche, fono merauiglio- vj fc agli occhi no!lri , e quello fecondo il Scamozzi per la eccellenza della forma,

OLA.

,, per la fìngolariti dell'Anno saperla ràn-

della materia. ^ uj.t.j:

f Cof; Greche, ornano hot^gidìRoma , e

Venetia. [ij.c.4

f Cole auriuigliofe dell'Egitto, paiono più

collo fogm , echimere, che cof^ fatte

doLi;ro. iij.t.ó

e Co di Roma fono molto diuerf^ da ^

fcacti di Vitru. fecondo io Scamozz;,!'

,, S.rlio dice , e ridice quali lempre.

i6i t.ll ^ Cofe doue la viltà fi può dilatarCjfono f.-ai predi più fatisfactione. i77f-4

<r Cofe, che fi fanno fecondo il comniune vfo, con leproportioiii , & raiiure loro.lo- nolodace,manonamm.race. i79-f'r

r Cofe inulicate, fon fatte con qualche ra- gione,&; ben proportioaa:e faranno-loda- te , & ancora ammirate. i7p.f.t

ì" Cofe antiche lic£at:ofe,fatte forfè perac- ,, cidente ; fecondo lo Scamozzi non deb- bono ellere imitate da huommi intenden- ,, ti, &mtfllmeda quelli, che fcriuono pre- cetti dell'arte, 82,16

ì Cole femplici, ma bene in tefe faranno pia lodate.che kcoafafe,&aifectate dagli in- tagli. ii6 2i 1"Credentiera ò credenza fi conuiene in vna dellefaccie della fala di villa 1./. 24.9 Crefcimento de! quadrato perfetta. é.f.o Croce poia in il'corcio, 20 t.i Croc;era de' volti in Profpsttuia,è difEcile da diraollrare. ^i.t.i Cucine fìano commode alle fale: mi negli angoli delle cafe acciò non fiano cosi ve- dute. 15:0.27 Cucine pofte fopra colonne, non per ragie . nejma per bizana. vedi nel ó lib, 4 1.8 ^ Cupoladi San Pietro, fecondo Braman- te,grandiiTmu malia, & grandinino pe- fo, 66.:.} ^Cupole fiano più alte del mezo tondo , qtunto ne ruberanno gli aggetti delle cor. ,. nici fecondo io Scamozzi queito fi dee of. ,, feruare in ogni arco. ^79^--^ Cupole di legnami coperte di piombo, re. 1- ciono manco grauezza all'edifìcio, lo.tó

D

D

Adi polli fotto colonne Corinthic^?.

\ Da'buoni antichi fino ali'eta pallata niu-

no feri lie meglio d' Architettura , ciie Vi-

,, tru,&Torle"a' tempi nolki faranno pò. hi

,, queliijChe Jafìerauno Icritti degni,elkn.io,

e a leco,).

n fecondo il Scamoz2Ì,chepochi huomini/i danrojjk Jccccrej ^' aJJa cognitions vera

Pa] quadrato in ifcorcio pianojnafcono poi tutte J 'altre cof<r. Jj^fj

DalJc cofe minime H'^à.alle-maqgiori .

f Daniel Barbaro compiuto di tutte quelle belle doti d'animo, che a vero Sitjnore <i cr/nuengono.. ^,i,^J.

f -Oar.;d B.irbaro bene iffrirto dell'Archi- tettura, per tautealtre qualità j che haue.

Dedalo Arrfiitetto, con J'efempio d'Egitto , fbceilLberiiuoàl. Re Miuos mCreta-j . Ii4 f"4J

DcJirie d'rralia, eliinteper la difcordia de tempi pa/Tat'. iii.f.9

Dell ne graiTdial. Poggio Reale del- Re AI- ^O'iTo. i2'.r.io

DeJlar.cua ratirrca,e.ruodifeìjnoi- 47, £1 Delie AiKichirà di Roma,capo 4. jo.f.i Dell'opera Toicana^ &.de.iiuoi ornamenri,, capo quinto.. 117.1.1

Dell'ord:ne Dorico,capofefto.. lì^S.i

Dell'ordine Ionico ,. &de'ruoiornam.:nti, "P"/» nS.t.i

Dell'ordine Corinthio, &. degli oraamenri iuoijCdpo ottano. idp.f.i

Di;li'opcra Compofìta,C3po nono. ijH.Ei DcDn Portediiegncouerodi bronzo, capo decimo.. 185., r.i

Itegli ornamentfdi pittura .dentro e foori ^!^ f^^ edilìcijjcapo vndecuno. 1^1. t.i De i Cieli piani , di legnami , Sc.ckpdi orna- menti iuoi,c3po duodecimo.. "l9l.t.2S> Dell£armÌdelleca/e-nob!lij& ignobili , ca- po tcrzodecimo. \^^ r.i Dentelli im/tanogli A/Terircome i Modiglio ni I Canteri;. 170.F.50 DekritioneddJa fepohura di Simandio ..

IlJ.t.IZ.

Diamanti^ elorofor;ne,come.s'imiiino , per gli apparati delle leene,. ji.f 18

f Dijficulrà tfalafciate lenza nudiojrcndoijo poco profitto nella Pro [petti uà. z^.t.àt

f Diminurioni delle colonne iecondoil Scr-

» Vio , al parere dello Scamozzi afra: gratio-

per li termwu ; ma non per le jine<_,5 . 27.C.17

Diodoro Siculo vide vei^igi ddiagran fepol- itira di Sinundio. ìiz.t.j'

% D\k^2,n\d\ opere, che non accadono forfì mai , fi Fanno per compiacere a gli amici ,, òpereren:itarc l'ingegno, e dar òcca/ìo- is ne djclfepdtarcaltr/, fecoiidolo Scamozzi

T A V O L Ai

poco ha da Fare chi fa indarno: (90.28 Dikordia concordante, è quando IcfiucUre non fonovgualmentediltanti: ma tante: a delira qu;:ntca finiKra.- \6S.zo

^ Difpute,.&nloliitioi)i figurate dal Serlio, per far conolcere la bellezza , la dolcezza, la crudezza , ik Ja fodezza ddJe co/e d'Ari ch;tet(ura. z.t.ig

Didanza ha fempre l'altezza fua a liudlo del rOnzonte. iS.fij

DiUanza lontana , parrà allontanare anco le cole fìnte in pro.'p. 18. t.?

Dilianze polle in vari; modi. iS.^j'o

DiUanze lontane fanno fcorciare più ipu- niin proipettiua. 44. fio

Diuerh ingegni s'affaticarono, ndlaiabrica dt San pfctro in R.o;na, ^ , r 7

Diuerfità delie inuentioni, fa tal hor prender parcitoairArchuetto,dicofanon mai pri- mapenfata.. ,30.1.1^

iJiuihone: de'canali d'vna. colonna picciola,, traiportata li] grande. ^.ui

Djui/ione de'quadn minori ne'piani , rend'e maggior commodità all'operare in prò-. ff>ec(iua. ^r^

D.uifionc, che. fòil SerJicde'fuoi libri. d'Ar-

chueciura. lié.F.iz-

Diui/ione dell'occhio per girare la voiatà'.fe

condoli Serlio. Hp r.4

f Diui/ione, che parte il gran corpo delia:

Chiefa.dal Coro ,, via taappre/fo 1 più re-

goiatiA' men licentiofì religiofì S4 5-

f Dmi/Ionendle Chiefe , fatta per fuL-'.re-

la tentatione dd fe/To fa minile .*

84.5 f jpiitributione delle Me thope, e Trifali.. « fi , diificile. a fare nell'ordine Dorico^ kritta da Vitruuio, al s- del 4, & erl- rata dal Sedio ; fecondo lo Scamòzzi

i4i.:.j f Donnabdla, e ben formata, ornata di vi- Itimenti ricchi : ma più grani . chz la-- i"ciui i accrdconoaiii bdJezza.' ' "125'

f Donna bdla ,ebi'n.formata con omamerr- ti lupe.fìu!,& fffou di rjg-one,.iitiiene mo' Ifruoia. ,, ,

f Dubio.che fiha.come {ìcffc ì'unsiiofpl^J teddquario ordine del Goliko vcde^ai la Corographia ddlo^ Scamòzzi fatta 'mi « profpettiua,. e uc'luoj iibnd'Arvhitettu- "•• ip;fjo*

Ebri;

T A V a L A.

r r^' Brìjdellecofe antfche,non fenrono vo l^ lontier! quelli, che voglionogiudica- 're con le forze .ielle rapgionr. 9?.r.i5

C Edifici] fianoper fatica collocati con gU angoli , a' quattro venti principali

f Edifici; (acri fi debbono ed ficsre fecondo le fpecie loro, a Dio , de ai Santi fiioi. ird.t.i. . f.

^Edifici] profani fi publici ^ come pr; nati li diano fecondo lottato, &la piofciììone dichifabnca. . ^6 r.x

if E ifieij d'opera Tofcana , eRnftica vfati ailsi da' Fiorentini, fecondo Scamozz' ^ per mantenere la prima Ajnichirà lofo, e per poter edificare con picciole pietre per la diiììcoltd del condurle. 126 t.ir

tf Edifici) di Venetia non fono per lo placa- paci di cortili, giardini. 'Si-r-j

f Eifificij molti , cdiuerfì preparati dal Ser- lio fino quando fece il libio de' Tenipij, per darlo poi fuori. ii^tzi^

Ed'ftcij di legname, fi •faceuanone'primi tempi j quando non v'era ancora \lo del- le pietre , come hoggidì fecondo il Sca- mozzi *^ [ano mokom Germania-^ . vedi nel d.lib. T-f-S

f^ Edifici) perdono affai di maefìà , & magni- ficentia, quando non fono alzati dal com- mun piana. uS-.io

Edificio antico', fuori della porta di San Sc- baftianodi Roma. <5a fa

Edificio a Pantano dal Seriio , & dal Laba- „, co; fecondo lo Scaniozzi non beie tenu- j,, todel Foro Traiano .-percJie voi tale fpal- le. non è. a. fquadro :. & è molio diitan- „, te dalla colonna , che era in mezo.

Edificio di buona grandezza incaiiato nel faifo vino in Gierufalemme. 95- f-*

f Edificio di forma corporea ,. e (oda , fi rrasforma in trafparenic, impcrrettO', & rouinato con picureaeroe,&v,_j colorite, i^i.t.ii

Eleuationede'corpi in profpettiua/icercano ildirittoin propria forma. a^-t.f^.

Eleuationene gli edifìci) fanno bellavifta al- la campagna- 54»23

^ Entrata della cafa jdeeefTere in mezo alla facci a.efiendo in fquadro, o fuon,& finita di dietro'doue vuole. i486

Entrate nelle cale debbono efTeralte , & ma. gnifiche, fecondo conuiene. i4» 5

Errorenelle Cdfcjalle volte èmanifefioqinn

do la porrà none in mezo. .'68.?^

Efìercitio ne gli fcorcij fa. molto vtiie all'iin-

parare la prolpetriiia. ^i-*?^ .u-

f EiN:lide protond.flìmo Mathema,cicho,tra':

ta della Profpett;ua ,. e Specularia>-j ..

iS.f.ij

fr-j" Abrlea di tre ordini inartezza'fi fa coti' JT* ragione, perche non paia flrana alla-

lua lunghezza. _ 231.12.

C Fa bri care- di Venetù morto differente dafe»

l'altre ci tra d'Italia. iJi'"f-i

f Fabriche di Venetia ^.hanno i muri contra ragione , a piombo di fuori , per auanzarc larghezza di dentro. So.t.'j

Fabrrche di Venetia , che non hanno archi, fi mantengono perla copia de legnami inca- tenati coYerri. So.t.'é'

«^ Fabrichedi villa quanto piiV fono eleuate da terra , hanno maggior prtfentia , &: le danze fané. //-/.f.z?

f Fabriche digrand'alrezza pofTono hauere-

Je Colone iiuted'*^'naal:ez7a , come al

5, C'olifeojopiiìionedel Serlio. iSy.t.?.

«f Fabriche fatte di muri fetnplici , Se poi or- nate di pietre 5 cosi riinelf- fi vedono £a>- dere , £^ ogni giorno minacciare ruitìa.- iJ8.t.4. '^

^Fabriche vogliono edcr alzate dal piano ,, òcòn tumo'li > ò con monticelli fatti dal- la naturalo con ekuatrone fatta a mano,, ò m colla de'monri. 20Ì.5

flf Faccia di fuori del Colifero diminuita psf ogni ordine al. 'r.^deniTo c.igione poien- li'fiìnia, chefia molto confernata oltre al- la forma ouale. S^.i.9>

Faccia principale do! tempio, fi metta Ytr- lo la piazea , o lirada principale.*; «

2 0^ f. i2.

Faccia deila cafa, per ftrerta.chefìa, èbeoe». c'habbia iaporram mezo. 1527-

«[Facciate per l'vfodi Venetia, fi pofTouofat copiofedi himi , ofTernando anco l'ordine de! fabricareanticoi 155. r,/'

Facciate ornate col pennello , non debbono- haueraria, òpaefi, che rompano l'ortiine dell'edificio, 19^-^ 9-

f Facciate dellecafe, col dare, & torre, achii V ene, fi debbono dirizzare per ornamen- to della Gittà come fi vfa nioltoin Ro- ma. 144 9

Vìtv'

«TTjinìigl'anf!, dilactione , &ricordanza oeljc cofe impreHè neila memcna, fa pra- tica nella Prolpettiua. 30 r.4

Tifci'a, ocoria,cheattrauerfa allefìneltre àù la Francele , fa commod ita al ferrarle , & 5, aprirle in più parti. 2!<5. to

felioiii di bronzo , per I: Cc^ni , che fi veggo, no erano già nell'arco di i\;riia , al molo d'Ancona. ìo~.t.-6

f Fianchi df He crociere, (cmDrer:?inoonVin ^"o^'- ' ' 151. t.5

f Figliuole rijinjìo flcni-ifrunc nelle ftanzc ri. po(fe,& amfnezar?.' i^rs.i^

Figura di più .la:i , & a.-igoìi difuguali ,. 'ri- dotta il) forgia qu.'idraijgoinre. j,f,i Figura ottcgona , fecondo il Serlio , è m'oì- to commoda a gli edifìci j , Se maffimea

1 tmeltrc m faccia della Scena con Inmi.ìr.

tificiati dietro a' verri , oalrraco/aliicidj.

46.fi7 Fineltre fopra l'arco di Verona, non fono

venalmente compartite. Hjj.t.jo

f Finedre foprafìne/fre crescono lume a.'ic

itanze maggiori, Ix feruono alle animerà.

te,cofa da e (Icr o fièni a ta . , j, , f_ , ^

Fineilre fopr.ifineftre molìranoil Cielo al-

Je danze grandi , crei'cono loro il lu-

ni^j 5<^_, feruono agli ammczati.

XJJ.t.fp

Fineltre in più ordini d'vna facciata , fìano tutte d'vna larghezza. 154.1 27

*< FinellrejCporra^dtl tempio di Vefiaa Ti!ic. ». li, diminuite neila parte di fopra j conie 3> vuole Vitrimioal ieito del quarto: ma fé- s. condolo Scamozzi da pochi fapura la ra- 3j gione vedi a porca, i72.f 4

* Finelh-e di fopra f ano p'ù aire due qua. dn,perche l'akezza,& U diltanza diminuL ^«^^^ffai. mS.ix

f Fmedre baflardc , intendile fopra ri ne fi re picciole.per dar lume alle file l.j'. 22.5,0 Finellre grandi Imucciate ali'ingiù den- tro, percommodiià degli arnmezati 1,7. J6.11. e aio.^ FineHre di fopra , più alte di quelle di fot- to, per la lontananza della *^ilia, &per gli aggetti delle cornici, che rubano.

IJO !1

^ Finelhe s'vfano in Francia prandi , ^ in- crociate per pigliare .-^flai /& poca luce. Jjo.aS ^

e Finellre vfire grandi in Francia .perche ^

fonovnoperaanzariip.uoaKegroirezze delle mura. ^ - .

nnellrefopra/Inerire, fono nccefiàrie doli

TAVOLA.

fi trouano iianze àmmc?2te. rioÀ

F/neflre^che crefconoar'co due quadri "per

iahinga dilLintia fi modrano come dop-

f Fineflrelle nt'fregi per dar lume a'gramìrio luoghi folto :1 tetto. '^ ^^ ^,

Fineffreile fopra le fineitre grandi , doueooii

iar..i,noammc2at(,augumenta,rannoJalu. ce mie ftanze grandi. i?2 jo

fiumi iir.pctuofì,giun£ÌneIJcp:aai:ret.iluol- ta nuKatJo letto. 26 30 1 1

Foglie di Acanto.o Brancaorfina, fi mettono lotto !c cartelle, à deffraefìniitra delle , porte. ^^

Fondamenti de tempij S: loro Pro/Tezze 1^ come inrefe d^ì Serho in VitruuioT ' 201. f 25

f Fondamento della Ritonda, tenuto vna

,, mafia foda-; Ma lo Scamozzi ha trou*.

to, che di dentro s'allarga a "radi 5o.t.J5 ^ b

Forma di d-uerff, & inuguali lati, :j r 20 Forma propolh di lati diuer/ì , fcd iuo'ua. Il, ridotta ili ferma quadran^oLre ^ 6.X.2, ^ ^ -^ -

Forma del «-Anoua. z(f:x\ùc\]Q fare. i2.r.5

Forma ouale , fatta con due triangoli Qquìh^ itìi incrociati. i ? t 7

Forma ouale, fatta con tre cerchi.

Ij.t.2I

Forma ouale ^ fatta con due auadratf. il.x.^o

Forma ouale, fatta con duecerchi ; dalla .Scamozzi tenuta la pili bella, & anco la pui faci le dea altre. 14 fi

Forma.ottogona,e/]aaon3,pe„r3gona.&aV tre di più lati,tendonoahuperfcttioHedel cercnio. r

Forma ottogona, fatta nel quadrato,daÌ'ser! ,, lio: fecondoloScamoz2vntend--ntrvfo 0! pratica. ^1 f r

Forma effagona^fatta nel cerjhio. i^'/i Forma penragona, fatra nel cerchio. I4.t.ic

Forma d'vnquac^rato. ,. ^

e Formalunga non eccede alia doppiezza' nj gli edifìci; antichi. "^ j ^^^

r Forma effigona poiKa in ifcorcio intendi lecca do la Scamozzi fegnaca per modo di

.f'"-r ^o.t.^o

Forma cfl-gonn dopph . polla in ifcorcioj >j intendi fecondo lo Scamozzi fegnata per ,, modo di pratica.

Ferma ottogona doppia .poHa'in ifcorcio i ». incendi fecondo io Scamozzi fegnata per

modo

T A V

« modo di pfauca, al.f.2,2

Forma Roionda.polh in ifcorcio. i i.t. i

Forma di più lati in cerchio, pigliame-

glio la Tua rotondità , in ifcorc:o.

f Forma rotonda iniicorcio,lerueaniolte cole. _, zi.t.ió

Forma rotonda circondata da raicie polla in ifcorcio. 2i.Ki

Forma ottogona trafparente polla in ifcor- cio. a4t-5

forma di kàìcì facciepnò feriiirea fare «^n corpo sfericojvna ruota, *^naiumacaj& altro. 2T.t.5

F ormatonda.èlapiù perfetta di tutte l'al- tre per li tempij. ioz.f.7

Forma pentagona , o di cinque lati,dilTici!e a fjrue cofa corrifpoiKlente. 205. f.i

Forma eìTagona è all'ai perferta^perche è la_^ metà del fuo diametro èvna ai efTefaccie.

Forma th^atralejintendi fecondo Io Scamoz- ri , c'ha forma di theacro. 38.^

Forme rotonde in fcorcio,non fi poflonofa- recol compafìo. ai.t.i?

Forme tonde fi cauano dalle forme quadre .

Forme ouali fono più delle altre vicine_5 alla perfettione della forma tonda^ .

2C4 f. I

Fregi biftondi, odi baffo tondo^neirarco di Giano. 98.1.4

4 Fregio della porrà di marmo della Riton- 5, da vn terzo men dell'archiiraue: lucendo f, IoScamo2ZÌ,fi dee imitare,&; Vitr.lode

fcriueafj. delj. Sì-^-SI

Fregio intagliato nell'edificio d^Aurcfiano

imperatore, a Monte Gauailo. Sy.f.rs ^ Fregio nell'arco di Settimio ha pocaakez

za , e/Tendo come è pieno di fcokura.^ ,

loi.t. la f Fregio Ionico intagliato, fiala quarta par- j,. te maggiore dell'architraue : fecondo lo ;ff Scdmoz2Ì imita Vitriiuio, al 5. del 3..;;

i(5l.f.l4 <!" Fregio lon'cefchietto fia la quarta parte 5, minore rieirarchirraue:fecGdo]o Scamoz- ,, zi imita Vitruuioal j.del 5. iGi.f.jy •" Fregio puluinarOjòft mi toiido neh' ordine

Ionico. lói.x.iì

4 Francefco Maria Duca d'Vrbino,c|uanto fi

portò liberale. Se magnanimo nell'appara- to delle Scene. 47.t.5 'Francefco di Francia , condufi"enioke

ilatue da Romàna Fontanabieo.

$6.10

OLA.

«[ Francefi non tengono eontovche Tefcalt^ principali fianopù in vnluvogo , clicneJ- . Taliro, purché feruino alle lui'ocommodt tà. - J82j6

Frezze di legno,co n le catene da kuare i 1 pon ledella Città. 88. io

Fionri delle palefirate non fi poffono guar- dare, che non fi vegga anco i loro fianch'.- I7i.f'.tf ._

Frontelpicio della ?v.itond3, ornato già 01 fi- gure d'argeniojo di bronzò. ji.t. 12 f Frontelpicio dell'ed ficio fecondo lo Sca- mozzi d'Aureliano s'alza la fettima par.. te. 8 7.f-57 q" Frootefpicio Dorico,, fecondo il Serlio al- tolanonapafxeimica Vnr, alj.del 3. ma all'vfo d'Iialia,fecondo lo Scamozzi, rie- fce meglio dei due noni, & ilpocopen- ,, dio bailaua a gli antichi perclie copriuano di rame o fimili materie 141. M<j Frontefpicio delSerlio delia quarta parte del ,, la lunghezza ricfce alto. ì^6.zit Frontefpicij dei fei tabernacoli della Ricon-- da,fonotrea lineerette,.& tre a linee cur ne; 5 5-^45 f Fronrefpicij della felh parte della lunghez.» ,, za,p3reailo Scaraozz; chi tante miltire va ria te non rendano foodamcnti buoni a gli fiudiofi. ^ i4S.c.:4-. C Fronrefpicij curui,eretti nelle facciate fan no l'opera variata, & dileiteuole air- occhio. ii4-i-i6 ^ Fumo come fpinto in più m.odi.nella fom-

mità dei camini. J4-i

If Fuoco è molto nociuo alla viffa degli oc-

„. ch:,^' però è dafch'ifare. 1 6ì>i.z.

f Fuoco lotto ! volt! pei Icaldarei piani , & le Ilanze fecondo ifSerl:o e tolto dal coltu mede gli antichi'. lai-T

«■ Fuochi per fcaidarfi in luoghi no'pi!i,al pa .,. rere del Serlio non deferito da Vitruio co l, me fiefiero;malo Sc:aiiOZ2Ìlo troua^alfai ,j chiaro- in Vii f al 3. dei 7. 1^8. Li-,

i f-^ Alara in Francia, è quanto foffitta in_^. ^ Venetia, che altroue fi dice fono tetto. 62. a j,

^ Galleria in Trancia, in Italia è S^a,o cor- ridore lungo da pafleggiare. 4^-^^' f G^fib da prefa non cala punto, anzi goti- >, fia nel feccarfi , & viene afolleuarequel* H la cofa , che già era calata, ma io Scamozi-

zi

r A V

■?A ìotroua in/Ipidone'Iioghihumidi.

<G;arJiiactti fecrctf 3 i fianchi d'vna cafacin ti di imira.ofoHi lunghi, e profondi fa- ranno aipettopiù beilo alla cafa. 250.5

^Ciocciolatoio fatto dùBramante.iurto lime ro , fopra gli altri membri, che jifalc mo- ltraioclc7za , egra tia. j tSj^s

<5iocciolacoio inciero iopra ri/alimenti dei pila/fri, con Ic2o.".i"drii mantiene il termi, •ne deJl'a-ch leui-ra. iri.f.j

•f Giocciolato.o . & r,'olladir;tra vogliono .correre iiicitr, /opra gJ; altri iiK-mbri r lali V! . izS.f..4

f Oiouanni da V.hn: raro, anzi vnicoinutn rore digroite/chene 1 tcnipifuo.' . lio.t.

f (àiouanni da Vik-iv: irnirarorc delle s^mr-

tefche antiche, ^«fii^uentoreanco da/e.

ipi.f.^P

G rojjnio Genga pittof,&;^^ efpetro nella

Pro/pttt;ua. iS. t.jo

f Girolamo Genga ArcJiiretrn ordinò ?iu-

diciV:>fari)enteaictine Secce :plendidifì"me

al Duca Francalo ^J3r.I,^ d"v'rbif>o. S'-t.5

■f G'ud(C!o,che dee hatìtr l'Architetto, nel

h<re elecdowe de' membri p-ù belliper le

cornici in alto e coii nelle al tre coie.45.t.7

f Giudicio non li lacerto , le è portato da

nafcitnento, oiiero Te s'acgmiia co'I te-m-

po coniicrlando, & ccniérciido con d:-

iierlì. jio.-«

GmJio "Romano a!!ie^!o .ìi Ra9ae!lo,.dipinl

eccellenicmeniea monte Alano.*

JiO. t.17

Gollaa'vn camino in Fraiicia,lerueap'i) ca-

f Golle de* cam-iii dr Francia , aliai piti br- gheui ouelled'Iralia.epcrciomaleintefe.

246 f Gotti , Vandali, &r altre nationifpoglinro

no più volte Ronìa. 5 , t.jj

^-Goiti, Vaiidaiiy^-alrre naciortia noi nimi

che, Ipogiurono molto lecoit antiche .

107.1.17

Gradi .là .'edere nel Colifeo, haueuano fpa.

cioda canunarediciroa coioro.ch erano leduti. , p^

Gradi ds federe nel CoJifeo , erano o'huui^. iftpcndeni;. a^^ beniflìmoincaflrati. 2 5?.f.4j

Gradi pr.midwl Colifeo, difficili a cnmpren j, (iere come (tefTero anticamente ; lo Sca- i,-^n-\ozii non ne trouò purché mrnimo <^c- :,- itigfoinopera.ma itouai crmim<1ellaca j3--Ue:iot.;d terra, Sotn

O L A.

f Gradi dell'Arena di' Verona bene inca'ftti ti,& con canaletti da [coldtc racqiie,& !'• vrine del popolo. 82.1.14

Gradi dell'anfìthea tre di Poìa, eran farti di legname, fecondo il bfoi^no ; fecondo il Scatno7zi così .era Ja parte fnpenoredel Circo Maflìmo. Sj.f.i^

Gradi per faJire ai tempio , fìano difpari.

aoj.f. 12 f Greci inuentori della buona Architctrii, ,. ra.-Iccondo lo Scamozzi, anco della fcolra », ra,^jpittiira,&: hoggidi inualidideJ tuito, perche cosi comportano la riuolutione_^ delle cofc mondane. 5ì6.r.i

Grifopatio, & Topatio colore.come s'imiti- no per ornare le Scene. ' 48 f.17 ^Grortefche pitture cosi dette, perche fnro CD tronfitene gli edificij antichi fotrerra- ,, nei jfoScamozzi ne ha villo molte nelJe :,, grotte l'otre ie Therme di Tiro, e Traiano ,, In-.perarore a San Pietro in Vincolane! bagni d'Agrippina, CL' in altri hioglii.

Grottefcne, &: Joro componimento, come V noi efilre fecondo il Serlio. 191. f 28

f.Grottefchc fi veggono mp-arteancohog- 3, gidiin Roma,Baie,e Po7znolo, tutti que- Hi luoghi furono ricercati diligentemente dallo Scamo22ÌperIemo!teanrichita,che VI fono, e degne tia vedere dagli intenden

Guarda nifi ai camini d' Francia, fono di leu gno, o di lame di ftrro, o d'aliro metajia.

H

TJ Ab:tacianifot*o i tetti dcllecafe di Tran * eia. ^s.t

« Ilabiti, vefti,&'ftromentipaflorali,di fe- ra, oro,&;^ pelli fii.inìme, nell'apparato delle Scene d'Vibino. 47. M 5

^Fìillori^ malamente fi po/Tonoacccmmo dare ne'ioiJati, .con figuicconfufe, 792. r. IO

f Fiuomini , la maggior parte appetifcono perlopiùcofe nuòue.vedineJó.iib. 2.f.?

^ Hiiomim bi^arri furono jlono, e faranno len)pre,vedine'<5 fh. itj.r.io

5 FJaomini, che iono nvdiofu e valenti ^.iel- Jenobil arri loro, nondimeno fanno leco- fe conponhillimogiudicio. hq.ó

^■nnomini, che con poco liudio^cpoca fati- ca fatta nell'arti loro, nondinWno firmo le cofc con giudicio grande. 120.8

^HuoaiiiiijChenonuHcndonoJcragioni di

ornare

«roare PoperS con dscoro,o(Teruino alme- no la Ritonda , e l'arco d' Ancon<i_, .

!f Hiiomipi d-'temp! pafTati jndaiuno tàbn- '■■ cando^ calo, anzi a! peggio, chelapeua-

Kiiommi fono affai , che fx compiacciono

-gioito di ouelk cale , ancor che iu.U fùt-rc,

perche vi ìono natij & perciò non metro

«oàFabricare. iJó-ó m Huomini icaicriti voqlionojJarad intendc-

re con ilporre (tatùe^epitufe^chefìano •viVtiiofì;e buoni. i5(?-3<>

* r Chnc^raphia : fecondo lo Scamozzi da ,, 1 Vicrunio^a) fecondo dd primo, e inre-

faladefcrittione dellefonne in piano. -

^Imagine della verità con gli occhi ferali , dz intorniata du'.ibri. i i^.t.z

Ima^ini di cutrii Dei d'Egirto.nelIe opere di Si m and io. >-4-f-9

I-mpiedideHe forme Rotonde, ouali , e fimi- li per Io girare, e fcorcio ciie fanno, par che perdano le proprie miiurs loro.

-'a547 . .-o ^

< Impolta delParco maggiore di Settimio i e

- degna di riprenfione , per Io troppo fpor- to. lot.r.ij

4j"Importa dell'arco maggiore di Collantino,

- iicentiofaper li modiglioni , e dentelli, & •■ perche è masgiore deiJa cornice principa..

le.cofada Ichìlfare. lou.c u f Impofk del Theatro di Marcello , tenute

dal Serlio le più belle, & njeglio intefe del

l'altre. loó.t.ió

Ingegno dell^huomo ancora che fìa medio-

crc,può femore applicare vna cofa con Tal

- tra. ' z07.f-2o Infcrittione antica della refiauratione del Pa

theon. 5o.t. I

1" Infcrittione antica della coIónaTra.ian33& fecondo loScamozzi di beilillìmocaratce- re antico. . 26.t.2<5

Infcrittione antica nella agnglia di G.Cefa-

TAVOLA; , ,.

Infcrittione , e i^oli antichf deirafco di Po- la. ^ ^°'^-'^

Infcrittione, etitoliantichi, dell'arco di Ve- rona, iii.f.ii

Infcriitioneantìca nell'arco di Verona.^,

re.à S.Pietro.

77.

Inicrittione antica nella fommità dell'arco di Tito. 99f-n

Itifcrittione antica deli*.u-co Benenento. i04.f.i

Infccittione antica dell'arco di Cortantino.

io6.r,8 Infcrittione^e titoli antichi,neirarcodiNer.

«ìaiulporLO d'Ancona. io8,f.i

Infcrittione nella fepolturadi Simandio.

li^.r. l'è ì Intagli de'corniclamenti delP3nrheon,Io-'

datf perche fono frapolti ad altri membr?

fchietCf. 99-^.^6

<" Intermedij marauigliofi, cheinteruennero

nell'apparato della Scena di Vicenza ai

tempo del Serlio : ma molto illuitri fono '' (iati quelli, oiie 11 fecero nella Scena ordi- 'l rata dalloScanTozzi.laquale èinllatonel ^, la medefimacittd. ^^S.ió

Intern-iedij artificiali , die fi pofTono fare

mentre,chela Scena e vota. 48.^38

Ini-icntione del cortile di Bramante, non fa

mefib in opera, à San Pietro Montorio.

é7.f' , .

Inuentlone di legature, perIoggie,portici, ar- chi da fiumi,& da cond-urac<iue da vn luo- go all'altro. i35-t.d

Iniieniione di legature fortiffime , &atte a loiknere ogni gran pdo. :^ó.f ^

Invientione delle Menlole, &de'Tnglifico' mutoli.in vna ikffa coriiice,lodaca molto dal Serlio. '4^-^.7

Inuentioni di cinque porre nobilianticue, per fardi legname,o di bronzo. I99.f.i

Inuentioni dimoiti, & varij compartimenti de cieli ofofììttati. ipj.faS

Inuentioni per iineftre,vfci, eporte, 70.5.

IfìuentioniperlucernesOlumi loprai vlams cornici, ai coilume di Francia. 8:. 5

Inuention.i fatte da vndifcepolo del Serbo, pervnacafa di villa. a 4 0.4

lulio Promano prima pittore , e profjrcrro, poi boniffimo Architetto. iS.r.?^

^ lulio Romano fi dilettò più i'ogm altro dell'ordine rulhco,come fi vsde in Roma, Màtoua,etaltrouedahu ordinato. 153. c.p

CT Aberinto in Egitto, edificato da Miris

1 ^ fecondo.ouero Marone, uurauigliofo

per arandezza,pei- opera^et difiìci le da efler

imitW ' , iiU'{\.

«■Lacnnarij appre/To glt antichi iono hora

' palchi apprciio Romani j talTelli apprdlo

paicni apprc r ^ xj

Tiorentini,e Bolognefi ; et fofF.ctati a Ve-

neti«.

i9z.r.30

-ar,o»

T A V

l.u(iO,r> (ìs^nofmoda. Mii^,pcrl'Ìpnoi.da-

uonedelN.io. n^f.^L

Lù'^o itiori di Menfi di maratiipliofe vtilirà,

e granc'ezza fauoda Min 5 ile d'Egicio [

f Larici . RoDcri , Se Pini non fono legnami'

purp.'tiii.ma durano lungamente, rj 5, f,i 6 L'Jiuedi piombo fono più ììcurc delJe jjijre

percoprire i piani fcoperci. lyó.f.iS

^ Ulìcc co iiuoi incafiri /ìg)IIati,con bonif. . ijmi iìivcdv, feruonoper i piani fcopertiaL

Jep:oog,e. i76.f.is

5 I-eyaturcdi pietra viua, conpietra cotracel

Ja faccia deJ portico di Pompeo Magno in

1 Legnam; abbronzati o fafciati di piombo, onero impegolali udhtclie, /iconferiia- no lungo tcDipo nelle mura. 13 5. f. 18

Icgnamiponiin operanon crefcono mai in lunghf;zi;a; ma Itannane'loro termini . i5c.t.7

^legnami durabili folio larice.pino.Cafla.

gno,Rouere,6l: altri.per far opere allo fco- < pcrtovedineló.lilv. S.f.s^

^ legnami per archi traui al coperto foi.oLa

rici,P,m,Rouen,ma ragliati a'buoni ien)_ a, pi:vedi Vitr. aìg. del z. ma fecondo il Sca- yy mo72ièdafugnire ogniiorredi legnami , efardi opere di pietra viua, ouero di mat' ,. toni bene collegati. J18 25

Legnimi come /i debbono ragliare, vedi Vit

Coli;nKlIa,& l'Alberti. ijg.,^

1" Leonardo Vinci non fi coji tenta mai di

coia, che faceiTempittm-a, ^pochifllme

Cole condu/ìe a perf.'ctione. 3 1 f 24

Icrtoriliper lelertior:i, cpi/ioJe, ^'cuange-

li;./ìano in luogo pili alto, che douefono

quelli/he odono. g^ ^g

Libcralundi BaMeiIircda Siena ^ nell'infe.

gnare l'Architettura. hóSao

Libraria del re Simandio. 174 f.g

^L:bro di tutrcrhai>irjtioni,&! l'atro dimoi tiacciienti, cheibprauengonoa gli Ar- chi retti: promcflì dai Strilo nel libro de" ,, r<j.T;p-K . e

T kJ I ^^^^ "?

-in. a Matheaar.'ca : fecondo Io Scamozzi e ^, vna lunghezza, ò retta, ò curua , imagi- :, "afao.avnpuutoaH'altrOjVedi ilSerlio.

f Linea v»f?uadiiatando/F per più numero di c^nsU, n vieneacrcfcere , &r fa parere la co/.imigg.cre; vedila profpetnua dello Scimoz2i Alhageno. Vitellone, &il Eir-

Linee al Ici^iancio reggono molto nella prò. Jpettiua. ^^^jg

OLA.

f Loggia nel giardinodel Papa a Reluede^e , accenna alla perpetuità , bene ornata, di bella inuentione, & ben propoui^naw ii7.r.7 Loggia fatta da Bramante nel cortile grande del Papa d'ordine Dorico, Ionico,^ Co- ""thio. ii8.t.*.

Loggia llretta ,. per fare le riquadrature del cielo di quadro perfetto. tiS 1 1

Loggia , e cafaper ridurli i mercanti a'nr- goti; loro, s' Viano nelle ci^rà grandi , 116.5 ""

Loggia fcoperra/rà due cortili, d'vna altez, 7a fola,per allargare l'aere. 178. li.

Loggia a trauerfo vn cortile , per pafìare'da vnparttmento d:nan;^iall'altro, & pirco- perto da ballo: l'Eoi»,

^ Loggia, d'ordine Dorico, e Ionico, Beliate ricca d'intagli ,& ornata di l'iatacnel cor- tile di Cernerò in Padoua , apprefibil Santo. Secondo lo Scamozriè inuencio-^ .. ne, f come la maggior parte delle porte ,5 della Città ) di Zanmaria falconetto, Ve- ronefe; huomoin que'tempi afiai giudi. ., ciofo nell'Architettura, come anco nella pittura. .18 8

Loggie,e limili cofe nelle Scene, è bene farle dinlieuo. ^ffji

f Loggie^eltanzepriuedelSole fonoDioJto- mallane. ui.r.2o

^ Loggic alla campagna fanno a<ìai più bel vedere.che le tacciate murate, perche lavi ita va dilarando,&: entrando in qaci fcu- ri con maggiordiletto, ^(^^^

f Loggie llrecre fipo/Ibno coprire di lallré, & quelle allo Icopertocommefiecoii me» ilri,& coperto di cimento, o linceo bonif- , ^'"."; , i6i. i&

Loggie larghenon ndebbonoinuoltare,per, che paiono nane, & vogliono le chiauidt ferro. ,,^y

Lucarne, ò locarne, ò fucearne in Francia fo» no iìnelire lopra l'vltime cornici d.trd'cdi'^ fìcij, librofcttimo. ''2.1.&

^Lucanie fono m Fruscia di grand'orn^meii to.fopra alle facciate. ^2 ia

^ Lucarne in Francia, fi fanno della larghezza delle altre fineiired: lotto éi n

Lucarne, diueriéinuentionipere/re,ali'vfo di Francia. <.q

Lucarne ue'tcrti li fanno di forma a volontà

dell'Architetto , ma di luìnjeroa piacere

j, del patroiie,e/ìèiido il bilogno. u8 ij

Lumaca , o Ccala in vn quadro farta in prò-

fpettiua facilita il modo d: fare anco la /u,

macainyn cerchio. 49.1.*

Lu ma.

r

A V

t Lumache antiche alla porta di fpelJc fecó

doilScamozzi vfate molto negli edifici)

antichi,e maffime nelle terme. Si.i.iz

f Lume per le Scene rielce meglio.che venga

in fiiczo.cheda vna parte. Aó-tis

I-Lume nella parte luperiore della Ri tonda

fi dilata con molta grafia, per tutte le par-

ti, come non impedito di cola alcun.i_^.

,5of.ij

f Lume quando è tolto dalla parte fi)ptriore

^ gran forza alle pitture. 5 0.f.28

Liini! ari ficiau di vari; colori rrafparenci ,

che fanno per ornamento delle Scci-\^ .

VLumi alla Greca, fecondo lo Scamozzi , lo- pralaporta dell'entrata deliacafi. 155 -^ if Lumi a tromba, ò quafi a perpendicolo a vn tempio. iit t-ì

f Lumi a sbiafcio . o a khiaccio fecondo io „■ Scamozzi.inicndi a trombaio a pioueate, ,, ò fia a Icalcio.ouero a Iguaiuo. 2.: 7

f LumijChe fi danno per gran necefiltà, non fi fanno m luoghi ciuili. i<5 24

^ Lumi delle cale intorniate da altri.alle voi te fi prendono dentro in le Itelfe , come_^ qui in Vcne:ia. 180.6

lumi Ibpra alle porte delle entrare fiano fi- curate con grate di ferro, Rancura con le lorovetriate. 21^.16

^Lontananza alle cole fatte in profpettiua, : non è altro, che diminuire r*'\'na doppo l'altra. i9i f.7

^ Luigi Cornaro nobii Venetiano fìdiletta- fy uadi tutte l'arti pni nobili, e virtiì fìngu- j, lari, & mafllme dell'Architettura, & hog- f, oidi non meno fa, fecondo lo Scamozzi,iI >, Clariffimo Sig'-or Giacomo Aluife fuo lì- >, gliuologcntiliiuonìo d'infinita bontà, 5: >, cortefìa. 218.7

Luoghi di Villa s'vfino perla fiate. i2i.t.x Luoghi per collocare l'armi negli edifìci) fo tre.cioè verlb il CiclOja man delira, & inmezo. i99 ^ 44

f Luoghi iotterranei , deptnatipergh vfficij dciraleruuùjntUecafcdi Villa. J.7-J4-29 Luoghi fotttrraneiincafidi Vi!la,lo;iojtan 2e"per camiii.'jCucinc/finelli, lalua '""Vi- iiande,& altri ol}k>i. 58.20

Luoghi mczani , e piccioli fìa 10 amnuzati ncilecafe di Villa. 1.7 4i.'5?

Luoghi fottcrranei per vini , cucine, bucate, Tuj!.ll;,&: altri olficij. i^M4

Luoghi ofcuriapie puno delle caftfiaiiop vfHcio di tener legned^ bruciare. 152 11 Luoghi niediocr!,epiccioli nelle cafc s'am- mczaraiìno. ipo.S

O L A.

M

^\A Aeflà honorata nelle fabriche fi fa coti ^^^ ornamenti graui, K^j modelti : fe- condo però il grado del padrone della ca- la . 25 1 a.

Maligna, & inu-da natura d'alcuni.che gua- Uarono le grortefche antiche. 199 f.56.

Marc'Antonio Michiele nobile Venetiano ia tenderne d'Architetuira. 121.1.12

Marco Agrippa fondatore del Pantheon , & fecondo lo Scamozzi fi cauaciò da Dione & da Plinio. so.fjz

iVIarco Grimano nobile Venetiano mifuròla piramide del Cairo. 9?-f 9

1" MARIA Madre di Giesù Chrillo Nolfro Redeniore,fLÌ fempre Vergine. 165 f.iS

Marmonuouo etiopico, del quale fu fatto ritiactidi Vdpaliano, & fuoi figliuoli. sS.fii

Marmo Greco; vedi fecondo lo Scamozzi"'

,, come farebbe mal mefìbinvna porta fo-

da, e lenza artifìcio , vedi nel fello libro.

8.f2 7 Materie da vfare ne' luoghi folii-ii, paludolì,

ouero acquatici ,per ìli r fondamenti, de-

fcritte da Vitruuioal 3 dei i. lOi.f 29 Mattoni hannopropne.à di tirare à le tutta ^

l'humidità, &riceuerla ia medcfìmi.

Z22.t0

Mediocrità de gl'intaglipofli nelle opere farà mai bialimata . 126.25

Mtlozzo da Forlì, 6<;,^_^ Andrea Mantegna, piuori cfTercitaii nella profpettiua. 192. t.5 Me-mbri delle cornici, fecondo il Serlio h-ib- bino di fport > quanto h loro altezza: ma fecondo lo Scamozzi ci bdogoahaucr ri-' fpetto da vn membro all'altro , perche al- ,j tri vogliono più, Scaltri meno. 140 t.ii Membri di cornici , eccetto il gocciolatoio: tornano bene,fecondo il Serlio.di tanto ag getto, quanto i'ahezza, regola che patif- fc et (fio ne. ;f i.f 24

M:nfo]e nella fominitn Ad Colliso , pcrac- commodare l'antenne per copriredal fole, &dallefubitepiogg'e. So.tj/

Menfole, ò Modigloni grandi per pofamen- todi Uatue, nel fecondo ordine dell'arco di Verona. 1 I5t.i4

Menfole, ò cartelle per ornamento de' carni» ni, da alcuni fono diminuite nella partc_^ da badò, il quarto imitando VurLiU. nelle porre,!ib.4.c.6 i57-^-8

Mcnlo.e;,o Modiglioni imitano icanterij,(i d i come

T A V

come i dentelli imitano gli aiìeri. Vitr.al i-<''-*U- iio.f.jr

Mcnfolcjò cartelle poltc dal Serlio perlblìcn rare fa dilt"aiitiàd'vn*architraiie,& far or- namento. ' 104.28 Mercanti in Lione fono la maggior parte del JanationeTolcanaj &per lo più Forenti- '"''• 101.4 Mercanti in Lione non hanno luo^o ffabiJe come nell'altre città, perridur/ìa nego- *'/• lOi. 4 Mi/ure particolari cklU Ritonda dcfcrittcL.^ d.il Serlio. y ,.t.7 Mv-'thop: fcolpite con tefte di bue , & piatti fono legni cii iacrifìcij antichi. j 40.1.12 hkzQ cei-ciiio,& le fue parti. 4. f.y Modello picciolo per trafportare in forma grandeleparci delle Scene. 48.1.12 f ^Iodelio.ò impiedi di tutte Icparri in pro- filo, neceflario pcrcat/ars coilrutto delle cofe artificiate. iiy.t.18 ^ Modiglioni nel fregio per dar maggiore iporto alle cornici, per cagione di aìlon- tanare le pioggie da gli edifìcij,. 1 5)4.5 Modo didcaarcdal piano in ikorcio-,quaI a voglia faccia d'edificio.ò altro, j 5.t.i Modo di corniciare '^<a corpo ia ifcorcio-.

41. fi Modo di difporrei colori crafparenti ne gli apparati delle Scene, 48 Ljo

«" Modo d'ingagliardir/ii lumi artificiali del k Scene. 4S.f.j5.

^Modo tenuto per rip.arare alla ruinad'aicu ni '^'olri in Bologna. i?8.i^

f Malo nel porto d'Anconafattoperconfcr tiare inatiiglidal :nardi Lcuanré 107. t.i Molte antichità di VcronalieentioiejiV bar- bare, tralaf eia te dal S-rlio. n 7.^.44 f Monte RoJmarinoà Parigi.picnodi ilirtr, G!nepr!,Boflì,(l' in gran^copia Rolmarini, belli aìmo /Ito,& .iria ianiflìma. zo'S. 9 Wnii !neriati,:i'cor:::id!nan2Ì aJk caie di vii lijlodati dal Strilo.. ^6.5

N

f VTApo!! gentile di ceanze.di ijran ^ro- '•^ n.iggi,S:gr.ori di Caifeiii,Conti,inhrj;ti

gent.fI.n.uomini,&nobilrà grande. r.f.it Napoli dotato di giardiniere luoghi di piace

re,c]u.iuto paefe d'italìa. 1 i].f.i4

Narrat.one breue delle cole, che fono nel fec

timoiibro. 2^_£j

N.itura de' legnami è calare, e crefcere fecón

do ucmpi fecch:,òhumidi ' iso.t.j

Nicclu per lUtue fiano fempre più alte ili

OLA.

due larghezze, òdi doppia propòrtfofle.

Nicchi nelle falc danno com modica da fede- re, leuano la materia, & fanno ornamen-

^^' 4. 13

Nicchi di fuori dC tempi;, diuengono ricet- tacoli di Iporcitie : maflìme quando fono .^^f'ì' ; iii.M-

Nicchi ne' luoghi unificali riceuono le voci, & le ritengono qua fi ad imitatioue de va- fj,chc ordina Vitr.nel thcatro.iib.j. cap.j, 218.17 Niloincertodel fuofcemare, & fnftabilc.

124.f.28

NomijC difegni de' membri della bafa, e ca- pitello Tolcano, fecondo il Serlio i;-28.£»

Nouità delle cofe fempre piace nell'Archi- tettura 5^- fono di maggior fodisfatrione quando fono mille, & Yeruanoi termini ^o^* I47.t.i

O

o

Celli di bue di terra cotta , ò piombo^ fc^. no lucerne pkciole all'vlb popolare di

Francia. gz-r

ucchioper riceucr lume proportionatoallx

larghezza d'vn tempio. i <5.f. i r

Ofllcine", intendi fempre llanze perferuitia

della cafa . ' 42. 24

^Ogni cofa nobile è ragione, c'habbiain me

zolafuaportajConì'entrata, ò andito .

J04. S

f Ombre ofcure offendono quei! iVche non in tendono l'arte. yc.f._jo,

^ OpiiVioiìc d'alcuni.fuor di ragionerà' quali pare, che l'vfo fìa con tieni to iuconfuetu- dine,8z legge , di fari modiglioni , e den- telli m vna llefla cornice. 104.1.19- TOpinioned'alcimi , che ^r.VItruuio Pollio ne fàccdc fare l'arco di Verorta.fecondo io r, Scamozzi e fallo , & vedi il Filandro nelle snnorationijChcfain Vitriiuio. ii2.f,4. «"Opinioir.^ del Scrlro, che fi debba pfrflar piena E-acall'olLTuationi di Bramanre;& allo Scamozzi p^re ,che fi debba oiieruara- tutte quelle cole, che fono fatte con ragio. neA'nonali'auttciiii-d'alcimo. ij^.f.rz, ^Opinioni diuerfe intorno a quello, efic man, j^ ca ne'fcritti di Vi tru.iecondo lo Scamozzi ,, Vitr.non fece,Rc promife altro,che i dieci libri, chehoggidl leggiamo ; Se nel fine_^ d'ogni libro egli pofei difegni, i quali ò> pernegligentia, ò per impernia fono Ila- ti tralafciaiinel copiare di tempo in tem- po- 155.1.44

Ope-

T" A V

< bt)èra Dorica imita la foirma ddl'hiiomo, ' & fi vfaua à Gioue, Marte,& ad Heixale .

Opera Ionica imita la forma Matrona!e,fi v- •: laua3Diana,Appolline,&ar>3CCo.i26.t.5$» t Opera Tofcana conuiene alle torts2ze,co-

me a porte di Città, Rocche,Ca(klli,luo. ^Iv da confeniar thefori , m.umtioni,arti-

5lfàriejportidimari,ef)miIi. u^.t.j

f Òpera Rudica, cioè di legature dnierie, da

gli aniiciii mefchiata nell'opera Dorica.e

talhor nella Ionica,e Corinrhia. ii6.t.y f Ooera reticulata vfsta molto dagUanti- j, chiifecondo lo Scamozzi è f^attàdt tuffi, j', fpecie di pietra tetiei-a Romana, frontar, ., & polti con gli angoli in croce,*'A'edi Vi- truuio airs.delz. iji.f.H é Opera non bafta.che fia fortiP.rma.-ma con

uien efler grata all'occhio, & ingegnofa.^

d'artificio. !34't-i

f Opera antica di legamenti rii(lìci,a San Co

3, fimo e Damiano fecondo lo Scamozzi ne

>, fonone'pontianticlii, nell'opera d'Aure-

», liano,a Pantano ,& in moki luoghi per

;, Roma , oltre *^n nnmcro grandiHìir.o al

porto di Terracin3,aPoz2iu>10i8(:iiiqiJc'

j, d'intorni , vedute da efib. iì,6.t.z

Òpera rufiica co quadri abbozzati groiiamé

tejme cónr.-vTi con ogni diligiintia. ijS.t.i

^ Opera rudicajCon piani fra i quadri Tpigo-

» lati a croce, Secondo !o Scamozzi queito

5^ I-atioronon fidebbe fare le non inedificij,

molto fodi. i^S.t.j

Opera mitica delicata con quadri informa

di diamanti in fpigoìii 158, t.5

Opera ruiiica delicata in forma di diamanti

in tatiola , & con più rilieuo. 158 t.7

Opera ruftica delicata :n formadi diam.inti

appuntati. ijS ciò

Operalonica fecondo il Serlio trattata d.i Vi

tra. al i, del 4. ma fecondo Io Scamozz'.in

quefloluogo tratta dell'origine fiia, ^^ al

^.dels.defcriuetUtteleparti.diefiia.tsS.t.j

Opera Ionica tolta dalla forma Mutronai:,

defcritta da V itru.al 5 . del j .

f Opera Corinthia di ietta molto vniuerfd-

mente* i7^-t-i

<[ Opera compofita non fi vede neli'antico/e

non ne gli archi trionfiti. iSy .t.i

Opera compofita fecondo il Serlio,p!Ù lice»

tiofa dell'altre. _iS5.t.!o

Opera s'intéde loda , rifpetco all'ordine.st.s

Opera s'mtendelemplice, quando non ha_j>

incagli. i*i-4

Opera s'intende morbida,qiJando vi è vnio.

ce delle partisse de'incrnbii. , i: z,7

O L A.

Opera s'intende gracile, quando le colonne

fonofuelte. 124-4

Opera s'intende delicata, per la politezza, &

incagli. , 12.4- ?• >

^ Opera s'intende efier cruda, e lecca quan- doèdi varie pietre mille j &: incafiàmeiati ne'piediltalli. i2'4-<5

^ Opera parerà confiifa^S: affetta ta,doue fa- ranno intagliati tutti ogran parte i mem- bri, de i corniciamenti. izó.i^ ^ Operarij trecento Iclfanta millia , fletterò venti anni a compire la piramide di Menfi, fecondo lo Scamozzi quelle cofe fono de- ]] feri tre da Diodoro, Prodotto, Plinio, e ',', Strab. - i24-f'i» Opere fode , & di pietra cotta, fi conferuatio lungatnente. , «r^.fs f Od;;Vc de' Greci fono fiate marauigliofe j mahoralon tutte eltincc,& abbattute dal cempo. 69.t.54 Onere de' Greci fuperauano quelle de'Ro- mani. 6>).t.i4. ^ O'^ere di legature^quanto piti fono abboz- zate grofi"=iUii:ntejfi;rueranno il decoro del la fortezza. }3o.f.2 4 Op.-^r^ruUichedàno gran prefenzaaliepor- \ediruiipecco ailecafe,& ferragli de'giar- dini. i>i-i-5 If Opere di gran rilieuo , riceuono molto ta ctl'elepercoffe dellearcigliarie. i47-t.ì5» CfOperemille di pietra viua,& piecracocta, ricercano gran diligenna, & aTte. 188. ^^ Opere d'inuelìiture . & malta ritratta fiano laiTate polare di corfo incorfo. /bg.r.j ? ^ Opere collegate nel far delle mura^p'ii loda te,':he cóin\ìe(^titurc, o incrouati.tS8.t5S ^' Opere di legnami fi. coli umano pili m Ve- necia,ch£n£l reftod'Italiri. 15)2.1.41 Opere (> polfonoarrccchirc con gli ornaméct de gl'intagli ne'capicclli. P.ao.cj f Opere guidate da muracori,vedi come rie» fcono con poco decoro,& hotiore de'gran S'gnon. .^''!^.^* e Oratorij fccto-i te.mpij ,. fiano prohibici al it; iTo m i-n ile. ~ 2 o j . i J ^ Oaiine tenuto dal Scrlio,nel porre la piati ta^ìa faccia, & poi il profilo delle cofe.antt che, io.t.io Ordine Tofcanopiù rufiico , piiiforte, & di n)inorloctigliezza,& gracilità de gli altrU izé.f.j) Ordine Corinthio imita la forma Virginale, vl'ato a Vetta prefidentc delie Vergini,vs- rìiVitr.in più luoghi, nóS^t OrdineTofcanodefc.daVit.al 7.del4 127. t.5 «I Ordine Dorico da gli anuchi dedicato a

Dei

T-A V

Dei robu/li, & ho^^gfdi a'Santf. che fono «ac! loldari vinJi, & foni ad efporeja vira perla fede noli la. xjpf.j

Ordine Dorico fi conuiene ne phedr/icn pu- blic;, opruiacid'huomiuiarmiL'erK &ro- bulti. ° i?9f.8

f Ordine rofh'co fecondo il Scrli'o /?a aUltrct tanta alrezza deJl'ordine, chele !'à (opra-

j, kcondolo Scdmozzi qneitae reqolano.i

f , Ordine ruflico fcrua molto il decoro roilti

l'acque. i'< r

Ordine Ionico milìo col rii/lico H conJiene

più all'opcredi vi!l.i,chcalrroue. ìS^ £4 f Ordine di porre i'int:e/iiti:re d; pietre fine

& Iauor:irea malta retratta. jSS r ?i

Ordine cht /i ha da tenere per tronarelc mi

iure deile porre. vedinti6lib. j f.^o Ordine ba.'iardo.o elcuationedj mezo intèn

di vn'agouinta fopra il^primo ordine yedi

Ordine delictnmolib. j_,^

f Ordini del Settizonio diminuifcono JaL» qiiarta parte; tutto che Vitrnuio dia oue- Ita rettola , pure allo Scun)027.i,che/ìa ine- ,, gliol'olTernare quella r^gione.che il di'/o- 3, pra delle prime c(jlonneì]a piede delle fe- j, conde,^- cosi procedendo in terzone quar 3, to ordine: gj j. g

fj Ordini della loggia di Br3n:ante,d/nMnu":- fcono il quarto J'vn dei/altro, cioè il ter- zo dal fecondo,^- queflodol primola quc fio modo fecondolo Scan)022i vendono f, a diminuir/i moJtc.&qJ'intercoloni/i'upe riori reflano molto larghi, efpropornaci 3, ii8.r.i5

Organo Ibpra la porta d'vn tempio di forma

quadra lunga, ,,,8

Orizonte è per tutto doue termina la vcd"uta

f Onzontc del!'huoir,oha fcmprel'aJu ?7a a Ifuelio dell'occhio. 18 fij

f Orizonte alle volte fi pone più alto dei'i'Ùc yy chio noliro : fecondo io Scaniczziqueflo fi fa perche le cole non Ipaccianoa quel- 3, li jCiie iono ia maggior partc.che ne;; in. tendono l'arte; ma non ci e ragione i8.r.;o ° ^"

f Orizonte molto alto .perche ve^"ar,o i

f Orizonrealtrevc^lccconic rtrucperdiit.n )) 2h de orizonte; fecondo lo Scamozziin. ., tendi,che l'vn viene a liuello dell'altro S'c quello è fempre, perche la dillìnza è fern- ,, premai m loco terminaro; rna l'onzonic e come infinite, e indeterir..nato- cetre fi

O; L A,

,. vede nella fua Profpett/iia. 44 f.

f Orizonte difficile da porre alle fcent vedi la l'roipttti dello Scamozz:",, che tratta ampliflimumente quella materia conra- gioni fheoricaji, e melfein pratica. 4; t 4 Orizonic.dc gli edifìci;, che fcorciano nelle fcene. ^^a più oltre de gì, virimi edifici,.

4?.t21 ^

Pnzontc delle Scene da alcuni malamente pollo allvltimo termine della Scena_v. 44.^-^3 1 . ^Onzonti diuerfj pervn piano fecondo 1] SerliOjfìano però ttitriad vna altezza sfe- condo lo Scamozzi nonpuò liarcdiucrfi, O'-'zonii, perche l'orizontc e caufato dalla per fona principale, che vede; ma fi deuc nneiKlercpuntionzontali, iqualipofTb. nce^eretanti quanti le caufb clic li po/fo. noeflettuarc. vedi la fua Profpettiua.

41. tS Ornamenti nella fommità delle fcene flano di r!lieuo,& lontane dall'occhio de'fpet tato ri. ^ i

Ornamenti del thcatro di Polàper la di/;Pcn ria, e perla ricchezza poffono ilareal pari- di quelli di Roma. 7j f.

Ornamenti ddl'arco di Beneuento tenuti molto ben proporiionati. J04 t ro

Ornamentipcr camini lofcani a tiieza e'tur ta Francefe. ' g e

0:namtntid'yArch!tettura hogaidi s'Wj'no anco intorno alle pitture de gli altari

Ornamenti per li camini Ionici, e loro pro- portioni debbono 'mi tare la loro fpccie i6-jf.t.z '

^ Ornamenti. eoe bafe. capitelli . cornici e fu5nh di pietra viu.ì .enrrino piùdelJoro fporto nel muro accio fi veqg:ino.i88.r.2o

Ornan^enridelieporre rnobil^Jano confor- mi alla iodezza di quelli riipicira viua .

itipt.JO

f O.namenti f^y.^ntu fl^nno parere gli ed/- fic;;, & le donne bJ'c moniIruofe.Vd.io f Ornamemoiecondo^che toglie hilol'avol ra deda Kucnda.alfo p.r ilquinio ddl'al- .. U7Z.: fecondo lo Scamozzi tgl, e il quin- coc.^eil altezza delle colonne col p,edel:al lo. cv non enne dice il Serbo inauertente- ,. treu'e delle colonre fole. j, f,,

S Orn^nunro .'opra ie ouo colonne del teni pio celia race,óonacconjpagnato a cofi alcuna. 50 f

Ornamento fcpraalle co.'onne,ajto L qua" 'apar.editiìè. ,,^,^

ornamemo,cioearchi:ràu^ fregio A' cor.

ni ce;

T A^ V

nice : fecondo il Serho delJa quaira parte j,, delle colonne Tofcane; lo Scamozzì loda j^ queita proportione a queiio ordiTie,& an- co al Dotico l'akezza de'trigliiì: ma è da biafìmarein cucci gli altri ordiuiper la mol -'; raopulencia, Ri28.t.z

jlf OruamencOjCÌoèarchirraue,freg!0, & cor- *i nice fopra colonne Ioniche della quinta t partedielìe i5:j.c.2i,fopra Doriche , e lo- ..' nicheiy4.t.i8.& ijy.c.iz.ornamentod'v- 1 na porca 164. f.i?.per vna faccia Ionica, e >-. Corinchia 165. f'.i? nell'ordine Corinchlo -. J70 f.jj.in vna faccia d'ordine Corinrhio ,f i7;.f,io. invn cempioiio.c 5.invncép:o m- C.5 ysr vn tépio. 115. f.i i4.f.4. pec vn tempio 115. ft. Ì15Ì.4 pervnaportaP 25. f. ij.pec vna cafaio.f.per vna cafa 48.10. f, airornamencodi portC76. ÌI.7S. is.alle .' Lucarne76. 15.78. r^.^p. ij.pervn Coro 84. 25 .a colonne Corinch'.e no. 20. a co- lonne Doriche 154.20. per vna caia aLicv nez 24.i8.&airapp3rcamentodi Cor- naroin Padoua:20. 19. lo Scamozziloda quelia proportione all'ordine Ionico,Go- nnthio,& Compolìto perche nefce moko fy graciola, & è deferi età da Vicru.al/- del 5. r, parlandodella fronte della Scena. Secon- 3, doIoScamozzidae/fermoItobenimicato. Ornamento (opra alla colonne Corintihe,e . fueparcicojantà.lecondoil Serlio. 170. f 8 OrnamcncG d'vna eleuatione fopra l'ordine ■j . .Corinchio della qumta parte di ella. 174

f.25 Ornamento fottoii Cielo di legname, alle ;- karvze di Francia ie-ue anco perhi}imen- to dei catnini. 63. 14

f Ortographia, fecondo lo Scamozzi è voce ,, Greca in Vi:r.al fecondo del i.&c vuol dire l'imagine della fronte. jo.t.ii

fOlTeriìacione grande fi •'^edebauerencile . mifure del Pancheoiijò Ricorda. yo r.7 f Olìinaci fanno le cole quali le vengono A:n

2arender altra ra^zioae. $!?-^.^9

P Alazzo del Te del Ducadt MantQua ,ef- fempiod'Archiceccura ,& pictura ano- Uri cempi. !jj t.:o

^Palazzo di FontanabJco èUacofacco indi- uerfi tempÌ3& è di p.ù membri diuerfi Tun dall'altro. 96. i

Palmo Romano antico partito in diti »e mi- nuti. J0.C.55

Palmo , co'I quale fu mifurato l'arco dt Set- timio. loi.t.ii

O LA.

.Pantheon ,0 Ritonda per vn corpo folo fi f- macoil più bello, in t:ero,&ni?g!K) incelo degli altri: fecondo lo Scamozzi egli è bel io perla formale conferuato coms lamag oiorpartedelle forme conde, &èbenein- ,, ^eio,perche e ornato con vna certa graiJt- 'tà,e decoro3& di marmi nobili. 5/>-^.t Pantheon dedicato ancjcamence a tutti i Dei.

50;f J2

Pantheon edificato circa l'anno 14. di Chn- lto,& 5so;.del Mondo jod'.^jp

Pantheon percofll» da! fulmine fotto Traia- no Imperatore. S0.f.4J 'pjnchcon riltaiirato co ifuoi ornamenti da l.Setcimio,&: M. Aurelio Antonino Impe- ratore. 5oÌ4<5 Pantheon fi afcendeua alcuni gradi, Schora ,, fi difcendono: fecondo lo Scamozzi , que- Ito è auennto a tutti gliedificijj&partico larmence a quelli , che fono come quello ,, uel piano della Citcà,per le ruine de gli al tri edificij. suc.t Pantheon conferuaro , per la forma,& p^^ji gran fondamen'i. T'-f-^ Pantheon ,0 Ri tonda più bello edificio ,che na d'opera Corinthia, 109Ì.9 f Pan 'li£on,& l'arco d'Ancona fono delle più belle.& tneglio intefe opere Corinthie . '/ 35 Secondo lo Se i.-nozzi , il Serlio non fep? ,, però ofleruare quefte belle proportioni , nelle opere fue. 17. ht ^ Parallele o equidifràci fecondo il Serlio:mà ,j fecondo lo Scamozzi fono d;!e linee, le- 3, quali in vn medefimo piano prolungate, ,, non fi congiungono giamai infieme. j.f.ii f I-jr.i'iate,;nté.irpiljiiraLe.&r à Venerrafidi conoercc- qnafi Ance vocehuina. \6<.f^ Parapecti a i Cori delle Monache fianopiùal Ci, che quelli de i religiofi. 80.23 Parapeccoa i Cori, aito cinque pietli , accio-. che ; religio/ì non fiano veduti quelli da bado. 84.26 Parapetto del caualiero fopra la porca della Citta alco p:edifeijConk piag.heperl'artr gliane. 9^''?' Parapetto al c.iiiaìiert) fopra alla porce fiii tanto alto, che cuopra v!5'huomo,cheftia alledifelV,, 9ì-'ì9 Parapetto fopra alìeporte,ciiruo_,& alto pie d; feijC.on fapercuie perrarc!giiana,94 )S Parere del Serlio intorno alla poi ta Doric», e fuoiornamenti , defcrictada \'itruuioaI fello del 4. •*?:-- Parere del Serliointorno all'orìgmecéJror-: dine compofito. i ^$ f ' . CPitriarcatod*Aqu!legia,honoredouij,i>' jo

T A V

io aperfone illnari per fuoi niaeRÌori , o chiare per fc ite/Te. ^ ^'^^

Paiiitnenri per terrazzi fcoperti fumo béiie incaffrati,& commeffi di buona itriictura

10S.J7 Peducci per foflcncre gif archirrani J^jnehi &:cii moito /portò, s'auertilchino ùeìfa/-

Piano diuifo in quadri, & poflo in ficoroio 7p.t.i ' ;

Pur.ouc'(jU2drigràpdJ,circondatodafafcie, cvpoUo in H'corcio. ■• ^.of.t

piano diuMo ;n mole; c]u.idri via /ìcuraper eletiareeliedihcfjin Profpetrina. 54.r.8 Piano digradato , dal quaic /? può hauerc ie innghLv;2c, Je larghezzcA" Taitczzeper "li edifici; in piedi. 36 Ut

P/anodcl tempio ddla Pace, coperto dalie lue proprie mine. jp.f.18

f Pianta in ifcorcio ricérca prima la pra.ua 5, in buona forma ; iecóndo lo Scaoiozzi , fi ricercacuelropcrpiri facilità, ^^perciicla P, Pioipettiua è Ipeqie di Mathematica^éc 33 Naturale , de perciò cptra inrelJcrtina:^ niente fecondo il Ajàtlaematico : maène- ce/Fariofarla dimoih-ationefen/ìbiie, in 3, materia , & forma atta a eflerc comprda

^Pianta del rhearro di Marcello fcoperta , & 3, mffurata dal ScrJioalrempooi Baldeifare ,) Sane/c: Secondo Scamozzi a nollri tein- pi molto interrotta & guafta da molti ed. H ^.^ji- 69.1.0

Piede antico Romano, col quale fu mirmaio

il theatro di Marcello. - <<5.t,40

Piede moderno,col quale fu mifurato il fiìèa.

rrodiPola. 7i.t,8

Piede moderno , col quale fu mifurato l'anfi-

theatro di Pela. gj.fjp

piede moderno, col qi)aIefùmifurato l'arco

^'P<^J3. irpt.y.r.z'.

f Piede'tallo Tofcano, enie miuire, fecóndo a, li Serìi^cj Secódo io Scjmozzi fi dcbbc dire 3, Piedeltilo e/icndo compotfada /hios vo- '' ^58^'^"- U5f-40

1 leclet.al.'o Dorico , e fuo compartimeto ie- cóndo il Seriio. i4(.f,i7 Piedelblio ionico, e fueproporcioniiècón. do il Seriio. 161 t 26 Piede/fallo Connthio.e fueparticollariti conaoi! Seriio. --or 30 Piedeilalio Compo/Tto, eluoiornamWni'L

condoli Serl-o. ,g r

f Picdefialli Grec.-,che hanno il fgufcio nella fommiià delia Cinuia. jj, , 0

r/cdiiulii Tofcanj, Doncj, Ionici Conndi'y

o i: a:

& compofici,& loro proportiort/ fecóndo '1 Seriio. 116 134.

f Piediilalli furono fatti dagli antichi' alti iecondo gli accidcfttii &;: txifopni

\19.U.l' . ; , *

. Piediitaili in Atene, ch'e fono diminuiti aL qaanro'.ìciJapaitedilopra. ii82f,<

T P:ed' (Jaìli fono di gran foUcgno , 8c aiuto inloJJeuarelecolonua. - ; _' /g-fif ^: PiedMhiii non fi debbono g/atna/. compor- tare' incaflat! con pietre uii/ie.pcrche l'o/cu rifa d'efic fa vna debile loro appjrenza:fe- :, condolo Scaniozzi quella co/a, che fo^ ftenraj deccffsclodaje d'vna materia fola »> &gliincaiìamen ti fauno lutt-o il con tra' rio. 1 26 fi *

Pietra Vcronefemolto ciui:a,iÌQlla quale èflt ta l'Arena. Sj f6

^Piètre viue,&pietre cottefo.no i'ofla & la carne ne eJiedificij. . js'st?

Pietre viue entrino ne.! muro tanto, che po'f, lano Ilare daper fc lenza calcina, igg t g Pietre mille incapate a diuerfi partimeutifra .lecolonììe. .^^^^

Pietre mi/k oicure , fanno l'opere ofcure & poco orate all'occhio giudicio-fo. 12^ a PIETRO Apolioiofù rneifo ir. croce, dout hora e il trinpictro nel cortile di S. Pietro in Molitorio. . 57, r,,

^Petro Aretino giudicioib nella pittura ,' i<c poefia, lo. ò grandemente ro;,cre di Bal- de/]are:mafccon.io la Siamo'zzi per altro 5, Ili huomofozzo,& lordo in tutti j Vitii i9i.i'.i3 ''

Pila^lrare delle pcrce,col fianco gto/ro,dimo iiranomjoaormacltn. 53.f.2z

^Pdjiirate.ò fianchi,© colóne.portano ru'iW il pelo, rendono le colonnepiù gracili, 8c qua/ì,che vi Hanno lolo per orjiamento . iS7.fi4

Piialìrelli nella fommit.ì delle facciate po/To- no iennreper vfcire;! fum© de i camini . '5a-i7. 177.29 ^ Viìsiltì della copula di San Pietro ordinat{ daBrjmante,ri(enti:i, -S: capati in alcuni ., iuoglr.- fecondo lo Scamozz;,' rttrre l'opere degliarchi retti, che furono prima lungo ,. tempo piuon.f'jnzafiudio delle materie .; loi.o kmpre dcbil:, fjcchc, de molte volte* ., ip'oportionate,?jd.-fficilidafare.- come ., eìueli;, cheno;; considerano l'in-^.por:2;;za Ue'pcii,dii(.g!.anr) moire ccfe fopetflue.dj non hauendo in p.a dea la qualità della ma }, iena, Ce ie prt, puriioni.fannojnuenrioni =► qnafìcomefogni.e chimere. éóL^

Pi 'ai.'ri angolari per conirafcrti degli archi.

fano

T A V

fiano per maggior fortezza molto groOì.

PilaUri angulari dal Serlio fatti manori d<^ gli ahn.perhauerele muraglievicinali |> conrraf'orti,& ipaJle. <=i 5

•f Pilaiiro (odo fopra vn vano d'arco cola m- comporcabile nel pomco di Panipto Ma

^no,k'CÓ.;o lo Scamozai nc£;{i edificij do ùtmo imitare la natura, la quale nelle co- fe iodCjCcmc la terra e monti, pone il /o- do lopra lodo, e voce /opra voto- 75.1. 1 1

f Pioggia f\ coniunia per la golia del Cam ino prima, che cada a baTtò : lecondo io Sca-

mozzic conlumatadalJ'ana,coniefivede

j, dall'apertura del lume della Rironda.dal

quale entra alfai pioggia, & pochiffimaè qiieila,che agitata dall'aria cada m terra ^

74-15 ^ piramide appre/To il Cairo, opera inarati 1- ^, gli . fajkcondo lo Scamozzi, fono delcrit- teparticolari5icnt« da Diodoro.Herodot

te. Plinio,e Strabene. 9h^-^

Piramide del Cairo 5 tenuta vn fe-pokro .

Piramide a Menfi connumerata frale fette opere marauigliofe del mor.do. 114. £-46

Piramide di Meìiiìper artificio, & grandez- za rende itupor^; a tutti. ì 2 4-t- 1

Piramidi due di Cabreo,&: Miccri«o,minor di quella di Chemi. 1241.14

Piramidi tre di Armeo,Amafo,& Mala d'Egitto,aflai minori dell'altre i J4.t.i9

Pittori dcentiofintifaprofpettiua jS.t.ii

Pittori non intendenti nel fare le pitture, co pocogiudicio na:inoeualtato moltevol te l'ordine dell'edifìcio. ipi.r.é

Pittori buoni non li pofiono hauere le non con larghi donijSi prezzi grandi. 1.7.51. 26

pittori giudiciofì tanno lefìgure piiivicine agli occhi noUri; di color più chiaro, che lelonrane.|> dar più forza aii'opere.i2<5.<5

Pitturehtte lenza artw di prolp€.ttii!a, quan- to fpiacciano. iS.r.ia

Pitture fute col lume aK'o vogliono il giù- dicio diperfone intendenti. 50.f.t5

Pitture del gran Titiano ad ogni lume ren- dono fetnprc dolcezza, lòdiifactione 5 & rilieuo. Sot.^i

Pi tture colorite nelle facciata, fi pofTono fin gere ne' panni attaccati. 191.1.17

■Pi aure colori te> come li pongono con deco re nelle facciate. jpi.t.ip

Pitture di BaldtlT-ire Sanefe fìnte di marmi, rielcono con decoro in palazzo Papa!e,& altroue,retódo il Scamozzi, imitano mol tobsne li naturale. xpi.t,z7

O t A.

«pitture a muri dilogg!e,&cortili,coragìo ne li poflbno fare co aperture fìnte, paefi, cafamenri.e animalijprecettodi Vitruuio al5.del7- ipr.t.4t

f Pitiiireper fale.camere, Sjaltriluoghi ter- reni,con ornamenti d'Architettura fi po(- fono aprire con paefi. 192. f.i

«"P.Lturcluperiortalla veduta dell'huomo polTono vedere non aere , lomniità de monti,&d'ed!Ììcij ic;2.fi

«^picturedsl Manxegna ,in Mantoua mollra* no ptofondiflìmo difegno^profpettiua ar- iific!of5, inueii tione iivrabile , innata dif- creti«nc nel componimento, & d;ligencia

192. fin

eitrcma nei finire.

«■ PrtturenellaXalad'Agoftino Ghifiln Ro- malfatte eccellentemente ioprofpettiua, da BaldaiTare. ipt.f.ii

^pitturcnellafom.nTità de i volti, fiano giu- diciofeneirelettloneapropofuo, &ilcor cino.,per la fua debita diiiantia. 191. t.i

Pitture de* folli tati debbon eiferpiiì tollo di chiavGjèc icuro,che di piti colori, i^z.t.^^

ICPitturede i cieli,ò fcffi tati vogliono efferc & iode,edelicate,à conformità dell'opere di legnami. T$)?.fii

^Pitture nelle fabriche fiano di dotta ma- no, ouerofialalTataia muraglia bianca.

■52-^4

«• pitture gofFe,eIorde,doue fono,fì può dire che il padrone fia di poco giudicio, o aua ro. 5»aj

Pitture belliflime fatte fare dal GhilìinRO'

ma. 5»-^^

Pitture, c'hanno le prime figure di color più ofcuro,.& le lontane di colorpiù chia- ro rìefcono crude, & contuie. ii<5.8

Poggio Reale fuori di Napoli , edificato dal Re Alfonfo per fuo diletto, i2i.f.i>'

Poggio Reale edifìcio di forma bellililma«e bencomparcitoallamoderna, iii f.17

<[p02g!uoli,pergoli,ò Renghieie, hanno grà foVza nellefaccie, chelcorciano nelle Sce

ne. 46f-J

«[Po^qiuolidi malta .commodità, e piacere nelkcafedi Venetja. I5 5't.z

^Poggiiioli, o pergoli perriceuer frefco , v?- de^i.-^trioné, & feite lopra canali , predano grandiffimo ornamento alle facciate di Venetia. I55.t.5

f Po^qi i.olijò pergoli fi pofìono fare qual chenagione, lopra mura grolle retirate di fopra. Ì55-t.ii:i88.t.ii

Pola città di Dalmatia dotata di molte anti- chità, lo?'^-'

Polidoro di Carauaqgio , & Maturino com- e pagni,

r A V

pj.7.'7i, hanno ornato Roma' con p/t cure di

chiarore Te uro. i<>i.r.j4

Tonte Senarorio,ò Palatino antico la Roma,

iiora di Santa Maria,e Si^o. S^.t.i

Ponte MiJi'io antico fuori d: Roma, horà

Ponte moJIe. S^.r.j

Ponte S3nc'Anocro,anticamenreckrtopon"te

Elie, dal nome d'El/a Adriano Imp.9o.f.4 Ponce •iaipeio,& Fabncio,hora detto ponte

quattro cap, ^^j^

f Ponti Jatermj di pietra cacca murati dij^ef

Io , lono molto a propo/ito a riparare co-

ie,che ruinanOi j88 o

Ponti due antichi fopra P Adice in Verona'

Ponci molti fataci da Romani in Roma » & in diuerfi luoghi d'Italia. dof.i

Ponti delle porte.n kuano: col molinello/ma meghacon lefrezzcdi Jegno,& conleca- tene di ferro. 88 20

Porta proportionata alia larghezza d'vn tèm

f Porca^elfa Ritonda tenuta rfa molti d\n >, pezzo folo d. marmo , &il Serlio non vi >, trouòcommimire : ma lo Scamozzi trouò .. a loglia , la pilaltrata deitra , & ilfopra- r> limitare ogn'vno d'yn pezzo,& la pilajlra- ,, ta ^niifradiduepezzi ; mail tutto com- nielJoconfomma diligentia. j'.f 28

f Porta, & fineftre del t^io di Vefh a Tiùo- li dmrinuite come vuol Vitr.al5.del4.ma :,, fecondo io Scamozzi nonèintefada mol rilaverà ragione di tale diminutione la. quale /ìfaceua, perche gl'in tercoionnif e^ « rane «retti talmente , che «andò il fron- cedei tempio fi vedeuafojo, chQiì diden. 5, irò delie piialirate.con il di fuori dtWc due 5, coionnedimezo, comeaccemu Vftru.al 5, 2. dei;?. Si: perciò diminuiuano le porte , per accompagnare ladiminutione delie co 35 Jonne. 61 fji I

Porca Dorica antica a Spoleto Città. j^.i , Portaanticaalquanto Lcentiofapreiroa Fu

Porta antica Dorica, aHifpellè cerradi Ro. ma. g j ^ ^

Porta della Città dee hauere anco la porta dei foccorfo.ò porticella. , jp t é

Porta perferuigiodi loggia, ambu-Iatione di iopra, commoda alla difefa ,e batteria, & per riparare il terreno d'vn mòte, ijo 1 16

Porta antica d'opera Tofcana.c rulhca era gia-.m campo delia militia Traiana in Ro. ma. ^>

*^ Po"^.poj'" defcr.da Vitr.al 6Ad 4 mollo aiJijciie da mtédereiiecójoil Serl.i4,i.t.it

O L A.

Porta Ionica di V-tru.defcrtttidaf Serlio fé.

condola iuj opinione. j^^ t,

T Porta principale della cafa debbeefleri^

lemprc in n'.ezoiafacciata. 165 f^

f Poi taaiiti.a d'opera Corinthiaa Paleltina

mzancatadi lotto, ectifopra con cartelle

pendenti. tix^.i

Porta antica Corinthia, a Spoleti con carrei-

ie,e cornici doppie. ^^i t r

Porta Toicana ,e Ruiiicaalla cafa del Reué-

rendiir. Cardinale DonHippoiito d'Efie

m Roma. vedi nel 6.iib. ^ f.j.

Porta di RuUico delicato,vedi n€l6.iib.j.£;'<f Porta da leuare la quale viene baifa per com

modità delle frecce.che leuano. p. 12 f.8. f Porta iicentioiìinmaapprefro gl'intenden-

ti,vedinel6.1ib. j, ^

Porta diminuita , & compartita allaantica .

iod.29 f Porte diminuite da gli antichi nella parte di lopra.non iìcofiumano a noilri tempi, perche no:: piaccionoa molti : fecondo la Scamozzi fono Hate fattefenza qneiie con nderationi, che ricercano tali porte, come èdetto nella pona àtì tempio di Veitai TiiioJi , & perciò non fono riufcite grate ,, anco agli occiu d^'j^iudiciofì. ,4^4 r t Porte d: bronzo non fi fanno fempre d'vn pezzo foio. istot.i

f Porre antiche fono, di formaquadrara, ec- cetto quelle delie Ci ttà. & archi trionfali, che fono voltate. ^^^.^.u

Porte tre nella facciatad'vn tempio di trena m,oandari. 2i4.t.2i

Porte di Città, hora è tempo di trouarcieio- rofoggie,pcr i'vfo delia guerra. 88.?,

^ Porte^ciie non fono in mezo alle facciate, fono molto contrarie alla buona architet- tura. rj6.i6 Porte doue Hanno aperte fanno le caie lumi-

noie.

140*2^

Poi:ciceiicadc/lr.-i,e ilniflra della porta deila Citta.vnafcrueper ilporticeijo, Scl'altra hnra per accompagnare la parte delira aK- laiìniltra. ^^ , ^

Porticene fatte nella groiTezzade'uilaltri di vnafopra loggia a Fontaiiabieo . per com- modica di paifare. g^, ,^

Portico della Ri tonda,[moito ornato d' nur- mijdentioefuori. y2ti7

Portico antico di Pompeo Magno , a Sutria contradadi Roma. l'i f.i

Portico di cento coionne,con gli angoli fodr, o^ le leale a lumaca, in Grecia. ' as 1 9

Portico,ò arco di Giano,appreflb San Gior. gio ili Velabfo m Roma. j^.r.i

Porti-

T A V

Tonico almianto largo non deueficurare a voltarlo di materia grane, fen^a chiane di ferro, come fi farebbe efìendo di canne conqefi-o. ^ ^. , '^^;^o

k Porto d'Oftia per la commodita,grande2. za &:fbrcex2idegliediiìcijfì può direma raiiiqlioio-- fecondo Jo Scamozzi^nettoè " di forma cfiauona fu fatto (la CUudio tm *' per S.- quelle due braccia a £l:orpione,& il ^' molo m fron ce fa opera di Tra i .Xmp. S S.f.j J polamenco della Icalafecondo.intendi pia ,no,pianerotcoIo,patto, ripolo.ouero vol- ta ò ripofata, che aicende la fcala. 54. n PoUc del letto in Francia fono i luoghi fcr. tnipcrponer i ktcì. 2-9

«■prat'ca con li (le nella mano, &la theonca nell'in tei let co, & a queito fi conokc^ <3uaniola pratica fia inferiore. 27.^.23 m rri>toni con le mani , -ci genitali tagliaci nefroneradi Simandio, fignificauaijoei- ier ftati d'animo vile,&^di corpo debile.

123-^7 1- "

5 -prencipe buono^ «ome open con gli auari j

affine che rinouino le cale loro. i56,i8

f.prencipi fanno diligen ria. cheperho^orc- ^olezza fifabrichuio bene lecafedella.^ <;ittà 156.10

primi gtadine'theatri fìano perle donne più nobili. . ^ ^ 4J.M9

m f rimi capi de'Chriftiam.chedouerianocer xare di mantenere la concordia fi-a di loro, fono quelli, che mucnono,e fufcitano o- oni giorno nuoue guerre. «84

Prop leo edificato in Menfì da Miris Rèdi

Egitto. 124.f.2I

Propofitionc diagonia;, qual fìa fecomio il

Serlio. ^ J5.f-'°

f PropoHa (Tvna tatiola fìretta tare vna por

ticella larga: fecondo lo Scamozzi ella

r, riefcein<5ueao,ciiele bafi de'criangoli,

5, cb'auan2anoda'trapczi) fcaleni fono fola

menie«ncieio.e quattro quio ti, talcht_>5

, giunto a piedi 3- fa foio piedi j.oncie 10.

' £ quattro qtiinti,& non piedi 4 come vor-

^ rebbe: ma l'aree fono ambcuuepiedi 30.

,, & l'vkima noi) crefce.comemolira Pietro

Catancoalla30.de! 7.1ibro,Iarcprenfìone

del quale è fuori di propofìto, 6c^^ perciè

è degno di maggior biafmodcl Serlio,

f Profontioneforclla della ignoran2a,halor zanella moltitudmedi quelli, c,i)c non in- tendono ,& i fauij fono opprefì , e tenuti inpocalhma. iS9-t-46

J>rolpetiiua arie fottik,& difficile a fcriuerfi. 18 f?

O I. A.

Prolpettiua non farebbefenza la Geome- tria: Vedi la Profpettiua dello Scamozzi.

"iB.f.ii ^, .

^ profpettiua dal Serlio tenuta quella, cne viiru. chiama Scenographia ; fecondo Io ,, SCwmoZi^i quellaèfpeciedi difpofìtione; vedi alla voce Scenographia , & della pro- Ipectiua vedi Vitru.al2.del 6.Si. al j del 7, doue intende apertamente- 18 f.17

f Profpettiua fecóao il Serlio.confìfte in tre linee principali, cioè linea piana, linea ai punto, & linea diflaniiale iS.f.rp

^ Profpettiua neceilariaall'Architetto.tg.MS ^ Profpettiua nelle cofe angolari.fe perdc_^ dal canto della veduta, crefce poi dall'ai- trodi fuori. itf.t.s

cProlp?ciiuedell€ fcene di rilieuo fono di- aerleda quelle dipinte fuperficialmente: vedila profpecctua del Scamozz. 44.f.i8 4fProfpeiti dipinte in Giìpo all'entrate del- ie cifefanno apparenza ,che fianopiùlun ghe di <jucllo, che fono in efiecto. 154-22 ^ Profpecciui,che s'aifaticano per via delle H nee occulie,ini;end©no meglio de gli altri.

25 f 9 ^p.rolpttriuoperloftudiofattotieirarteope

ra poi facilmente con la praticatheorica- j fecondo lo Scamozzi in niunafacultà fi opera bene.&fjcilmenie,chi non pofTe- deiterminidi eflfa. 29f.i

Prouerbio chefi dfc^fardi d»e «mere vna fala. JéS 'i

f Prudenza dell'artefice dee effer tale, che_5 delle cofc feniplici lappia farniefcolanza, riguardando però alla natura dellug^et- to. i8/.f^

Punto Mathematico fecondo il Seriioj & fe- condo lo Scaipozzi è quello che non ha " partCjOuero, che nonfiagràndezza alcun-

" na. ,. ^f•^

f Punto ori zon tale del le Scene di n li euopo

Ito dal Serlio dietro agli vltimi termini della fcena i Vedi laprofpettina dello Sca ]] mozzijdoue con ragioni matliematice tro uarai il vero loco doue egli na da elfer po- Ito ,contraairopinio«e de Moderni.

Punto polio in dietro rende cofe in ifcorcio più dolcu 48.f.24-

QVadrangoIo, ò quadrilatero di Iati difu- guali. 3-1 1*

Quadiato perfetto, & le file parti. 4-1. i ^ . e 2 Qua-

■^ . 1 ' A. e V

Qi^n^riro perfetto ridottoin quadrangolo ;

Quadratofn vn'altro quadrato ìnikoi'cio'

rapprefenra vna mandorla. 20'' 14.

Qiiadnlatero d'vnafefqmquarta, cioè d'Vna

par:etS.'vn quarto. is"f(j

Qiiadniatero d'vnn ferquitem.cioè d'vnal^

parte, e terzo diphì-. k f^s

dnadniatero d'vna fef quia] rera, cfoèd'vna

partee mczapiu. i? f.i-

QiiadnJaterodi proportione fuperbipartièns

lercia, cioè di vna parte e duoi terzi.

ry.hi7 Ql!2driJa ferodi proportione doppia.i5.f:,c* Q.u3dro porto dentro d' vn'altro quadro,&

inifcorcio. zof-io

Qi'antità niinoreproporttonata alla mW-

gioie. . „^p^^

f Qiiarro libro del Serlio renuro più nece/ra no,per gli edifici j , & ornamenti, F.7

^ Quelle cofe,chc non hanno pofamenrotta bile, fo.no di grandiffimo nocumento alle tabriche. ijf.to'

^ Quelle cofe, che s*^ilIonta nano dalla vifra. circondate dall'aere fpa n'ofo.perdono del

,, ia loro grandezza, vedi Vitr.nel 3.& tutti-

3j 1 Profpetiiui, i(5i.f 8

R

1^ Adice d-ella imperfettione, eia parte da- _ "S!Ui d'vna cafa fuori di fquadro.iyi, 9 f RafaelIod'Vrbinovniuerfaliflìinopittore,

inl{ruttonellaproipertiua,&poi Architet ^^'c , , iS.t.a?

f Rafaello c'Vrbino feguitando iveftigidi

Brarmanre fece vn diiègno per l'opera dt ^ San Pietro. /^.^-lo

f Kafaelo d'Vrb/no fra i rari rariflìmo.come

accorrimodò mirabilmente la pie tura del

ia volta del Ghifì. '■-■: . .,-. rpi.t,tr

f Ragione ci dee perfUàdere nelle cofe d'Àr-

chitettnra, ouero la dotrr'ua d'iiuomini.

approbaii nella lilefìa faculrà, d^.c.-zj

^■^^?!oni, & auttorirà del Scrii© , come fj".

debbano porre coionncfopra- colonne^ - iSy.f.j I

f Re di Gicrufalemme fi fepelliuano in vno edificio cauaro rei faffo viuo. . p^.r^ R.carT.e di iNapoJi ha di molte antichità : fe- r> condo lo Scamozz! non di qualità, al- a, men ai numero,concorrono con quelle di j, Roma , & pur vi fono molte ve/ligie de* tempi; . e fepojxure di fini/limi marmi . lo^it.r

f Regola dicollocarc vn piano in i/corcioife

O LA AJ

condo io Scamozn qtief!a è buonare^oi la, tutto che il Serfio non conofcendoià fi ,r app'gliaflepaialla fegucr.te,vtaquale eful " ^* 1 0 ti r

^ Regola di collocare altramente vn quadra» to in ifcorcio : auertilce lo Sc3mozzi,che querto modocfal/i/fimo, perche la diflart j, za non fi dee intendere all'angolo G.màal ,, l'angolo F.& perciò è errato^tutto quello che fcgue nell'opera con aueUa redola

15^.5.13 ' = * ,

Regula , ò via del piano , è la ipin breue per

porre lecofe in profpettiua. 50 t <

^ Regula generale dd Serlio in diminuirVle ;, cele fupi-r; ori la quarta parte dalle ìnk^ ;, rior}. fecondo lo Scamozzi queltofcriua yitruuio,al r. & aly.del ?.nei portico del! ,r foro, nella lUfiiica , & nellafVonte della icena; manonèmolto da imitare, perche lapparti. fuperioii vengono molto diminuì', te,.&gl'IntercoiofinI;■larghiJvediaIlavo- J, ce, ordini del Settizonio. iii.t.jo, Regola di fare il frontefpicio dirieto.e curijo.^

Regole d'Architstrura del Serlio feri ttepeo

glieleuati,&n;cdiocrii{igegai. jzd.fct Regole diuerlede! Serlio per collocare co- ,^ lonne fopra colonne .-fecondo lo Scarno? « zilamigliorc,& approbnta dalla ragione j, è, chela fommità della prima colonna /il piedealh /cconda & cosi andar procedeii do :quafilele cclonnefuffcro farce l' vna ,r dietro all'altra d'vn diritto albero.

I87.f.34 . ; .

f- Remena to,in tendi frontefpicio .che notti,

arnua alla portione dei meza arco

78-ip

f Riqnadrature, cherompenol'architranè , .r e fregio, vfate anco, da gli annchi,mafs- condo lo Scamozzi i buoni leJecero fo, pra alle colonne, come al tempio di Gio- "e Tonante, quello viene tenuto d'alcuni ,r djlla Concordia, qc-eljod; Faultina,-Sc al ,> foro ur Neruaj cosìFi;ori di Roma iti mol ti edificijpcr mctteriicrittionj. % Rifalimenti delle cornici noalUnnofenin pre bene , ma bemffimodouc lono fianchi colonne. nS.f.ijt

^ Rifàlti fono vitiofi fopra vna colonna ùlx perche gli ornamenti dalle bamiefecon- ., do il Serlio relfanofenza cofaalcuna ab- ., bandonati, fecondo lo Scamozzi accetto all'ordine Dorico, perii triglifi e metope. , , il pofix)no fare , con l'cficmpio di unti ar- chiantichi,hauendoui la contra colonna, perche gli ornamenti dalie bande perla- gione

T A V

;•: -«fòne fono fofler.uTe dalle mura,& perciò Spilo in effe mettere ancor le cornici fen-

za colonne focto. iSyi.io

Rifalci fopra alle colonne neceffane quando

vi fonolemeze colonne e piane alle bande,' - vedi nel ^l'b. ^^ f.9

« Rìfalto dell'ornamento fopra alle colon-

-neiattodal gocciolatoio in giù. in *^n,i - facciata a coìonnequactre. 128. r. «4 f Ritonda tanto aita dal pauimento alla lu-

, ce, quanto la fua larghezza intcriore, e ", perciò dal Scamoz^i riputata aliai nana, e ^j bafTa, effendo di opera Coriinhia.^.

Tof.io , , , f Rifonda con la Um forma renne r.onlo.o a

Ve (kffagratia mirabile, ma venallà e gran

'■ <\t7ii a pli huomirji , che vi fono dentro.

' fo.f.19. . . .

«.iiii,che nati da fontaneviue vanno irrrgaii

do diucrfe praterie, e fi riducono in «^-no

fìagna copiofo di pefci di tutte ie forti.

io8.i4

«•Romani impararono da'Greci Ilveroedt- ficare , ma alcuni di loro diuennero licen- riofi; fecondo lo Scamozzi la buona ar- \, chi tettura fu nell'vltimo della Republica, i, & nel tempo de i buoni impera,prima non •„ vi era il fapere,& poi crebbe tanto il vi tio, che otturò la ftrada allaragione,& hoggi dìpergliiraperiti.pur hora leuati dalle ar i ti manuali, fanno le cofelicentiofemol topiù delle antiche. dp.t.n

^Romani come dominatori del mondo, &

maffime de Dorici , Ionici , Si Corinti:!] , popoli Greci volfero metterli fotro l'ope raloro nel Colifeo , opinione deiSerlio.

HomaniVaceuanogran cofe,& in diaerfe for me. 87.M

C Roman i per la grandezza deiranimo cerca ro«o di far coYe maranigliofein fegnod potenza, in tutte l'attion loro. SS.t.i f Romani fi dilettauano molto del.'ordine , Coi-inthio, ex quedo lo Scamozzi auerti fce.che non fprezzarono.come dice di fo- ., pra ;1 Serlio,1e altre nation-'.mapofero l'or 5, dine compoiìto fuperiore a gli altri, come fuo, &più ornato de gli altri, & ofliTuato 5, nella maggior parte de gli archi trionfali.

Rombo è vna fìgura.che e equilatera^ma non rettangula. }-t. 17

Rubino colore, come s'imiti per ornare le Scene. 48.f-i2

^ Runico mefcolato con gli ordini delica- ti , èopcta di natura inferirà con ope-

P.15.C-Ì

O L A.

ra d'artefice. Rullico opera di b02ZÌ colmi.

S C Q Abbia groda ,& Gbiasàmfnutapolia O nel fondo delle coni'eriie.ptr tenere pLi ,. rificace.e chiare l'acquejlo Scamozzi auer tifce,cheleconlerue,che fono al fcoperte, &percofìe dal Sole fìano molto più pro- ,, fondedeile altre.perche nel tempo deila_j»

Hate il caldo penetra inolto,&: fcalda l'ac r. que,comeinteruiene arurtequeile,che_^ fono nelle piazze ò campi di Veneria,5<^ perciò i poueri non hanno molte, buone acque. 160.12

Sala di mezo circolo per vfodelvernoitonu " molto bene , perche il Sole girando entra

fempieda qu'alche parte. L-y-jS-ti

Sala copiofa di lumi può feruire per loggia,,

ii8,>> ^ . .

* Saie per grandi,che!ntrouino,non Ione ca

paci per ì-archeatri. 48.1^1?

Sale d'intorniate da lianze fono molto ire-

fchenel tempo della liate. i2 2,.t.8

Scaleo altre nanze,come s'allungano con 1

arte della profpettiua. ^ ^?';'J-

Sale per efler gran corpi.è ragione^cne nabbi

no ancora maggiori altezze delle lUnze.

SaÌe°Ìunghe all'vfo à:\ Francia per paf'eggia

re. 2°''^/

Salettaintefa dal Serlio quando è lungha cui oue di tre parti della iarghezza^ne minor delle cam.ere. 1^8.26

Salotto intelo dal Serlio^quandolalunghcz zanon palTila metàp'ii della lu.-. larghez- za. * Ì48.i^ «■Salotto ottagono per eflercitare lemufi- che.volratodi mattoni , che non tengon© puntodi hwmidità. ii8.i6 «TsaperedeH'huomoper poco, che fìa.e mv- glioefercitato 3 che marcito fciìzairuttO;,

f Saffi della piramide d:\ Menlì condotti del- l'Ara'oia , & poli! in opera con gli argini .

Satire antiche moftrauano gli huomini vi-

riolì,mal v.uenri. 47.f.j

Satirica riprenoeA' morde coIoro,Ghe v'ua

no iicentiofamcnte. 47'f.r

Scafie nelle grolTezze de' muri,per porre i Jec

ti alì'vlo^Franccfe. 2.^

Scala.cheafcendeda quattro parti, &poUa

in profpettiua. 39. t. a

Scala ritonda, molto bella nel cortile magr

. gi ore del Papa. iiS.t.s.

Scaia a lumaca vota di Bramate,, circondata

da

T A V

5, lo Scamo?2i,quenacvocecheferueapiù cofc . vedi Vitru.al^. del j.al7.dely. & 3, all'i i.tiel é. 189 t 23

^ Simetria lecondo il Serli'o , vuol dire corru j, ipondenza prcpor donata , qiieUaè voce Greca Fatra Latini, i^' lecondo Io Scamo^-

zi vuol dire vn conucniente conleiifo de' 3, membri dell'opera , &:vn rifpciidinicnto delle parti feparate arata portione di que.L .„ lodi tutralafonnad-lJa rigura.vedi \'itr » ali del. I. i»9 t.7

Sotto bafj,ò zoccolo pofloforto le baie per inalzare ìe coloniie dell'arco di CoJlar.ti.

JOó.f.s

no,cola da iiiiitjiealie vohc.

Sotto bzCi , o zoccolo per inalzarle colonne dell'arco u'Ancona. 108 t 7

Sotto bafa ,0 zoccolo forco i piedi/lall: dtiv

arco di Pola.

'lo.r.f

fSotro archi fatti da BaldcHare Sanefe,a'pn mi archi della loggia in palazzo papale

llf?.t 9 r r

Sotto b. la, o zoccoli fopra le cornici, per al-

2ari;,e far p;i\ bella vcdu ca alle opere 15? f.20

Sotto jirchf fatti perriparare alctiniarchf , chcriiiiMtMiioin Bologna. jjg-,,'

Smeraldo come s'imiti ilfuo colore ^er or Dare le Scene. 4Sfto

Spaciofupericre del theatro feriie per la pie- be. ^

«rSpallathra fatta alle fineflre nella pat^e^d^i deatro , e di fopra , perabbafiare i meza- ti.

Spati; nominati dal Ferlio, intendi p'erAil- ihopefccondo Vitr.&glialtri^ndl'ordin- ^, Donco. 140 t 8

t Specilla edificiogrande fopra il monte , per «lederci giuochi naiali ndl'Adicc,così j, tenuta dal Sarain.i. g, ^ g

Sporti , o aggetti per li corpi Comiciati^/f 'le- gnano nJla pianta reale nonalmente: ma inikorc'o mancano , e credono, fecondo le veotite. -^ j.

f Sporti p;-,>portionat: alle cornici pJeliano commoditàdi tranntarcdifopra,c\' copri- re di iotto,ro(dccoro,perche l'opera indi Iianza parerà piiì^iranac. liC r 1 1

Sporco della cornice Tokana Quanto laiua

2!tez/j,q(,eifal«puragollageneraleatuc te le cornici. o

Stalla ammezara per riporre il fiero. lUxl

f Scade: i,po;ior,o Tur lotf.rranee , facendo ìc ica.e commoiie : ma fecondo lo Sca-

" "'^V^' ^:'/0o"a i?>.ardjrridali'huinidita c^- da freodo.pcrciie.iaiiallo hall craneo dcicc-ucllomoico fottils , f^-peiciò non

OLA.

può fofferire l'vnOinè l'alno. J5c 54 Stanza commoda con letto da padroni, ca- merini,& lopraletco con le fue /cale. 241. t^ Sta:;ze per natiie,erilieui, habbiano il lume luper:orc,come la Ri tonda. 5o.f 14.

Stanze iotcerranee in voi'ro. ^^ «•

Stanz- per la famiglia fopra Je flanze de'pa- droni. T6 30

Stanze ripofle , & con poca luce fono buo-

nepcrlaifate,6^_^perdife/ade'venti. 148.14

f Stanze dinengono melanconiche , & i cor- tili olcuri,quando fono incorniate da muri molto ahi. 234 k

Statua di Nenia Traiano fopra il fuo arco,3 cauallo in gefio minacciante verfo i popo-

i)t3tuedi bronzo.^ di marmo dopo la mor- tedi Nerone meffc nel tempio della Pa-

Statue dd Teuere.&r del Nilo truuatea mou!

te cauallo, fono nel giardinetto di Bdue- dete. g .

Statue ncilafommiià dell'arco di CoUant'i-

no, in fcgno de'pngioHÌ trionfati.

io6.f.y ^ Statue Famofe Laocoonte, Apolline, Te-

uere.ClLopjtra, Venere, Hercole, & mol- te altre m BcJuedere: fecondo lo Scarno/. ,. ZI queUe ionole più belle Ifatuedi Ro- ,f'- ,.,, 118. r.9

f Statue grandiflimedi marmo nella fepol-

tura di SiinanJio, faaedaiMenonfculto-

Scatue molte nella opera di Simandio.

124 f.43 f Statue donate in premio di Virtù, appref?b

gii antichi dinorauanola nobiltà di quella

statue di Laocoonte, Teuere Nilo, & Cleo- patra, di pronto a Fontanabjco .palazzo regale in Francia. ' ^5.,^

btrade fra 1 gradi da federe nei theacn, per tran fu j re. 4. [ ^^

1^ Strie, o canali della colonna Dorica f^a no ^mtiquattro , f!^- canati di femicircoio. Vitr. 315. del 4. nell'ordine Dorico vuole

che/ianoxx, iyi.f.i

Stromenti per il fabricare,non erano fiati ri. n-ouati al tempo di Chemcre Re d'fitiuo. iM-t.7

^ Stromenti muflcali s'afTordifcono nerl'hu miduà , &' fi fendono dal violente calore <'£i viuo fuoco. 2227

^ Studiofi ddJe auotomie intendono me-

giio

T A V

^ 5lior3rte,chequeni,che fivaglionofolo

aeirelleriorc,così i prolpettuii,che s affa ticano per via delle linee occulte in tendo- no meglio de gli altri. I5.t.9

Studioli di Vicruuio negano alcune opinioni delle cole anticli&adelettione del Serlio.

Stidiofinoueìlo nella profpeaiua durareh be fatica n.-r.jcoredc'corpi. i9.r-5»

* Suddito non è lecito,che pigli per (uà i at ma delfiio Signore. '9?-mi

Sueltezza nelle colonne Doriche appoggia^ te a*5nuri,non difdicehauendorilpettoal raniiche.infr.r.iUug-ctco. '«5-t-^

f Saoio,o pulpito del pfolccnio fii a liuello dell'occhio. ^^ . ,4?.Mo

Suolo dinanzi alla Scena fi faccia alquanto pendente, ^ , . 44 -n

Suola dinanzi alla Scena ben piano. <, forte pi-r le moreiche. 4-!.r.2j

» S-JT>ercigli. oarcliitraui di pietra nonpoi- 'fono reliftere al gran pelo quando fono polli in eranitmghezn. T^r-t.t

«Sunercisiio , intendi (opra limitare delle ^ porceA'OcevUtadaVitr. So.jf

Superficie è quella , che iolameiite ha Inn- ghe^za^e larghezza. S-r-'5

Superficie piana curuilmea binangula. ^i-i «Superficie quadrata contiene niagg:or ipa : ciò del quadrilungo; da queUo auertilce /, loScamoz2Ì,chefra tutte le forme la qua- drata torna di minore fpefa nc!Ie fabr|che ,. piùchcquaraltra. ^Z'»

Superfìcie quadrilunga contiene meno Ipa- cio,& maggior circonferenza del quadra- to.' V'^ C Superflui fono nell'architettura, riqaadra- ,, iure,cartocci,*^olute,enmili,&iicon. dannanoconladottrmadiVitruuio,a!5. ,, del 7. fecondo lo Scamozzinonfidee U- !, recofa , chenon habbi in , eragione, -, cconformità con la naturala quale non ,, genera cofafupeiflua, ne manca nelle co. feneceffarie. quelli raliabuiift conofco- ' no wianifellamente effer da tuggire , poi- che in tanto temp«non hanno nceuuto ;, tegolaalcuna, anzi quello, che piacque giàpoco,horafpiace,&ta naufca. '^■edi „nció.lib. ^-^'Ji

CrT^A"l!,oinca(Iriacoda di Rondine, o 1 di Gaza s'vfino per ficcare l'inuclti- turc di pietre fine. i88.t.a7

^ Tauola della bafa ùell'arco di Verona con

O L A,

uertitainfgucci'o.Sr congiunta conia et.

mafadelpiedertallo: fecondo lo Scamoz- " zi fifa per dar maggior fortezz a a'fuperio Il ri membri della ciraafa ; il cheriefce con

molragratia^ & decoro dell'vno, 6.:dei- v', l'altro, 6;^_, ofìeroato da gli Antichi.

ili. 1.7 . .

e" Tauola fotto rarchittauede'camini , per ' laflare la forma msggiorejefchifare il no- cumento del fuoco. 68.6 «fTauole, o zoccoli di tutte le baie fiano

d'vn ■■'uadro perfetio,ma quella dell'ordì ]] ne Folcano farà tonda < fecondo lo Sca-? ,', nK>zzi quefto è pollo in vfo farfi permo-

Ikarema-igioi^fodesza ,maanoIiri tem- " pi corna molto bene per le fabriche all' vfo " villa, che n fanno di quello ordine,per- 'l che i carri, 6c gli altri ftromenti nonpof- " fono frangere efie tauolc,come fefulfero

Quadre. izj.t.ia

f Telari con tele s'adoprano per fare i cafg,

menti dellcScene: fecondo lo Scaraozzi

le Scene de importanza loda, che fiano " fatte di legnami , come egli ha ordinato ',' laScenadeilaAcademiadi Vicenza, & a

Sabionetta. _ . 44-t.T

e Tegole fora te,& inchiodate foprat legna-

miVr cielo del le Sale, vfo della Germa.

nia,e della Francia. i^j-<5

ff Tempi) de gli antichi haueuano foio un

ordinedicolonne.colfroncelpicio, erano " lecondoloScamozzidi tanta marauiglio " fa grandezza , che hoggidì ci vuole due \[ ordini a fare tanta altezza,^ quelli più di " quelli i-endeuanomaelia. lyo.r.z.

ff Tempi) facri quanto più fono alti da ter;a,

tanto pili riceuonomaellà. i75«f't

Tempi) antichi erano dVn corpo folo. j

Ten-.pii moderni per lo più fi ranno in tre naui. i7J.f.4

Tempii piccioli vogliono efi"er più alti de* PraiidijCioè a proportione loro. io6.i.6

Tempi) bislunghi in croce fono moderna- mente fatti per tutto ilchaUianeffmo.

Tempi)" moderni uella Francia ricchifitlma- mente fatti in cinque naui , fra quali fe- " condo lo Scamozz i è quella di noltra Da- r, madiParigi,& altri. ^ iiy.f.J

Tempi pafl'ati da gli antichi in qua, s abban- donò l'Architettura. it^-S Tempietto a otto faccie di pietra cotta tuo. ri di Roma. . ^^-^-ì Tempietto quadro di pietra cotta , hiordi

l Tem-

T A sr

Tcwptcrro a fcifaccie di' pietra cotta, fuori

i1( Roma. ój.f.i

Tempietto quadro a croce di pietra cotta ,

ftjor/ di Ronij. 6j,r. j

Ticmpivrto Dorico a San Pietro fiiontono,

opera di Bramanre. ò/.r.i

Tcnipiodi Bacco molto antico ^'baìinre-

fo fuori di Roma, Se hora.dcdicato a San-

raAgntfe. ji.t.g

f Tcmpiodella Pace Iodato da Plinio, or-

nato di Sculture, &operedi liucco.

58.f.7 Tempio della pietà apprefTo il carcere Tul-

liai-.oA'il Thiearro di Marcdlo,di treuer-

tino coperto di Ihicco. 59 r.4

Tenìpio di Ve/fa ri tondo a Tiuoli , fopraib

al fiume Aniene.o Teueronte. 6o.f i

Tempio di Ve(tapoUofopra vabafamauo.

óo.t.j Tempio quadrilungoa Tiuoli, con il fronte^

fpicio dinanz ,0 di dietro. é^.f.i

f Tempio dei Sole a monte Cauallo: fecon- do loScan7022i fatto da Aureliano fmp.. s, non conolciute le lue veJtig;e ihì Serlio, vedi Publio piciore nella lettima regione, j, 5:altriauttorj deJl'antichuà di Roma_^.

S6 t. f Teujpioin forma di croce. zm.t.i

f Tempio tondo : fecondo Io .^Icamozzi fa- ceuaa Velia , & al Sole n'ordine Gonn- thio,&: non d'opera Tofcjna,coine vuole 3, l'auitore. vedi Vitru.al 2. del 4.vedi nel^,

" ''^ro- 4.f.i2.

Tende meHe foprafhnti a i terrazzi , perle- uargli li caldo del Sole.. 201.22

TcrmmijO lfatue,appoggjare in luogodico. ltnne,ndfecondoordine dell'arco late, ritto di Verona. ii6-.t.i4

f Tenta tione ad ogni vno, ma più a'religiofì penetra per ogni picciola pane. 86,2 j

f Terazzi {"coperti lìano-ben coinmefH, ben cimentati, & ben peiìdenri. ni.fif

?craz2i (opra le prime loggie , intorno alle corti della cafa, per dar maggior lume a tutte le fue parti inreriori. (Cq.j

Terrazzo fopra il portico d'vn tempio, fìa al- quanto pe.i ien te in fuori. 2 1 S. t.9.

Terrazzo fcopcrto fopra vna logqia.percom- modita d'affaccinr/j a veder flìor-. 5652

f Terrazzo fcoperto per fopra portico. /?a tan topendente,chep oggu alcuna non fi oof la fermare. 108 16

Terrazzo , oiaftricato fcoperto fatto per dar JiJme,& accompagnare il partimento della cafa. j

T Teireno de i monti , riparato da Raffadlo

O^ L A.

d'Vrbino a monte Mario, con fperoni, Sr archidinuira. 131. fi

Terzi gradi nei theatri, /lanoperi men no- ^il'. 43. js

f Teitaj^randiflimadi pierra \-h\3, ,. appteào la piramide del Cairo. 9;.r.4

Telfe di Leoni a porre di Città , con le boc- che, & gli occhi forati, per feruirfene per gli archibugieri. ^^ ,7

Telhidine ,0 volta a meza bone ad vn tem- pio-. . lì4.My

f Tetti di Francia fi coftumano molto aciui, &r altri :fecondo lo Scamozzi que/lo è piiV tofto yfo abufato della qualità delle tego line piane che per nfpettode'gran venti perche in Lorena i tetti fonomoltopiani, ,, e pcrònonpiouono. 24.0

Tetti di Francia tanto alti, che vi vanno due,, otrelolarijfraeni. 81.4.

1 Theatro, e Scena grande , & magnifica, or- dinata dal Serlio in Porto in Vicenza. 47.t.3é f Theatro , e Scena di legname , fatta in ci. Porto a Vicen2a.Iamaggiore,chefìa fatta perretàpa/fata.-manoilèperò da parago- ,, nare a quella de hoggidr della Acadcmia Olimpica ordinata dalloScaniozz;.44.f.j,f, The^itrcdi Marceliofattod'Auguitoai.ome. del iuo nipote. 6^.1.1

Theatro di Pola Città di Dalmana rella hog, gidi ancora, gran parte, in piedi. 71 t.i f Theatro di Pola fu mifurato da vn niiglior difegnatore, che intendente, di mifure .. ., &di ^liì fi conoke che il Strlio hebbc.^ d'altrui gran parce dell'antichità rcomefi^ dice,chehebbeanco]efattiche di Baldat fare da Siena, vedi Giorio Vafari neJlavf- radi BaldafTare. 7z.t.i6>

Theatro /opra il monte di Verona,anco ho^«- gidì appaiono iuoi velligr^ 83.r.ji.

f TheoricalÉB-nell'Huelletto, & la pratica. confi'lenella mano, da quello h conofcc quanto /Tapiù degnala Theorica, della pratica. i7.f27

Therme Antonianc meglio intefe, di qual al- tre fi veggar-o in Roma j vedi lacoiogra.. j, phia delio Scamozzi, & comprenderai tut te le parti d: e/Te. yo.t.r

Tlierme di Tito fono minori fra tutte le Thér: me,che fi veggano iioggidì in Roma, pi.t.i f Therme erano fatte principalmente per F ,> bagni, oltre diuerfì ginocchi : quello edi- ficio fu tolto dall' vfotle'Greci. 90.1.1^ f Thermediodetiane fono vn richilTmio èdi

iìcio,-

T A V

.;, fidorvedilacorographia.di effe thermc_^

fatta dallo ScamozzJ,- & vedcraicomce-

.,, rano anticamente. 9^A'.6

Therme Diocletlane con apparramentigran

diffiini,di vane torme, ricchi oriiamenci.S:

qrandi{F(mo numero di colonne fanno te-

liimonio della grandeiza loro. 941.1

^Tlicrme Diocletianelecondo il Serlio iian

y, no la n inor p;a77a dinanzi jinaitcondo

io Scamozzi cHaè molto ma.^giore dcjle

,,, altre d2'f!anchij& di dietro e quclio fu er-

.,, rore del Scriio. vedi la fua Corographia :

^, con tutte le mifure. 5'4-t.4

^Timpano, intendi quello fpacio piano, il

-,, quale è (bete le conùGi del fioniiipicio.ve

.„ di Vitr.al j.ticl^. _ 78.19

Ton(lino,&:cirnbia fotte i capitclli-pfonopar

ti della cojonna. 127.1.1-5

Torci per iltuminaregli apparati fieno pen-

denti verfo la Scena, per nonabbagliarc

gli occhi a i fpetratori. 48 £51

Torricino rondo con più bocche d'artiglia^.

rie, fatto hcI caiialicreiopra la porta della

Ciità. SS. 18

Torricino d'orrofaccie (opra ilca-ualierodel

Ja porta, con le lue cannoniere. 90.10

Torricino trianguhire lopra vn caiial 94.19

Tolcani moderni vlano afìai l'opera mitica

con l'ordine loro tofcano. ii-ó t.Ji

<J Traguardo adoperato dal Serlio a milurare.

j, cornici: fecondo lo Scamozzi inrendi l'al-

r, rezza,& l'aggerto, -perche ai membri par-

ticolari è inipoHìbik, per la gran distanza,

& pergli angoli diuerfi , & pur la pazzia_j

j, d'alcuni difìe hauerlo fatto in mentreegli

con grandrdìma diligeniia era prefente,&

;,, faccua milurare le veltigie dei tempio di

j, GioueStacorea Campo VaciuotuRonià.

918. t. 5 Trattato delle fuperficie in Pro /pettiua.iS.fy Trattato dei corpi in rrofpctnua. 24.t.r ^ Traui armati, HHJsndicompoiti inlìemeper ,, vlo delle Saie d/gran larghezza. L./.ii.S Triangulo equilatero : di tutte quelle cofe 5, \Lù' Euclidea! pruno libro ;&il.coman- *, dino. _ 3.1.4

Tri jngulo di due lati vguali,d€tro-anco Ifo- y, le;e,o equicrure. 3't.7

Triangulodi trelatidifugualr, ofcaleno.

SA. IO

Triiigolo equilatero riquadrato. j.f.i

Triangulo equilatero ridotto in fuperficie quadrangolare, 5 f.ii

Tnanguio ilolcele^ o equicrure diuifo.5 .f n Triangulo iloicele , o equicrure riquadrato .

Ò L A.

Triangulo fcaleno riquadra ro.^ j.r.ii

Triangulo ifofce!e,o equicrure diuìfo. ^.t,zo Tributi de! Simandio erano trcm/glioni,

e ducenjo nula miae d'argento. i24.f;.7- ^ Yiibunctte nei gradi del Coilifeo, con fpi-

rjgli per dar l.iime4Ìkltride:interiori : da

ballo. - 78.1.4 i

Trjbunerte podenegli efircmiangoii degiar

dinetti,p(if ornamento, & per ri tirarci al

coperto. ^4-1?

Tronchi di colonne, per vfo dilegarele nà~ u! nelpoi'toa'Oltia: & altroue veduti dal lo Scamoz zi, , 8 8.f.6

Tuoni, lampi, <S^ , folgori, come s'imitino

ptr feruirltne gli apparati delle Scene*

4 8.f49

V

XI Acuì nelle mura della Ritonda, fatti per

^ non metter tanta materia: fuori di pro-

,, polito. , 50.t 29

^Valerio daLendcnara del Vfcentinofraxe

dell'ordine d; Santa Maria dalie gracie in

Vene tia. Architetto, •& allieuodei Serlio.

/40.3<5 ^

Valle Circondata da colli frurriferi^picni di . oliui, cedri, limoni,aranci,& altri bonilTi-

mi fruttip& non feiiza. gran copia di fonra

nevtue. ro8.ii

^ VanidefineUre,& nicchi dilatano la viltà»

& l'edi-^cio par m.jggiore. 68.t.i6

Varco, è paflò.giufto andante dell'huomo,

e poco più di tre palmi antichi, e?. fu Varietà dllF.cilc a fare in quelle cole che han.

nopockifluni termini. Vedi ne'^.lib.^.r.^ ^Varietà delle coleè gran contentezza all'oc

e hio.hufnano,& di lati&factrone all'animo

9»'J Vaio di forma ouale. ii f.^

Vaio di corpo p; 11 formofo. i z . f. 17

Vafo di forma a cedro. 1 ^ f j

Vafo in forma circolare. r^f. rr

■^ Venetiani li dilettano molto delle fibriche

d'opera Corintlua, copiofa di fine/tre, o:

di pogginoli. i77.f.i

Venti impetuolì fanno.gran violenza a i pon

cidi legno. zoo.iO

Verona città dotata di lite bello, pianure ,

coili,monti, tacque. 85 t.^tf

Veronefì huomini moltogenerofìj & conuec

feuoli. 8j.[._j7

f Vefpafiano Imperatore fece fare, & ornò n.olto il tempio della Pace. 5«.f.7

Veltigi d'vmheatroaFerenco, Citiàpre/lo Viterbo. 7J t.l

Velligi di diioi «dificijpreJTo il theatro di rento. 73 t-»?

fi Veltigi

T A V

Vc/ligi dVn portico antfcodi Pompeo Ma- gno,a Satria conirau in RonUj opera fia- « mcfj. 75 f. I

Veli j.,'1 J'vn'edificioa coloruie,roa'rauigliofo nella Grecia. W'^-T

Veititiirc di n->2rmj, o altre pietre, fiano pre- parate tutte a principio deiropcra_j.

Via di fare vn corpo foJido in rotonditi , & in proipettiua. ^J-f--

Via del portello d'Alberto Dtjrero,cheierue ,, a traporrare in Prolpettiuariecondc loSca mozzi qnelta^ altre vie fìniiJi fono nwJ- to imitiii , e meglio a cauar le forme dal 3, proprio rilieuo .. e metterle bene in prati- >, ca. ^3.ii}

f Via della propria forma, buonilTinia.ó^^^_^ 3> ficura per traportare in Proipertina : di' :,, qiie(lo>&: d'oyn'altro modo^vedi la pro- M /pettina dello Scamozzi. 47. f.»

Via del piano eletta dal Serlio, perla più fa- cile a tiaportare in Pro/petina. 47.f. if ^Vicenza Città molto ricca, & pompo/ì Al- ma fra l'altre d'Italia. 44.f j 4 f Vini fi metteranno Sotterranei, ara ièttcn- irioncj feconda lo Scamozzi il lume di ict j, tentrione non riceue nmtationc , com(;Lj ., quello di leuante, raezo giorno ,&occi- dente, ficTaere è piùfrci'co. Vedi Vitriu ,r uio a! 4' del k & al .9. del 6. 8c l'Alberti .,_al 17. del 5. &:g!i Agricoltori. iz^.ó V'H! fi ripongono nelle cantine di Francia^o per vna porta Torto vna iìnellr3,oueroper vna rebaJta nell'entrata della cafa.igo.ji Viottolo in vna cafadikgnatadalSerliojin tendi andito per tran fi tare. xja /-> ^Vitrnuio riltorato da Mon/ìgnor Daniel Barbaro, con vtili commenti. z.fia ^Vittriiuio vuole lafcena fatirica ornata d'- 3lberi,raflri,col!i,m.ontagne,herbe, fiori, & j> fontane. Vedi ineffo t generi ^i tutte tre le fcene airs.dclj. 47. fy f Vittruuio confefTahauer imparato da huo mini intenoenti, leggendo, &:*"\eQendo 3, l'opere a'altri : cosi dobbiamofar noi ve di ciò al proemio del 7.1ibro. $9.1.^1 Vitruuio /ìpuòtenir Icorrettoneldelcriue- re l'altezza del capi tcUoCorinthio . io8.t.j4

f Vicrauio Pollione Prencipe de gli arch iter ti antichi fallameate tenuto architetto de l'arco di Verona. H2.f4

Vitruuio viris Liuij.vcl Lucij libertisCerdo, tervuto,ma£iIfaracnte per Vitruuio Pol- •>.^'^^ in.f.it

Yiuumo tracia dcU^opera Dorica alj. cJcI

OLA.

quarto. t^^S.^

^ Vitruuio prefuppoiTe,che glr/tucìiofìdei liioi fcritti fiaiia iuftruiti nelle fcienze Ma, thematice. ijg.fj^

% Vitruuio dilbibuifce l'ordine Dorico'in.^ parti} & ogni vna chiama modiilo,&Gr« ,. caiMeate tmbatLi. vedtal terza del qtiar*

Vitruuio fa mcntioned'vn folmodo di por* ,, ta Dorica i vedi al fello del quarto. 14 y.t.i f Vitruuio fecondo il Serlio difficile da capi renella difcrettione della voluta Ionica : ,y vedersi nei libri d'Architettura dello Sca moz^l la veralettione, & facilità di far r, tutto il capitello: come nel rimanente di ,> turtelefàcomedi quella profcffione, e fe- condo noi la breuiràdi quello Autore ha » iiato materia di lludiare a mcdii dotti/fimi intelletti. tl^.^z

<f Vitruuiofu intendenre.di maniera,che nd jK haurebbefcnttocofa, chenonhaue/Tc^ intefoperfe,&pcr gli altri. ij^r.yr

f Vitruuio non ha potuto abbracciare il tat j> to:iecondo lo Scamozzi e^^ii feri/Tele,^ » parti generali deirArchitetrura, & toccò certi particolari,pcrche a fuo tempo erano ,i molti Auttori app.elfo a Greci,fi come T \l'o di cfla appre.'fo Romani, e perciò pre- fuppontido checo4i rvnu,& con gliakn\ ,.. chi haue/Tegiudicio fapelR-accommodifc rciecondo l'occafìonii lediuerfità delle j, quali nonilannofottoimedefimi rerminj *^n'hora, come l'ai tra. iSj.f.S

f Vitruuio no 1 ragiona per auifo del Serlio in alcun luogo .lell'opera Compofita; e pure fecondo Io Scamozzi, e[j!i ragionò della varietà dei capitelli doppòil Corin thio . vedi al prtn>o del quarto. 185 f. tQ, «f Vitru. fecondo l'Autore non puoteantiue ,„ dere tutti gli accidenti ; ma a parere dello Scamozzi egli diedri la via e norma di no« cafcareingràJ'errori VedineU. Iib.7.f4t ^ Voci^dtuerie ,che paiono- difcordi ,con la bell'arte del mufico,fannoqbie!la orata ac monia,a!i'c>recchic de gli ìkol'.au.teS.z^ Volta in vn quadrilungo,!? puòLre a botte» a conca, ouero a fchisfo. 1 li.n

Volta di legname per luoghi gr3«di,& da or narecon in tagli, e pitture. 19^.1$

Volte de'tempi; fipoffono ornare di sfondi, & altri conipartiiueini. 204#.z8

f Volte fecondo il Scrlio fìpoflbno fare di le gnami,& poi smaltarle di geflb, e coprir- le vltimamentedi buona calcina per dipia gcrle,dallo Scamozzi fono 11 a te introdotto w ievoltedipietrecotjc in piglio e così fon©

Icg-

T A V

;; leggieri e durabile. ^ 98.ij

f Voi te di legname durano gran tepo.98.j4 e Volte di canna fmaltate di geffo.invnaca

fadiPefaro, fecondo il Serliohauerfatto

refilten2a al fuoco, più della pietra viua,

cofache fecondo !o Scamozzi conrradice " alla ragione, perche per efperienza,ft ve- " d" che il legname, e cofa molto conjbuUi- " bile. . 98; 17

f Volte d'alcune ftanzedel Serliom Parig?,

orditi di legnami , & coperte di gclfo.dii-

ro,&: forte dopo diigencoanni. 9B 75 •"Volte ordite di legnami onero dicanne,&

guardate dalla pioggia durano lungamcn.

re. 9^-4^

Volceacatino,oa cupola fi fano doue nefce

grand'altezza perii volti. i76.f.8

evolti di loggiel^ debbono fare di materia

legoiera , o mattoni, ouero d\ pomici : fc- condo lo Scamozzi le pomici furono vfa-

te molto dagli Antichi come hosgidì fi ", vedono in Roniale'^oke delle Thenne

OLA,

Antoniane. <?8.2a

Volte a botte ifivn tempio ouato a croce.

«•Volto di canne fmalta rodi gelTOjin Bolo- gna dopo treaento anni ritrouatoadai fre fco,& forte. . f;^6

Voluta detta Viticcio da'Tofcani , ce altri Je dicono cartoccio. 159.Ì.S

f Volute,o cartocci antichi fono tutti vana- ti, e di mifure,& di opere: fecondo lo Sca ,' mozzi ne fono affai *''\ariati, &bslli,alle [] colonne di Santa Maria in Tralleuere, da '' cfìèr bene imitati. M5>.t.i9

Vfo moderno è fecondo il Serlio di far fuo- co nelle f ale, & nelle camere : ma fecondo *, Io Scamozzi quelio è vfo antico,chi con- fiderà bene quello, che dice Viiruuio al ^,

"del 7. ^i^-f'^

Z

ZAfiro, o color celeftc come s'imiti per or narclefceae. S*'f-^*

Jlfine dell' Indice,

DISCORSO DI M. GIO. DOMENICO

Scanioz.z.i Vicentino.

ht&rno alle partì dell' architettura ; quelU cofe che fono più neceffarìe a fapere g^^

architetti 5 ciò che fi aletta a Tadroni , e debbono ojfcruare t mae^n

ferfabricar bene ; le parti che ricercano hauere lefabrichey

e l'ornamento j e le commodità che apportano»

'Architettura per la dillinitione fatta da Vitruuio èfcienza^ìa quale verfa intorno alla cognitione delle forme de gli edificij, e delle loro parti, e pa- ri mente d'ogm force di machine ,e fimiglianticofe; di mono ciie e piena dieruditionidelIepiugraui,ebellefcienze,&:art:cheverfanoiraglihuo mini. E'veramence berandezza ditanta facoltà fi può conofceie,dalluo ' proprio foP^etco.il quale ella ha per fine, che è il genere della fabrica,o la era, ofecolarco altra cheì]a,e per difenderfi dalle ingiurie de gliliuomini^dalleauerfa- tàdetemDÌ,edarci la commodità del cofi bene habitare.Ella efcienza antichiffuja:pei che quafi'a principio della creationedell'huomo incominciò a preltare tanti beneticiucc ha refoal mondo cotanta magnificenza di opere publiche, e pnuate; come tanno teoe gl'Hiltorici apprelTo gli Antichi popoli delPEgitto, della Grecia, e parimente de noltri Romanije fino koggidt rimangono le veftgi di tanti memorandi edificij.E come cola ne ccffariTflTima^che ella èalIacon(eruatione,in tati Iu«ri,fi è andata efi^ercitandohorpiuhor

meno, fecondochc ha conceduto la qualità de tempi^e la riuolutione delle cole humane; mahormai la Iddiograria^perla lugapace^ellaè in gran parteriforta,pcrftudiodt molti belli ingegnijche fiorifcono nella nolìr* ltaUa;di modo che in breue fi andata nduceodo

« al ruoantico f|»lcndore. Qiicfta facoltà apprefib agli Antichi fu 'efrercirau rfaperforc

grandi ,e di ottimo ingegno j come ne fanno/ede moki icrittori . efraglialtn Vitruuio-

epjrimeiuevifoiioaati Imperatori, Prencipi.efjran perfonaggi,! quali vi hanro me/io

f;udio,epenfìero,ficomehoggdì «lon mancano/oggetcì nobilifllm ,chc ilaflàiicano o

coj fcriuere,© con Io ereggere l'opere loro. ^

E/Iendo adunque tjie e tanra l'importanza di qncfta fcienza.fa bifof?no,cheJaper/on3

la quale fi, applica a quelli {{udij.fTadi molte bel!cq;ia!:tà ,e dell'animo^edel corpo per-

ciocheTArchiterto dcbbeefJcredi ottimo ingegno per (indiare , e perche tutte le cole,

.. fìanocoltruitemolroberedaiiìacari.cdi ma-terie p ùconfomi.&a tempi conucneuo»

II. Sia viu.ice e prorcopcr iiìbrjccare le cole importanti , efaperJepoi far condurre a

,. fine. Si.<d'alpeftograi!e,niap.aceuole nel comandare. Deb be e (Ter mo.'to bene dotato

., almeno di qtif (te L'ipirti.

Prima habba<e non molte, almeno honefle lettere per potere fhidiare quenaf^coirà „• epeiiecrare ne'nuggiori f.oeti di effa : e pirunente ptr via generale m altre fcienze, che ]e(onocoaiutrici,edelbi efiere molto acurafo,e diligente olleiujtore delle Cofe. ri. HJ^biaprofondodifegno, e fia pieno di inuenticnigrat ole.c belle per ro'tcrfpfc gare tutti i concetti deirammo ino, & i pcnfieri di quelli, chelo rccrraranno di qualche co/a, Aqucliolegiouera ii.fii:iran:ente l'hauer VÌ(i<;,&:ofìcruatocon (ìudio 'e più belle .. Antichità di Roma. & ahre che fono in Iralia, e fuori ; perche da c/Te pnncipJmente nafce in fonte deliecolepuì rate. Dcbbc fnggnetutti gliabufì , ii{ropia[ìienti;e le co/e ,, Barbariche, le quali non lono altro che mon ({ri fatti lenza ragione. 1 1 f. Sis intelligente delle Mathemacice , cioè di mifure , e denumeri^perchc ilferuirà della Geometria perpigliare i luoghi e (Iti j far i compartimenti . le forme variate, e pa- rmenrele (acome con mohagratia. e leqgiacina.-dcomela Aritmetica le farà di nrandiffi mog'ouamento a prcportionaregh Ordini . le Sacome, e far calcoli delle fpele delle fa- bri<:he( parte tanto dedder.ua da padron-,; &giouerà anco in molte alrrecofe UH. Habbia molta theorica della Proipettma p.^r f aperei fcorcij,& il variare delle co- ICiiecondo lepo(:tL;red!ferenii,emetter m Di(cgnorepiantc,egli impiedi di qtielleco- e,cheJepo(;onooccorferej perche è vfficio proprio di eccellente Architetto l'ordinare leSLeneperiipettacoli,cfimigIianticoie, muffimene cafi publici. Se benedipoii Pitro ri Je dipingono; ma a tempi i.oUri ancora chela Profpettiua Zia di tanto beneficio nondi meno ella (i ntrouaapprel^o di pochi. V. Oltre^di qndJoi'Archirtttodebbeperucnireallacognitione de'nìodelli.i quali fono ., COSI neceiur:j,pcr molkare lepiante, gli .mpiedi, e tutte le parti di fuori,e di dentro de^, gliedihcij , neecojapiud: quella , rèchemanifelti maggiormente ai/occhio di chi vuol fabno'are,ouero di chi na da giudicare qualche differenza quanto un modello fano bene, cpiutollodilegiumi.che d'altre materie, e ridotto in forma mediocre,maproportionato ,. ali opera grande; perche da efo (i comprendono le fjnqhczze, Iarghe2ze,alte22e,l"apri- ture,iIumi.glior.)amenti,e finalmente il numero, la pa'rità, eia corri/pondenza di tutte ic cole*

" Vr. Habbiaqualchc buona intelligenza di filofofia, e delle Metheore per faperelecua-

litade (iti,dclleacqiie,dcii'jere,cde'venti, tantopcr riceuerne bentficio,quanto perlchi-

fate:nocun,cnt!,cheapport^noa"corpMiumani, ÒV anco a'me.le(imi edifici] . Et oltrea

,, tuttequeliecoierArchir.ettodebbehauers coqnitione (cnon particolsrealmenooencra

J^s*^' ti-'tielcmarcne.chepoflonofciuireal'oeoificarti come pietre viiie,cmenvifc'^,qu3

drell,,calcine.labbie,!ear,ami , e par mente de ^\vl,]ll 6. Jtrecoie /.millanti .'ecordo

1 vlodepae()dcueegli(.ritroua,ai]^nedipoitrfarterm:nai:oi!e oi quali c-li fi pciTi fer

uire.ctorncrnmeglioall'opera, opub:ica,opriuata,checlla fa. '

inopra!fante,o lotto Arch!tetto,odepurato a quelle fabriche iftbba hnuerc molta in

,, ten;gen2a,epratica delle cofe ludettcper.heegli e suafi a fmi-Iianza di /oldaio:,pr.ref

<oaliuocap,t.io:po;chealuiioccaafarci.guireoi.eIlecoie,chelefoi,oLlciarereror

dine dal (uo Architetto. Vedere che le materie (lano'prepar^iedi tempoin tcmpo.e della

qua Ita che fi coi)uiene,e dipo: Luoraie t mcfle mcptia da maeKn. re'luorhi.tcmpi e

modiconiiencuoh e parinxnte.che tuttigli cpctanj facciano il debito loro.È ditutieJe

cofenc debba renderboniflimoconro 3ll'Arcb,tetto, &al padronedellaf.brica.

11 Padrone che debbc fabricare fi ricerca che fia d^aniiiio grande, & atto a geu erofe atr'o

ni;

' »{• perche dopo vna »rai?€ConfrderatIotieGbe egli dcbbe farcpiù facilmente fi metterà a! ** l'incominciare le inìprefe molto nobili,epoi con faWezza d'animo le efeguird fino al fine. ^' E perciòfabifogno,chehabl)iahoneltefacoltà:dv>uendopre,Dararein gran parte le materie " nanzi che fi principi; l'operaie di tempo in tempo egli polli fare i debiti pagamenti a quel " li che' lo feruonojo d'arte, od'induUria, odi qua! altra cofa , che fia : perche il danaro- " *^ieneaeflereil folleqno della fabrica. Il padrone medefimo dcbbe proporrcall'Archi- " tetto,ilquale fra tutti hauerà eletto,edatocanco,di i^olerfabricare iecondo il grado fuo. epiù'to(toalquantomeno,chemoltod'auantaggioi3cciochecrefcendola fpefanonhaj- biadadolerfì fenon di lie/lbjl'oiche vediamo per molti accidenti,iquali foghonooccor rere , oberare voltelehbriche di molta importanza fono condortea tine dal mede/imo Padronejlqiulele incominciò, fcco/ì rimangono imperfette, come /l vede in molti luo- ghi, e fpeciiilmente in quella nclka città di Vicenza.E pochiflìmi fono quelli Cancora che fiano i propri figliuoli, ) che però voglino feguitareil rimanente dell'operai ma più tolto incominciano ai tre fabriche,e tanna a fìmiglianza delle catiiuematrigne,Jequalr voglio- no c^enerarevS: allenare ipropn hgliuoli,enon fi curano di lalciare perire gl'ai crui,aquali fono pur obligati per vincolo di Natura . E certo quella è cofi molto indegna de' propri; heredi,& anco di animi nobili. ^ ,• ,

Nel fondaie,eleuare,e finire gl'edifìcij, fi ricerca l'opera, e rartitìcio di moltearti come Muratori.Tjgl'iapietra, Maeltri di legnami, Fabri, e tanti altri ; oltre alle belle profeflioni di Scultori, Pittori,e fìmiglianti , iciìali feruono per ornare dentro, e fuori lefabriche, e Z perciò facciaelettionedi quelli i quali fono o più in tendenti e pM^ci nel meffierloro; , ouerochecon (fudio, efaticadefìderanodi acquiltare qualche noWe nella profefiione,e \l tutti quelli debbono principalmente ofTeruare benegli ordini dati, le mifure Jefacome,. r, & ogni altra cofa,chevienedairArchitettodiefrafabrica:poiche dal capodi G-iouenac-

^queMinerua. . / j„ r

E perche è proprio de'buoni capi maefìri ifconofcere tutte le matene per vio delle ra- ti brichei Però elegino le migliori , e le più fagionare,cbe pofllno feruire alla qualità del- l'opera. Poi lauorino-efll , e facciano lauorare a buoni Maeltri con ogni amore e diligen- Zi:hauendo-fempregrandifiTmorirpettoallecofe più importanti. E venendo al particolare i muratori debbono olìeruare i tempi, i Iuoghi,e modi^ conue ,j neuo!i,e fi:?gire i nociui, come è non fondar mai rutto parte dell'edificio nc'terrcnì: paludofì , ocafalini : perche negli vni fi debbono fare le palificate, e ne gli altri cauar tanto che fi ritroui i! terremo fodo e fermo . Nellefondaraentemettino le pietre maggio- ri,epiù fode.le affettino con lamar.G,& l'afì^odino col nTartelIo,e murino con malte bene rimenate,i quadrelli in particolare fianoconueneuolmcntebagn2?!,-percheattrahonoafe y^ molto meglìale malte . Scaglino fra raezo.c rimbocchino di fiiori le mi:ra T rino a dint- to, & a piombo le colonne,-! p'iallri; Is muraefimiglianti cofe, facciano Archiuolti per fokuarei fopraliantipefiallc porte.efinelrre . Nell'inronacare, o fmaltare ofìenianoi' tempi cfella Frimauera doppopaJTad i venti;perche l'aria ètemperat3,non ne'rempi cai- a, di .-percioche lemahc dinengono in/ipide, e fenza neruo : ii come nel tempo deghiaci;,, 3, perla molta humidi:à effe cadono giùdal!'- mura-.

-, I tagliapietra fra tutte lecoie of]eruino,comekggi inuiolabili,le facomedell'Architec n to-,eperporerle meglio conferiurt le; trafportino fopra laiìre di banda , orarne fotti le :: ry mafiime nelle opere reabV e che ^A-anno alla limgajaccioche col Jungo-adoperarlenon fi ., lorrorino coni carboni . Facciano elettfonedciic pietre nrgJiori , lequale frano lauora^- j, te,e commefTe con ogni forte diddii^enza pa{?Tbile;accio;he l'opere di molti pezzi in yna; contiBouùta lunghezza panno quafì tuc^ovno . Me t ti no- m opera lepietre in quel modo che ffauano a gra'cer^ nelU propria caua,e al crimente non mai però in tagliorperche pia ^ facilmeiirefonologorate,e concimate dal tempo. Vlìno ogni diiigeazu di mettergli Ar- ,,, chitraui,fopra fogjiedi porte, ofineltre, e fimi! i cofe,chcfiano falde, e buone, non feffe^ ne con peli,o-altri difectijpoiche col tempoCol tre alia bruttezza )fanno l'opere rou.nole,. Tutte le foni dipietre;em:ifììmequelle,che fonomen dure fi cuUodifcono molto , dopo- ché fono fiate lauoratejperche Itando al icoperto paufcono grandem£iuedaghiaGcij,dali lepio2gie,& anco dalle percofie. ;, Icapimaeliri di legnami ancor effl no trafgredifchinoa gl'ordini deirArchicetta-. Faccia „. no elcttione delle matterie fode,durabiliVe buone e molto benecoiiferiute,efeèpofi[ib£-

,. le non habbino.diffctti.o mancamenti. Siano lauorate con molta di/fgenza, Cii^ìnc»

Oiferuino di non Jafciar bagnare le trauamente ,o inhiimidirc altro Jegnamem'alcua

tcmpOjfacendoJi riporre al coperto, fuori degli ardori dc'Soii, e da'Venti impetuofi.-Per-

che con la violenza loro fono fclT, torti,cgrandenicn te dannegia ci . Prepanno,e mectino

infiemcii"otìci,Ie porte,fineftre,&^^_^ altre fìmilicofc, f ieepo/7ibile)a/ tempo della Pri-

maucra,paflatoIatunade'venti, jqualipenctranomo:top;ù,cheno(]f.iil caldo, e così

i legnami faranno afciiui e bene Hagionatirtralafciando quanto ii può il tempo del verno

e nelle gran piog^ie.-perchc tutte le forti de legnanti fono molto aiterab.li . Fra tutte le

opere di quella arteji coperiijlc trauamcnta^i So)1ici,c limiglianti cofe fono le più impor-

tanti della fabrica . E pero iiiauorino.fìcommcctino, e le adattino infìemc con molta

»rtecd!ligcnz3:metfcndoincompjrtmiento , & jliudloperogni *'\erlo tutte le co^'c .

C finalmente non debbono tralafciare alcuna coi'j,dou<; pofla fupplire la diligenza'

e l'arte loro» a »

Ilfimilc fi dice dell'arre di fabrijCfealtre vénefonoche poflìnofeniire; Perche tutte le cofe che concorrono alla collruttionc della fabrica debbono cfTere di ibmma bontà e molto bene latiorate. *

'„ Cofìi Pittori,! Scultori, e quelli, che Fanno ornamenti di llucchi,oa/trecofe,difpon« a, ghino tutte le onere conformi all'ordine darò dall'Architetto ; acciò fiano conuene. 3, uoli al fìto,&:a!laquaIirà dell 'opera . Enea tralafcino alcuna cura, edilii^enzarPcrdie ^ quelle belle , & honoreuoliprofeliìoni hanno quelfo In particolare ('riifterente dille fu- dette) che fi cf«|itanocon l'ingegno.cconl'indulirìjjeVopereioro poùonoaccrefcere ,, molto ornamenTCe belJezzaallaFabricaifenzapcròalreradonejò intereHÌ della/pela. Gli edificio fecondo il genere loro debbono eOtTedi forma molto gratiofa e rif iiarde- 5, uolc,e PIÙ tollo ornati ncll'vniucrfalc che nel particolare. Siano in tutto il corpose neìle parciloro .Ì!proportionatalunghei:z>,brghe22a,&altezza,e parimente lumino/i da tutti « canti. Habbmol'entrate.elefale nel mezo.e le flanzs così ade({ra,ccmea fìnillra-din>o- do cheaccopagnino ilnumero delle porte,e delle finc(i;e diquà,a quelledilà per darefi- to all'aere,e farpiù lidia vifia.Imifàdoinciòquellochefala Natura ne'corpihumani Le fabriche debbono hnuere tutte le loro commodità:come di belle entrate,corti,lopP!e fca- ledlanze,ammezaci,cucine,cantine,eripoihgli,acciòpoflinoierureperÌiiine'alqu3lefo- 3, no deitinati.Le llaze fiano a lineilo di piano^,in piano.-perche cosi rendono inaelfà, e per l'vnione che fanno tornano magior comodità alla famiglia . Si debbe deg-^ereil /ito con ueneuoleper la qualità delIafabnGa,edouefìa l'aria tnigliore.-poiche fi vetfe che cagiona 5, tati effetti ne'corpi.quafia paragone dd proprio nutrimento. Sia m ìuoqo nleuato d^al pia 3, nocommune.opti natura,oucro con arte, per rifpettoddle crelfenze^ddle acque e del- l'alzare ddie llrade. Pollali in qualche bdlaviila,e luogo ameno.non molto fuori di Itra- a, da,o nafcollo.Debba ellcr molto ben fondato.c benmurato,e più tolto in voi to;almeno fiano al primo pfaHO,acciò f^a ficuro da molti accidenci in tempo di pace, e di guerra.Tu e 5, li gh edifìci; debbono effer fatti di materie durabili,e buone,e più toilo di pietre,e diqua drclli murati con malte bene impaftate,chegiamai interzati con alcuna fortedi legnami- Come per abulofanh nella Gcrmania,e gran parte ddla Francia, con poco auanzo della fpcla.egradetrimcto.erouina ddi'op.Tc.-oltre che fono tanto ingrati allaviftadi qudli che vcggono:e però h debbono eleggere Icm3terie,cheoltrea!la fortezza fiano anco ^ra!

te alla V Illa nodra. Perche vediamo pure che la natura fa le radici, & i tronchi de oli aTbe-

^ ri neruofi,erorti,c poi le htrbc.i fion,& i frutti molto uaghi di colori.e bdli da^edere

Da lutee quelle cofe fi vede che le fabriche di beila forma,commode,e bene intdc taù

dono vna certa magnificenza,&: ornamento alla città,& alirouedouediefonojinuitano

j, 1 foraltieria con:ratiare,&habitareinfieme, rendono fe^no di maggior nobile ideile ca-

f3te,eddlefamigl(c;fono benimoltopiùfermi,eltabilidi tutti gli altri,- eprdtano tanta

commodiiàa gh hucininidi habitarcciuilnicntc . CoJfabncare Ci da trattenimento e

guadagno quafìa tu:tele bdlearti,&a tanti maelln.^-operan;, e non fu/le quello la

maggior parte oo gh nnomini viuerebbono in ouo, epiqntia : onde meritamente fi può

dire che quelli.cncfabncano imitino la Natura, laquale non folo genera e produce ; ma

anconutnce,emantienetiittekcoft'. i> t '"^w , ui*

IL FIN£ DEL DISCORSO,

__ L l B R O P R I M O

r D'ARCHITETTVRA

DI SEBASTIANO SSRLlQ

BOLOGNESE. ^ /^^^^lyy

Nclquilc conficiIc,& brcuc modo (i tratti de' ^ L^--^ j.j^

pruni pnn.-ipij della Geometria. ^^'/i TT^

C<J« nuou^ aggiunta delle mifure.che fitueno a, tutti z'i or- ^^K^Hi^^^/

«f »7« -Te compontmenu, (he T/t fi contendono . -3^- ^-^"■^^^^-'^^jll

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Per lacomode'Francefchi. iSfe;

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DI SEBASTIANO SERLIO

BOLOGNESE-

P^mieramente, punto è ym ccfa indiuiftbile, U qual non ha in parte alcuna»

Tanto i

Linea

linea è vna retta &contmouamaginatÌ€ne da vn _ _

punto, aU'altro , in longhc^^^a [tn%a Urghe^i^^ I— -^^

VaraMe ,fono due linee continouate di yguddifian TaraUele,è egualmente lontane;

tia.

Superfìcie è di due linee eqmdijìanti ferrate daUt lati, ttoèrnacofa, chehalonghexxc^y & larihtxp fen^ profondità, CT ancora può effcr fuperficie il dmerfi & inequali iati

Snperficie ',

r

linea perpendicolara , ò a piombo*

jingolo retto farà, quando -Pna linea perpendtcola^ re.cJa piombo anco detta caletto cafci^sra fopra vna ^ngolo retto , Unea piana. òafquadra,

t.-

angolo rettOf ò afquadra.

Et quando detta linea cafcherà fcprayna limapia- na piada vn lato , che daW altro farà va angolo acuto, & vno oitufo , Cangolo acuto farà minore ^i^;««; ' ^ .

Vangelo ottufn farà maggior detratto, che fi può dire^ ^ngo^o

angolQf^ii^!qf*(idrai&joprafquadra. ' "'*

acuto, ò angolo ottufoiò f quadra, fcpraf quadra

^ i

angolo

angolo piano

Triangolo eiiuilatero.

/\

DI M. SEBASTI AX SEJ^IJO

angolo ratio piramidaU^farà due linee d^uguallon^htT T^accngtunte n.fieme dalla parte d^fopra & aUarzatodlha pam difetto, & quejìofurà yn'angolo acuto . '^''"-^"^^'^

Triangolo equilatero, cioè di tre lati rgu^U faranno tn h need^ rguallonghe^^a congiunte inficrnì,&\^^Z^^^^^^ f^ra tre angoli acuti. i y^ i^cuajigura

Triangolo di due lati vguali.

triangolo di tre lati f uguali*

^^drangoiodeinHiUili lati .

/

^omho.

D

ftnu itdmirfi a-inugHali itti

hnglH'^X.o.c'ci vn^p,ma, vna a piombo , & vn'Mtra Lia

l^fjKK''co>,gwnn,,fume.&queflafiguraa,ànLngc.

,u^,lì"T' '''!'" '''^•'^'"''•'f'>ri di quattro line, di i,/«: axeami.&anco tal yolia foni bautte vn'angcU rttlo.

P^*^'^<iiàiuerfi&ìnuzualiUtifarA^ ;• j. . Ut,, & che tmt, U aLi, rùZottu'i t, ^ l^' Ì* ^' ^«"

». ictt, ..gol. r,„,. d^^i, ,; ™; tttr! j'L*'r?

iuftr-

i ì B R io I M ©? _ _

^upìffcit piani muilinea hhéngoU fura di ^Hftrpcit fìAnì hirNÌllm ^nMinli^

'dut Unte curu€,cioè cireoUrhUqual figura fer- mira À molte e§fe in queSie libre, & deiU quale fi cauerà la norma giuSia.cioèla fquadra,& da ijutSia figura è tratta la forma di quelli archi moderni , che ft dicono ter%i acuti , the in molti tdipcij fi uedono à porte,ad arehit & à fintare*

Del cerehio p'erfeuè fi hauirà il ìènfro] lÀ^ itrconfereni^ai& il diametro.

Hti^aeereht^

MeT^o cerchio nelqùal p trina la linea à pioni ho cadente fcpr4 il diametrOtdalla qual nafc€^ l'angolo retto f& fa il mt^o diametro»

Quadrato perfetto farà quatìfo tineè di ugual longhtXX3 tongtonteinfitme» Sfaranno ^uatt ro angoli retti*

InHruttò che farà l'architettore neUacogni Wowe delle pagate figure , btfognerà procedere fià obratcioi faperle accrefctrCt diminuire, & partirle proportionalmente , & una forma im" perfetta ridurla alla perfettione fua,&d quel malore ch'ella era perfetta > & della fua prima forma

f^ttadratopVrfetiol

U J Trimitra

,^<"'<i<i»pi^mSio del cerchio fari ,-.«,«. j ., chia minore in vn quadrati e JZ, T'r' ''''" ''«••

porr «f,a^,„ "M-^^'o cf/'fi'f "ir'*"'""'« imito minort,co<tte p,ìktiiit,„'u f' "f'^'PPi'U» al tbc ,1 cerchio maumti .lill ' ''""'li""o,rtguit»

tolo .e?«« , cioè ioZ'Òil ta'rV"'''' ^ ""*'

M^

i 1 È n 0 T i{^i M 9:

Ma conuienè aneera aìC^rchiUtto proteder pia 4-

uunti y cioè ridurre le figure triangolari alle quairnn* goleLrit& finalmente in quadrato perfetto , delle quali darò il modo per diuer vie. Trimieramente dato vn triangolo equilatero jI, B, Ci fio, dtuifa per me:^o la li' nea B,C»& dall'angolo ^,al punto E, fia tirato vna li nea, & cefi il triangolo farà partito per me^p. Et quel la parte del triangolo U.BtCyftadata alla parte ^, Bflaffando l'altrai& casi farà ridotto il detto triangQ golo in ma fuperficie quadrangola A^ Dt Ef B,

In altro modo fi può dìuider il triagolo, e ridurlo in yna fuperficie qnadrangoladl triagolofarà ^tBtCtfi^ diuifo il lato^fBiin due parti vgualii&'anco il latojlt Cttnedifimamenttti fia tirata vna linea DfE, di tante longhe's^T^a cerne la linea B,Ci& ferrato li due Utidal le bandCiCioè D, B, & E, C, chi faranno due triangoli di vgual valor e,vno farà D,F>Si Paltrofarà GpEtCf quefìi faranno due vgualialli due triangoli fupertori I, H, leuato adunque li due triangoli I, H, lafuperfi^ eie D,Ei B, Ct fard del valore che era ti triongolo *4, S.C,

Dato vn triangolo di due lati vgualt % l* altro mag- gior lato fia diuifo ogn^vno dtla't \n due parti vgualì, ^ dall'angolo oppofì tu fiat' rata vnaltfisa > cesi il tra gole farà diuifo in due parti vguali per tutti li lati, & così auerrà di ciafcun triangotofia di che forma fi vo« glia : l'ejfempio di quefto fi vede nella figura P, S^l^.

B 4 Ilmede^

ti M.

kda l,./r,p, ^, che farà S. T, iapli ù7.u ymaltla a piombo da r./^ laq^al fomeJy,T,J{, ch'faTji

'#•;--.

»U».Jj.r(;c-

I>^to vn triangolo di tre lati difutuali ^ n r /.^'i

7dlìJ:i'i:":-^T'j;'''"''^^^^^^^

l*'o ^,C, che farà F, G, & tiratayna Unta TtraucJi

&ol»U,B,c. " - ' ^'""^'^'^'<:>f<>ri<l'lr»lore,chetrailtriaiH.

trlU.Z'^'"' '"''^P""'"l<l'l"'ccaderi diuideré tu t' "' n«'l'--f'>r4 effempiogratià "ntria

y'''^''^<>>«i'<'P'>rtiygualia,,auerMaràZaVsil fatto rn quadrato pe,fem,Ulato del Zie Ha in Ài

'''''''"''golo.&tLatoUcentroTerJj^^^^^^^^

, J e cerne &tmarè

HO dimoHrato pia adietro affai chiar amnte lo loppiamento del quadrato, & del cerchio, dico infu- ferficie, & anco il modo di diuidere diuerfi triange^ f ,wif cenuerrà all'architetto paffar ptà oltratCioè di aper accrefcere vna co fa in che parte egli vorrà > & hefappia accrefcere il quadrato perfetto^di che par- e farà bifognotfappia ancora accrefcere proportiona amente qualunque cofafifia con talregola.Sarà vn quadrato perfetto ^^BiC^D, il qualfi vorrà fare, f/- empio gratiaydcl valore di vn quadro & tre quarti, na che ti fta di quadrato perfetto» pr»»»^ g'» ^gg***'

[nera dietro^quelli tre quarti di pia, che farà E,F,c!r così,^, E, C,GJarà vnqnadro&trt \uartii ma per riiur quello in vn quadrato perfetto gli aggiugnerà dietro vn quadr&,comeH ìrimOi che farà E,F,GìHì & da ^,Fifia tirato vn mt'^o cerchiOt& continouata la linea D, B, Hu al wf c^o cerchio: da B. al me%o cerchio farà lo lato del quadro perfettOiChe era prima la fw !}eyfici€ del quadro & tre quarti,lafua preua è queBa . Siano circondate tutte quefie figure da. •juattro linee chefaran i^I{jS,T, come qui più bafso fi dimofìrAi & dall'angolo S, a l'angelo K, fta tirata vna linea : certa cofa è,ehe tutto Squadrato farà diuifo per mt:;p vgualmente.Et to- me dice Euclide ; Se di vguali)leueremo parti vguali,li rimanenti faranno vguali. leuato adun que il triangolo X, I, & il triangolo M, N, che fono vguali in , biquadrato perfetto T, farà vguale aliA fupcrficie 0, e* con quefiaregolafìpotrà accrefcere il quadrato in quai parte fi vorrà» & ridurlo fempr e al quadrato perfette. La qual tegola l* architetto deut hauere molto {amiliare,perlediHcrfe cofe,cheglipoffonQ *cjjie/e.

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E( coù come ho dato regela qui adietro di ridurre qualunque fupetficie quadrangola , in vn qi^ idrato perfetto, così peni contrario ti darò il moaod'vn quadrato perfetto farne vna fuperfìcie quadrilunga, Bato vn quadro perfetto >4,B, C, D, quanto vorrai €he fia larga la fuperpcie farai cadere vna linea dal jD,4Ì Et d'poi tirata la linea fuperior e, quella di me- 2(0.^ quella difotto continuate di egual diJìantiaEs dal Cfijaccia cadert nna linea a piombo quanH la U^

ìm i

Vii l},S,th, farà E.F JÌÌi^:/,^ì-^,F'-^^ ^^"^^ ìO

io fin alla «„ Mfmo, ch.M H.éco chr UuZÙLÌ luÌ'\ """"'!' ' ' '««' ~f .S,C.D, U fnua è qutSia . <:,an (errate Uauad,a,?Zl t f ' l "' ^"^ "«•*'* 'Iqmdratt

iato via a t,H„gtio M, 7^, cu' SvJLlTZ , ^^^" ''f ""* """ "fcbUnco , & l,.

J~

•p'

prd HI urate, & r durre tn fJn,^ „. a '*'*^''U^r[ort ne vejimentt: perche femùrp ^nt. /•-

aduna ,u ho dato u rcg0U,& a,. iu,u,fr, V*^" «'' '"''"" '" f<"mx ?»«*«i)go/«.<r„_,: A Vcre.d^oiU.Ured. i«o « « ' ^ "l^^^r/r ^^^^^^ ''''""' ^J^

tJì'tJipiAformt. - ^ '"""""'' ''""'l'ipt'i come ho ditto „t fotti

Siti

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I I Bl^O V I{ 1 M 0.

Sarà p^r modo di ([femp'ovnafigHràdipià lati, & angoli difuguali, cerne ho detto nclla^ "'^pafjAta carta, & come qui dietto fi vede fi^Mrato,& della quale per ridurla in forma quadrati utiioiar esprima (e ne trarrà quella maggior forma di quattro angoli retti che ft potrà , laqual fa- rà ^,B,C, D,&'' fuyfegnó L, & apprejjo ne cauerà yn*altra forma quadrangolare che farà E, F,G,H, Sia locata m difparte la figura ^,B,CiD, &fopra effa fìa pofia la fuperfìcie E, Ft G,H,n'l m9ào che qui ft vede dimoJìratQ nella feconda figura qui adietro , & dall'angolo Ct xWangolo I, fta fatta vna linea a piombo , laqual lafcierà di fuori vna particella della mag- \ior figura L,chefarà JLX- ^^*^^ ^'P^^ continuate in longhe^^a la linea fuperiore, quella di *ne^f>, & la inferiore, poi dall'angolo I, alTangoloHfta tirata yna linea afchiancio continua^ •Sr dout effa Imeainterfcsherà lafuperiore,chefarà K,fta lafciata cadere vna linea a piombo fin à la linea inferiora,chefarà M. t>ico che'l quadrate B, I, D, M,farà vguale alla fuperfìcie di opra fegnata M, per te ragioni che più adietro ho dimojìrato, & cefi delle due figure L, M,farì atto vnafuperficie quadrihngatU angoli della quale faranno L,*/€,M, Cleome fi dimofira qui '.dietro nella figura più a baffo» I{td9tto adunque il triangolo ^i in vna fuperficie , come qui [dietro fi vede 9 laqual farà 0, t^t P> Q^ ^ffa fi potrà medefimamente collocare fopra la gran uperficie nel modo che fi vede qui adietro nella figura più a baffo, con lafopradetta regola, & ofi la fuperficie che era dtf opra far à\ ggiunta alla maggior fuperficie,di modo,chele tre figure Af, t^yfaran ridotte in vnafuperficie ^,SiT,C, allaquale con la medefima r egola fi potraa; IO aggiungere tutti li triangoli, & dipoi, con la regola che più adietro ho dimofirato , fi potrà idurre in vna quadrato perfetto effa fuperficie, & così ogni forma perfirana chefia ,fi potrà idurrein vn quadrato perfetto, mentre però che non vifiano linee curue, &fe pur linee cur^ re ci faranno, potrà bene Ihuomo con diligeritia andar preffo alfegno : ma non potrà perfetta' nente mifurarla: perche il mio parere è quefio , che vna linea curua non fi può comparare ai ma retta : &ft ciò f offe, fi troueria la quadratHra del cercbio,la qualt ha fatto &fafudare^ ariti pellegrini ingegni per trottarla.

rt

Dat»

j>4ro u na linea, ò uni ùirgi, ò aU ira eefa ,/fa chefiuogUa > la qual f$é partita in parti difugHali»& accade' ri un'altra cofa di maggior longbti^i X^ I &cbe/la partita in altro tanto, partipnre difuguali proportionata al la minore :fard adunque la linea mi* nore a,h,C la maggiore a, epa daU U due capi lafciatn cadere due linee é piombo continuate di ugual diftatt-. tiajopra una medefima linem uguale aUafuperiore, dipoi tirato la lineai maggiore tranfuerfalmente, cioè con gtunta da un capo con la linea b, & ^ con l'Mtro capo tocchila linea a, ^ apprefsQ tutte quelle parti che fon» i iklf linea minore , fiano lafciate ca^ derea piombo fin f opra all'altra li- ft f^ maggiore, che farà a, b, & doue le dette linee perpendicolari interfe' r ioranno la linea maggiore , iui faran jh li termini della linea maggiore prò* portionata alla minore , & quanto linea maggiore farà pia longa, fta ti- rata tanto pie bafsa colfuo capo pen dente,& quefta regola non folamen» te farà al propoftto all'architetto f per pia cofe , come ne dimoftrarò al- euna,ma a molti ingegnofi artefici fa-i digiouamento grande in traffor}

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iareU loro epere da pìccole a g;randipròjpòrtionatamentc

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Sarihnè

l I B 1^0 T KI M 0* 8

Saraunno pirmédo di effempio diuerft cafamenti di diuerfe largh(XP^,la faccia de* quali fa- rà minore che la parte di dietro verrfo It giardini: li quali cafamenti faranno, ò per qualche in- cendiOfò da guerre talmente rouinati che folamente farà refiato alla faccia dauanti alcuni y e- fiigij de confini,né fi yedrà fondamento alcuno,cbe li quattro confini a,lf,Cid, effendo queUi ta- li cafamenti di più ptrfone, fi cognofca altre partittoni che come he detto netta parte dauan- ti X talmente che ciaf cuna conofce la fua parte delle yejìigie della faccia , mali confini di dietro non fi yeggono non Itane angoli a,b, TùtrÀ in quefio aacidente l'architetto presupporre per l'antecedente, che la linea a^bifìa la linea maggiore,& chela parte dauanti c,dyfia la linea mi" nore. Et con la regola, ch'io ho dimofìrato nella pafjata carta > darà a ciafcuno la fua rata par-^ te, fi come fi dimoftra nella figura qui fotta .

Linea maggiore t

Lineamìnorel

Vorrà talvolta l'architetto accrefcere vna cornice ^cio è d*vna pìccola farne yna maggiore proportionatamin^r\risn tutti i fuì)i membri: con la regola paffata fi potrà accrefcere quanto U piacerà , & qn^^t^ U cornice hauerà da effere maggiore deW ultra , fia tanto più allungatfi. la, imeaB,C,comefiàmofìraquifotto, - ^

T>i m: sEn^^sTj^j^ snello

Etfìmtlmente accAderà, affjtfchitèììò A fa^ re vna colonna fcanelatHiò materiaUyò in dife- gno,& da piccola tranfportarla in forma mag^ gtorct onde potrà fermrfi delia regola fopradet- ta: & benché quefla colonnata Dortcatquefia p intende di tutte l*a!tre maniere di colonne^ , & non folamente quefia regolaferuird per que Jie tre propofttionit ma a tante co fé, che avvaler le dimofirare tutte,io farei vn libra folo di que Sìa regola . Aia per non effere proliffo io li Itt^ fcieiò inue^igare al ^udiofo architetto»

:b

Tutte quelle cofe,cheft allontanano dalla ceduti noflra ', tanto piii diminuifcono , che Faere fP^t'ofo confuma la nSìa noHra.&però quella cofa che farà più lontana , quantunque eUafia aella medefimagrande-^^^^ che fon le propinque, volendo che le lontane rapprefentino tutte ai ynagrand.'^i.farà necefarioferuirfideU'arte:perilche l'architetto verri in vna alteX: \a venendo a bajscfare alcune cofe i'vnafopra L'altra,che rapprefentino tutte vna medefìma gr^rff ^^4 cpj? qutlle da alto, come quelle da ba/so , & quelle di me'T^o , che tutte corrifpoudi- no alla fu A debita dtSlantta : prima fatta elettione del loi c^òfia colonna , ò torre ,òp^r'ete , di ^«a<«»^«tf cofa chegliaccada ornarla,ò difineflre,dflatue,ò lettere.fia che fi voglia',furà prima eietttenediifutUa p.à commoda dijìantia a rignardare la cofa, & prima alTalttirj^a delf occhio, Jnffn '"'' ^^^^^^*^^^^<^^» i^ quarta parte d'vn circolo dipoi nel par u te dcue vanno le ^^Jy^ft' '*th a-i ta altti^T^x dtlfccchw, fta tirata vna linea al detto lÌHeUo,& daUa linea m j/i,

U It ì /n^'J '^'-^ ""^"'^ ^'^^''^ ''' 1'*^^^'* X^^"'' K.<« <^^c -^orrà che rapprefentino tutte fJh^ r '''*"'* /ì*«"»'*^ «^^^^ co/ay7fl tirata una linea fin al centro dell'occhio , e dou£ mter tirJ/A / ^'"^/'^^Pjf ^^ ^"''^ circolare, fia partito efso cerchio in parti ugP, ■i,& dalcttro fa timltt' j Pmnofopra efso cerchio,& uadmo a ferire nel detto pariti ty& quegli fùar-

vTand!^^ TT^'^^'' crr/cc«cfo , di maniera che a queHa dijìantia pureranr.o ai una ifìefsa i^floa^^^^, crda queHa regola ft potranno mifur.re le altex^^e ferueniifi de' numeri .

l l B fi 0 "P il r MJ*

Tra e forme quadrangolari io trono laptà perfetta il quadratOy& quanto pia la fornii qu drangoUre fidjfcoRa dalquadro perfetto, tanto più perde della fua ferfettionemanturaJe i circondata dalla THedefima linea,che eratlquadrato : e/fempi gratta fard vn quadrato aim retti circondato da quattro linee,& ogni linea farà duci , talmente che la Imea che'l circom farà fxx.fard rn altro quadrilungo circondato dalla mede/ima Imea, la Ur.ghe77xideUa cu licitai' ^ y ^''^^'^^yj''^ ^- ^ "««^"«^«^ M^^dro per fato moltiplicato h fJu to, & a quadrilongofaràfettantacinque , perche moltiplicati li lati del quadro perfetto d,r. modiec. volte duct,cento: & moUipUcati li lati del quadrilongo, diremo cìngueZll^^^^^^ ci,renantacinque,cvme qui fotto è dmonratc. ^ ^ ^

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15

Etpm ara dfopradetto quadro perfetto^ calore di cento, &farì ma f.rma quadrarne^ larepn iongadelU prma.cioé longa xi^ii^. & larga ^, che faran due volte d.ciotto, trenJer &dut volte due, qmttrc, che fon quaranta, & nondimeno moltiplicati lifuoi lati diremo du,

u,& e SI fa i hHomo, che quanto pia s'auicma con l'intelletto a Dioiche è la ifteffa peifatLe, co^^jcnemfe p,ucii bontà , ^ quanto più fiaUontana da effo Dio , d^lettandofi U clfeter n perde p>u i. queUa primiera bontà a lui primieramente donata . Lo effempio di qHeTadZL\ tiene fi vede quatto figurato,^ quefia propofitionefard di ,jan g^uuLrnl K.Z; '

r.4/i^r^^;mr. m4W//mfrca»r/r^.;«(,/;eco/.(:om/)M«o cosi adocchio ,&a mite altre e 0}e, eh IO lafcio aWmduflrwfo admueHigarle. ^ " > ^ « motte altre

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VjltO

1 ì B ti 0 'P K 1 M o: _ t^

tir*A ìVè tunti toHi A iato pur che non fin [opra rns imes dirimati m9do di pafsirgUfopTM 4

JiteS^^ Si^'ir^^yna linea diritta dal i. al 2. & queUa diuifa per

Ta^u^rl&àalt* al 5./?4 tirata vn'altra linea facendoti mede fimo, &dou€ tHterftCàTMit éithiuee^intfar^ iV centro de' tre puntt,& pan purpoSii in che m(uiofiy9ZltA .

. ^if^Q p^qJ^ fi trokarà ti centro de* tre punti facendo dal iM ^.ynafMperpcifdi linee c/r- tuLri &dali al 3' vn*aUraftmile,& a gli angeli fuoi fian tirate due linee continuate, & do Z^ueìle fi coHgtungerannp, li fard il gentro de* tre punti, fi come qui di [otto fi dimoflra . '

B

Ma

^i M. SEBJtsri^^ Sin 110

Maia ^Mefla clfA che pare yn giuoco,nondmeno l'architetti «^ tv^iryJi a.... ^.V.t l j- ti >lfuo iumaro, ir U c.rconfne^na facendo ncl«oio,ch!^uUff"soH^^^^^

1'

no» eron, ben Jph^auaLÙldJjJiJ ""'""'"' ''" "'J "'""'' 'P»» te fu, bili, ò che

nofcerà laf»,, d,Uc LcclZ /. Ir ' ^ °''"^'" '' "'" ' ""'' '■■architetto «- /uo piede fia cL,, cJi 7o rX/»f,«t far T/^^ """n ^"'^^ "•""•"" '" "'"">' »'' fua bafafia d, tanta conca^aìuZircÙttiurÌTt' ",'"' ^""" "''""" ' ^ "^ '<" '* ttmaapionbo foera la rJhlr.J curuatura d effa colonna: d, maniera, che poffa la et.

tafommità deUa colon Jll^ Zf . ' ^"/f".'*' fo!ia yna punta del compatTo hpr*

'ITO 'on.p.[fofin:u:^fitTZf:::cC^^^ ".''"> '• ^ """'ndToi

fimo modo n Patri /«».?.«?.?'•? 1" **"'' '' ^"^ ""'""' '* "^canità , & il mede- 7canto, •" '" """" f""'" 'f"* '' /«» "?"^«» . 'om, fiycd, neUWtra cZmT^

L 1 B ^0 V m Mo:

u

2 ktrri

DI AL SEBASTI jtil SEI{L10 yoYrà C architetto fare vn ponte.ò y n'arco, ò veramente ma volta di minore alterTi ehi ti mtxo cerchio, anen^a che mq^H muratori hanno vna certa fua pratica , che col ilo fanno fi- mili volte Jequali veramente corri/pondeno aU'occhio,^ fi accorda anchora con alcune forme cuah fatte col compafo . -J^ondimeno [e l'architetto vorrà procedere teoricamente , portato dalla ragione, potrà tener quefìa via. Vrefupponola lar^le^^'^a deWar cocche fi vorrà fare , & trouatoil me'^o, fta fatto vn mtT^jì cerchio perfetto , & quanto fi vorrà pc « che habbia di al^ tc^'i^a il detto arco Jta fatto vn'altro me^o cerchio minore di quella aliczza y dipoi fta diui, fati cerchio maggiore m parti vguali,& tutte tirate al centro , & le mcd.fime fian hfat^ cadere a piombo, & dotte U linee che vanno al centro interfecaranno il cerchio rninore.iì fian fatti dt punti y & da effi punti alle linee a piombo fian tirate linee rette cominciando di Copra, ycncnio a bajjo, & doue effe Imee rette toccaranno quelle a ptombojì fia fatti de'punti &cofi dall vn punto all'altro deUe linee a piombo fia tirata vna linea curua , laquale non fi può fare col compago , ma con la difcreta.ZTprattica mano farà tirata : l'eli empio di quefìa , fi vede^

quifottO» «ri j/ w»'

Et quando l'artn^ ò altra volta fi vorrà fare diminore altexx,^> fia fatto vricerchio minore tenendoli modo chi se detto éi fopra, & quanto ilmf:^n cerchio maggiore farà diuifo in piti parti tanto la linea curua tirata a mano verrà p;itgiufia,& fi farà con più facilità , & con qut- fia regola fi poffono fare le arr^aiur e delle volte a crociere , & a lunette, Hovoluto far l'altra figura qui a canto, benché fia come la fuperiore, per dmcfir are la d^fferentia delle alui^^e ,& (la quefìa regola^fi trarrà qualche altra cofa,come nella feguente carta fi vedrà.

f^t^'

l I Èli 0 T 1{,I M 0

ConfiderAndo'alta regola per me dimeftrata nella paf- futa carta, mi è venuto in penfiero di ^r diuerfe forme di vafi con effa regola , portato dalla ragione & Uall^^ linee , ne mi faticare molto tndefcriuere il modo , perdo- che L'ingeniofo architetto vedendola fgtira]qnìa latOt ' potrà ditffa regola fernirfti facendo altre forme diuerfe. Ma quefìo gii fta. bafienole , che quanto hauerà da effere grcjfo il vafo nel fuo maggicr corpo , ftA fatto vn cerchio minore dentro del maggior e,& con le linee centraltt& le tranfuerfali ,facendolepoiapicmbo,ft potrà fcrmareil corpo del vafo , & così il collo > & il pisdea beneplacito dell'huomo giudici ofo .

n

•i

Et fe*l vafo hauerà da effere di corpo piàforimfo l fu fatto il cerchio di me%o maggiore , cioè di quella grandexX^ che habbia da effere il vafo, Trimaft fa- ranno le linee che vanno al centroydipoi le tranfuef' fall: & doue interfecheranno le linee, che vanno al centro fopra il cerchio partendo fi dal cerchio 2. fta lafciata cadere U linea a piombo fopra la linea tranf- uerfale, i. & dal cerchio^, fta lafciata cadere la li- nea a piombo fopra la tranfuerfale^. & dal cérchio 4. fta lafciata cadere la linea fopra la tranfuerfale 4. & dal cerchio %. fta lafciata cadere la linea fopra la tranfuerfale 5. & doue interfecheranno tutte le li- nee a piombo fopra le linee tranfuerfali, quiuì faran h termini da formare il corpo del vafo:& dalla linea I. in sii quella parte del cerchio perfetto, farà il coi- to, & il coperchio di effo vafo: li manichi,& ti piede faranno in libertà del gÌHÌUiofo& così gli altri or- namenti .

/

B a

Beìl^.

—3.-^

Bsllacofaè veramente il Jìudidreóoléompaffo to- pra le linee tette , & curue, perche furo tal fiata delle cofe, che l'huomo ncnhebbe per auenturamai tnpenjteroy come è interuenuto a me qucfìa nottee^ che cercando ma regoU da fare U forma del vouo naturale.con pia brtunJ di queUa d'Mlerto Durerò, (ai 1 4 del I. di Gcom ) buvmo di fotvle ingegno^ ho rttrcuato tlrnodo di formare rn yafo antico , ponen^ do np:eneU acuto deU'cuo,& ti collo e la bocca.tón il manichi f opra a parte più rotonda di effo.ll modopri ma di formar l'vouo così fai à. Sia fatta vna croce di rt^^f /;«ee-,/a linea pianu farà partita m dieci parti ■Pguaiiy & la linea a piombo fu di parti 5?. & fi,n la. fciate quattro parti difopra , & cinque di (otto & m farti facendo vnm^.7^0 cerchio: liUtidcllV^t'l^^^^^ Ppder^JfineUe quattro

cvmpaffo aU-cfìremo della Lnea B,& l'altra ùJT.l, f T ^' '"' ^''^' ''"'' ^""'^ ^'^ così fnf.no dalla deftra &fn:fìrapart^^^^^^^ 'T^''] ^'''' '' ^"'^«^««« ^"^'^ •• ^T

dere le cinque pam : époi cifcall lin^^^^^^^ '' ^^ ^^'^^apren.

quelle int. if^eranno fa iJca curuZ^apa^^^^^^^^ f ? '/^ ^--^^- > '^-^

ta delle feiìc ai punto 0. ^ l'altra punta adrn/m t «//IT ^""^^'^'^^^ P'^' ^^^ P^n g^ù & ritornando m su aU'aUro piL.farÌ/orrnato^^^^^^^ 7'' '^'"1 * ^ ^'^^«^«'^^

to.farà perilp:ede. U collo ^L bocÌn/pZ ZZLtf^^^^^ chermarràdifot^ sifaran difpenfate le none parti di efìa linea li min, ^ ' ^ , '^ '"/^' '"'^''''> ^ ''' dell'huomocfpcrtc. ^ "*"''''' ^'^ ''P ^'^''^ fi faranno u volontà

Jn altro modo fi potrà fare vn rafo , fa. cendo medifimamente vna croc€i& la linea piana di parti dieci , & quella a piombo di parti otto, & ponendo ti comp^ffo con vna^ punta al S, & l'altra punta al C, prenitinfio fette parti , & circuendo a baffo così da vna

come dall'altra parte y verranno le linee ckr a rifcontrarfi ntU'efìrmo della linea, a piombo nella parte di fotto : dipoi cadendo due Itnee.alle due parti interiori ^,fin a baf fo, doue qu elle toccheranno le bnee curue, farà il termine da formare la punta del va- fo, mettendo vna punta delle ^e al E, & l'altra punta al detto termine circuendo fin* all'altro lato: formarà il fondo del vafo*fot4

foilqualenfarèilpifdediyr,i^.,^ j <^ll' (litro lato: formar à il

€on la boaa oauperanno due ParTflc.ndf^'^i'"'' r^'fi'""''^ '^ '^'P^ ^d vafo , & Ugola ^ P'''^''/^cendopoi It manichi & altri ornamenti a beneplaciti

^ìtri

IJ

1 1 B T ni u b:

Z4Ufi raft diucrfi da (^ei paffuti ft potran fare.ma à formar ilph[tnìì qui di fotto fifaràU mede finta croce,ma di parti dodecifard la linea piana, & quella a piombo farà di parti otto i& prima alle dm parti più prejjo la croce caderanno due linee a piombo della medefima longbexr :(a dt quella éi me:i^o,aprefso fi metterà il compafso convna punta al B, & con l'altra ali,& c}rcuendo in giù fin aU'efiremo della linea di me7^o:& così dall'altro B,al punte i.fifarà ilmede fimOfdipoi al punto fra i, & ^, fi metter àia punta delle ^e,& l*altra punta al purtto I.c/r- cuendo in sùtfifarà la qu/irtaparte di vn cerchio , & medefimamente all'altra parte farà jt, al z. che occuperà vna parte, & due ne rimarranno per il collOi& li manichi, dipoi venendo d bafsofimetterà vna punta delle fefie fopra alpunto dallargando il compafso due partii& toc cando la linea curua ai punto 5. ^ circuendo fin al ^. farà tifando del vafo , fot$Q delqualtfi faràpoiil piedCfComefivede quìdifotto*

? .

l4ltra maniera di vafi più nani fi potrà cauare dalla forma circulare facendo pnre vna croce partita in par ti fei. Trima fi farà ti cerchio perfetto , & H me^o cer» chio farà perii fondo del vafo aggiungendoli vna par- tedt pi à, per alT^ar lo alquanto , come per hauer cam' da ornarlo: vn' altra parte fi darà al e olh^&vn' al- tra ai coperchio feructìdo quelle parti che fon qui fotto difegnatef& il piede fi farà di tanta alte^^^a quanto fa- rà vna parte cltra le fei . Et benché io bahbta dato re- golat& modo dt formar fei forte di VAfi^nmiimeno con le medefime regole ne potrebbe fare infiniti tutti di- uerfi,& maffimitmente ne' belli ornamenti, dei quali fi potrebbono vefìire, li quali non ho voluto fare pernon dare impedimento alle linee.

C 4

/a

DI M. SIB^STI^N SEliLIo:

In dmerfimodi fi pofono fare delle for- me onali , ma in quattro modi ne darò la r«- gola. Ver quefìa forma qui a canto dimofira ta,primafifard due triangoli perfetti di la- ti vguali congiunti infieme , a ; lati de quali faranno tirate quattro linee che/aran 1.2, i .4. €^ // centri da fare la pre/cnte forma fa ran quattro ^, S> C, D, a cominciare detta forma fipotrd da qual centro fi vorrà,*rìa fi rnettetd yna punta delle fefie al punto B,& l* altra al punto ì.& tirando il cerchio fin al 2. dipoi al punto ^, fta meffa ma punta , &àxipmto ^.al^» fian tirate le fefici poi al punto D,fi» pofia vna puntat& l'altra da 1. a 4. tirando il cerchio, & cofì alpunto C, la medefima punta, &dai.a^. tirando il cerchio fari formata la forma ouale. Et quanto fi vorrà fare queHa forma più lunga , fian tirate Ic^ mede fime linee circulari con mede fimi punti Unendo fi fempre nella parte inferiore. Et quan- to fivorrà fare queHa formaptùritonda,fiantiratelelinee\circulari tanto difcofie dalli centri f quanto hauerà da effere lafua grande^X^* , & verrà fempre la forma più propinqua al tondo, ma non verrà giamai cerchio perfetto,perhauerpiù di vn antro .

Ter quefìa feconda figura fi farà prima tre cerchi nel modo qui fotto dimofirato , tirando le quattro lim nee rettegli fuoi centri faranno I, K, L, M, c^ ponen- do vna punta delle fefle al K,& allargando [altra punta fin al 1. Toi tirando il cerchio fin al 2. & co- ^ j al punto I. vna punta delle feflefia meffa , & l*al' I trapunta al 3. tirando ti cerchio fina 4. Sarà forma ' tota forma ouale , & queflaformafomigUa molto al v QUO naturale»

■Jiir:

Ter la ter^a forma ouale qu ì fotto dimoSìratà il modo da farla faràfChe fian fatti due quadri per fetti congiunti infieme, & tirate le linee afchian- cio,nel mejo di effi faranno due centri CU, & gli - altri due centri faranno E,FfiA adunque meffa la punta delle fefle al Ft& l'altra punta al stirando il cerchio finali, dipoi fia fatto il mede fimo al centro £, & dal ^. al 4. fia circuito ^ appreffo fio iltompaffo al centro G, & allargato fin al i. fl prando final ^*& ti mede fimo dal centro G, dr allargando il compaffo fin al 2 .& tirando fin al 4. fari fatto la forma, qui fotto difegnata.

Vohn'o t

v^Unitri romìre mila quarta figura onale ,fifaran due cerchi , che T^no tocchi il centro dell'alma Ili angoli dtUe linee curuefaran due centri,7i»0,& allt centri df cerchi (atan 1 due Vìfiirf fitti V ot& tirate le linee continouate da centro a centro/i ponera vna punta del com Jaf^oaZ^^^^^ ^' tirandola lineacuruafinalzJipoifimctteravnapun

TadcU el^lcentro^yl'^^^^^ le , laquaN affai grata all'occhio, & da fcruirfene a pili eofe per iafacUtta di farla , <Cr per la

.4olc€XX^fuA, -'"^

Tìfìùoò la forma circolare fono molte forme che tendono a quella , comeél'ottogonajcicèdi ■^,r^fUàeU^faZona,cioèdifeifaccjeMpentagQnadtCw red^tterfef<.rme di più lathche tutte tendono alla rotondità : maal prefente tratteremo di que^ I fte tre pmuip^h che fon pia al propoftto.

nuefla forma ottogona fi cauarà del quadro perfetto tiranio prima le due linee a f chiana •«^r oonenio vna punta delle ile ad vn'angolo del quadrato,& l'altra punta al centro d'ef^ f'Yadro&iirando dalli due lati di effoqHadrato,comeftfaceffe la quarta parte del cerchio; i? ì facendo alti quattro angoli doue interfecheranno le linee curue con li lati del quadro , li rJaLoliyeri termini della forma cttogona.Et benché dal cerchio queflaanchorafi potrei- 'hlcauare facendo ma croce,& ogni quarta parte diuidereper metà , che faranno otto parti» ^ucUofarebbealquantomendtcabile^ma queUa certijfma portata dall'arte .

La forma €fsagona,doé di feì facete,/» farà cìsitdtft rn cerchio fen^a allargare ftmgere il cmpafso, ma [opra la linea cireulare campafsando, dout toccheranno le punte i giu/iamente faranno fei punti, onde da rn punto alCaltro tirata vnalineajaran formate le fei fac eie . £t di qui è nato il nome del compafso , che in molti luoghi d'Italia fi addomanda le fefìe , per efiere ilfemi' diametro laftfia parte della circonferentia.

Uftìrmarquefia figura pentagona,cicè di cìnquel(À thnoniccfì facile come l'altre^per efsere di lati difparrJ & di piànum€richetre,nondimeno a farla teoricamenJ Trt^i ^^'^' ^''"^^" cerchio per fetto,dentro di quel \ io ftfardvnacroie,cioèvna linea piana che fia ildiame \ t^fO^&fopra U diametro caderd vnalineaapiombo,Voi \ d^''ii*^f(yjia!fir^ fia diuifonme:^o diametro in due parti -vptaiu ohe farà ^,&da queUo alla fommità , che farà rnacroce^fia allargato il compafso y& dalla croce in già pn fopraU diametro fia circuito , non mouendd però la punta delle fefk dal 5. & doue caderà la linea curua partttadaUa croce fopra il diametro^ quanto farà dal 2. aUa croce.queUofarà giufìamente rn dt* cinque lati del pentagono. In quefia figura fitrouano anchorale dieci faccie^percioche dal centro al numero i.farà vn lato dal di tedici Aiceie <^^ n.rk^.n. / ./^,:'"*f''f'^F'^P^^'l^'fi<'figf*ranerecaancoraillato iilTefe^^^^^^ ""''^''^ ^^«^'^'»/p«»fozJi/;rrc«ar4 vnod^'la.

la figura qui fotte dimofirata farà di gran giouamen^ toatuttiqueUi,acuibifognerà dinidere alcune circon^ ferentie m quante partigli accader d, quantunque foffero gran numero, imo difpari: ma efftmpi gratta plt non con- fondere U Lettore in gran numero di parti, rorremofare rn cerchio perfetto diuifo in noue parti giufìamcnte :pt S- deremo adunque la quarta parte di tutto il cerchio\& quella duideremo in noue parti,& quattro di quetìe parti faranno ma nona parte di tutta la circonferentia wfaHi. bjlmente,& c<fi di quante parti fi r^rràfare ma /oton^ dttdfian che numeri fi roglia, prenda fempre la quarta P/^rte deltutto,& ne facciaaltrettante parti prendendo

ynodiqueilatìMchehaueraipropoHoche TalZtitauT^^^^^^

tra io kirferuirà a miti ingel^Sarteti. ^^ ^"^'''" cjrcolan.Et qucjìa tegola come dif.

Le

' le pr6portìonì quadrangolari fono molte : ma io quiui ne pongo fette principali, ielle quali ^^J^rchitetto a iiuerfe cofefe ne potrà feruire,& àccemtnodarfene in pia accidenti , & quellìUf I'' che non farà per vn luogo, potrà feruire ad yn' altro, comefaprà y farle .

Ouefia primiera forma è d*vn quadro perfetto di quattro la- ti yguali, & quattro angoli retti.

Que^a feconda figurai vna fefquiquarta , cioèyn quadro 9 &yn quarto .

QueHa ter^a figura è vna fefquitertia , cioè vn quadro , & yntai^o.

Quella quarta figura fi dice proportione di agone aylaquale fi \fà cesi; fìa tirata nel quadro perfetto vna linea a fchiancio da àngolo ad angolo ,^ quella linea darà la longhe':!^^^ di quefìa proportione , laquale è irrationabtle , ne fi troua proportione^ alcuna dal quadro perfetto aquefio cref cimento ,

Quefia quinta figura farà fefquialtera, cioè d'yn quadro & me%p.

Quella fella figura farà di proportione fuperbipartienf ter- tiasi cioè partito il quadro perfetto itt tre parti vgualt,& à quel h aggi uni euene due,

Qjic fettìma , & vltima proportione farà doppia , cioè di due quadri, & fopr a que Ha forma nelle cofe buone antiche non trauat sforma che ecceda alia doppia, eccetto anditi » loggie, qualche porte, & fìnefire ylequali han paffato di alquanto : ma ài vefìibolhfaletcamere,& altre cofe habitabilinon fi compor- ta fra gì' intendenti, per eh e non è commoda *

em

hìuetp accidenti vengono alle mani dell'architetto, comefaria quefto,chevoUHào,effi„^ $igratta,fare yn palco,òfolaro j ò tafello, che dir lo v ogliamo ; il luogo del quale farà di pieé quia. liei t ma hauerà vna quantità di tram e elli,li quali non far anno di tanta longbez^^tfna gUt ne mamhcrà vn braccio a ciafcunc;nondimeno egli ne vorrà feruire . In talhifogno no» ha- nehdo altro legname tn quel luogOypotrà tenere ilmodo qui a canto dimoftrato , & L'opera fui farà fortffma, mettendo vn ttauicello nel muro da vn lato > & l'alttQ capo fofpefo , come qui fi vede efpreffo ,

^^MVQHW^VMiiF :

£ 7 5 1^ 0 T" R I A/ 0. 16

c,y.nìdccldentiTcnzonoUlyoltaair^rchitettoychetpafideiGtometraltgtoueranotnoL

/j T >>>à ror r/rf vn capo della tauolaychefard piedi tre,qtieUo non feruira per cojaalcw ' ^!! ùerchciéi taitoU rimane piedi feney& iargi tre',n6iimeno ella nt rudi quamo,f uccia adun auLoù La tauoU farà piedi dieci longa,& tre piedi largargli angoli d'ej] a faranno ^,B,CyD, ITrtirà d'tta tauola per linea a fchiancw dal C,al B,& fatto di efsa due parti vgualt Un indrie- tn tannalo ^jre piedi vcrfo il B,& l'angolo C.yeffo ti 0,di maniera che*l capo A, F,fara quat ila t>iedt & il capo E, D.farà alto quattro piedi co fi da Jl,al E, farà f etite pitdudoue la tauola llXf.O^farà longa fette piedi, Cìr larga quattro , per fuppltre al bifogno deUa particella , & anco li Auan%arà rn triangolo C,I, & yn'altro £, B, €,

[ jtccadefp 'fse volte alP Architetto di fare vn*occhio ad vn Tempio,ò grande, ò piccolo che Cia & psrauentura egli non (apra di chegrandc^xa lo debbia fare,Ma a fuo proprio tMrerey& itf compiacenza d'occhio lo farà. Ma (e portata dalla ragione , & dalie linee lo vorrà fare , no n farà giamai da chi intende tal cofa biaftmato , & però i'uirchit etto mifur era la hrghfxx^'-*^ quelfpatio,doue vorrà far l*occhio,& in quella farà vn me^p cerchio,dipoi quello ferrato da linee rette , & tirate le due linee a fcbiancio , & apprefso due altre linee dalli angoli di fotta allafommità del we^o cerchio,doue le due lineeafchiancio fuperiori interfecheranno in quitte che vanno atta fommità , farà il tarmine di fare due linee a piombo , lequali daranno la lar- ghex^a dell'occhio, ft come dìrnofira la figura qui a canto , & con l'ornamento di efsofifarà la fefla parte del fuo diametro.

ZtTJ.'"''^f°'^^^"!,'Ì'^"",' ''"""" '''*''"« "'f'!"" fo"»*""<no raptuurc ditti pona, &anc<,daran modo d.fan U ornamenti.comt fi dimoaraquì follo, &fLcHAfac'udi

sia' ffti/ti^l primo liho di Geometria:

1

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^airiN VICENZA, ^^j}i>^..^,.-x.^

)yfc|ÌS Per Gi.'ìcomo de* *| " ^^ ' Francdchi,i6j8. rÌ^

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IL SECONDO LIBRO

DI PROSPETTIVA

DI SEBASTIAN SERLIO

BOLOGNESE

l

Trattato dt ProfpntiuÀ ^ quanto alle Juperfìdc^,

N C O R A che la fotti! arte della Profpettlua /?a molto difficikà rcnuere,& ma/fi mamcntc de* corpi rilcuati dai piano .-anzi è arte che meglio s'infegna conferendo prcfentiaJmente:, che in fcnìto, & in difegno : nondimeno haucndo io trattato nel primo libro di Geometria, fenza la quale JaProfpcttiua non farebbe: iomi^for- zerò con quella più breue via^che per me fi potrà, darne tanto di lu- ce air ArchitettOjche al bifogno fuo farà baftcuole : ne mtftcnderò in fìlofofarc,ò dì" fputarechecofa Cu Profpettiua, d'onde fìaderiuata .-perciocheil profondi/fimo Euclide ne tratta fottilmente con la fpecuJationc. ma venendo alla prattica & ai bi- fogno dell' Architetto.dirò bene che Profpcttiua è quella cofa^che Vitruuio doman- da fccnografia^cioè la fronte^^ h ti di vn cdificioj*?^ anco di qualunque cofa, ò fu- perfìciCjòcorpo.laqualProfpcttiuaconfìfteintre lince principali. La prima è la linea piana, dalla quale nafcono tutte le cofe. La feconda linea è quella che va al punto : altri lo dicono vedere, altri Orizonte, ma rOrfzoiitc è il fuo proprio nome: imperoche J'Orizonte è per tutto doue termina la veduta nofìra . La terza linea e quella della diftantia. la quale e fempre al \iut\h ddi'Orizontc , ma più apprcfTo, q

più lontano/econdo che accaderà, come al fuo luogo ne parleremo.Ouc(toOrÌ2on-. te l'altezza fua s'intende al liuella dell'occhio noftro , come faria a dire , l'Architetto vorrà dimoftrarc vn cafamento in vn muro, ilquale hauerà il fuo nafcimento dai pia- fìOjdouepoferanno li piedi dei riguardanti: in queftocafo farà ragione che l'Ori- zonte fia di tanta altezza quanto locchio noftro,&: Zia pofta la diftantia nei più com modo luogo di quella. Se farà in capo vn giardino,© vn'andito, Zia la iua. diftc.n

tia

af*-

ih nìl'cntrzn dic/To giardino, ò andito, 5c /ìmilmcntc in vm 0.]a,ò altra fianza f?a kmprth fua diftantia aJI'entraredi effe . Se farà in vna ftrada in vn muro , la fua rJiftarjtia/ìpcriàdaJJ'ahroJatoaidirimpettodiefiaopcra^&rcintal cafo la ftrada f^fTeftrcttajfaràbcncImaginarfì maggior diftantia 5 acciò li fcorci taccino meglio T'/ffìcio Joro , pcrcìochc come Ja diflantia è più lontana , le opere che fi fingeranno l'vnadopóraJtrn.pareri che fi allontanino più j mas'è vncaramcntOjil na/cimcnto del quale fa ri più Jeuato da terra col fuo principio, come fariajc/fcmpigratiajquat- troò fci piedi ò pui, il douer vorria bcncchel'Orizonte fodc alla veduta noftra , co- ire di fopra dìiTì i ma perche di qucfto tal cafa mento non fi potria veder alcun piane, <!>: anco le parti fcpra difccnucrrebbono troppo con difpiacere de' riguardanti , in t talaccidentefipotràbencprcndcrelicentia di mettere i'Orizonte alquanto più alto dcJk bafe del cafamento,a difcretione del giudiciofo j ma non però come certi \ken- tioiiM dipocogiudicicchcin alcune facciate di palazzi in vna altezza di piedi trcn ta,ò quaranta fingeranno vna hifìoria,ò altra cofa con cafamenti,Ia \eduu dc'qur.:i iara a taic altezza ; ma in quefto errore non fon giamai caduti i giudiciofi & iiuei" denti huomini, come è (lato M.Andrea Mantcgna ,& alcuni altri ancora, che doue han tatto alcune cof»: fu pcriori à gli occhi nofìri , non se veduto di quelle alcun p;:i- no,perche la buona arte della Profpettiua gli ha tenuti à freno . Et però , fi coa^.e d ^ prjncjpjodj/fi,la Profpettiua è molto necella ria airArchitetto,anzi il Profpettiuo non farà cofa alcuna fcnza l'Architettura , nèrArchitctto fenza Profpettiua , de che ila vero , confidcria mo vn poco gli A rchitetti dd fecolo nofiro j nelquale la buona Architettura ha cominciato à fìcriiQ . Bramante ful'citatore della bene accompa- -nata ^. rrhifcttura,non fu egliprima Pittore^ molto inrendente nella Profpcttjua priMi^ dicudefieade/raartc ? diuino Rafaclloda Vibinonon era vniuerfaii (fi- mo P;rr Ti-, & n'.olto inflru tco nella Profpettiua prima che opera/le ncll' Architettu- la ? Il coniumatiifimo BaWciuir Pcruzzi Sancic ancor .lui Pittcìe, (Se nclia Pro- ipcttm:i tanto dotto,che volendo intendere alcune mifure di colonne, & d'altre cofe antiche per tira rie in Profpc Ltiua , fi a cct tal mente di quel Jc proportioni & mifurc, cheallaArdiiteitura al tutco fi diede: nclia quale andò tantoauanti, chea ninno al- tro iu lecondo . Lo intendente Gire iac^o Genga, non f ù ancoia lui Pjttor ecccllen-

tej& nella Profpettiua efpertiifimo,come ne han fatto fede le belle Sceneda luifatte per compiacere al fuo padi onc Francefco Maria Duca di Vibino, fiotto l'ombra del quale e diuenuto ottimo Architetto? Giulio Romano vero allieuo del diuin Rafa- cllo SI neJJa Prorpettiua,come nella Pittura per mezo di quelle arti non se egli fatto buomffimo Architetto ? Et io,quaJe mi fia,efi'ercitai prima la Pittura & la Profpec- tjua per mezo deilequali à gli ftudij dell'Architettura mi diedi , de quali fon tanto accdo,& tanto mj dilettano,chcin taliatichc mi godo . Horper tornare al mioprì* mopropofito , dico che conuerrà cffcr molto a uedu to & accorto in qucfta arte , <3c

coiicaminciandodallecofebafrcandròprocedcndograduaimentcallepiùaltcpcr ^uantopotralingegnoniio. r ^r

l 1 B K<> S E'C 0 riD 0, ìo

Itperlht dalle co/e minime fi yd aUe maggiori, comincitrò a darìlmUo dieollotan qua i<o pirft tuo in [conio, dai quale nafceranno poi tutte l*altre cofe . La bafa di efso quadro farà v4>G, l'altt XV dell' Orixontetcome detto,s*imaginerà a liuclla dell'occhìOy& effe farà /,«/-

t angolo primo jopra ^4,pn alpunto lÀoue quella fegherà la linea dflpiomh,cbefarà dlìfard ti termine del fecondo quadro: & così dall'angolo fuperiore del feconde quadro fopra ^/fitire fi vna linea fin alla di^antia, & doue quellatoccherà la linea a piombo che farà D, farà il amine del ter-^o quadro, & così fi potrebbe fegwtare fin [otto all'On:^onte con quefia reg&la.

Li regata che dato quìfopra,è probabHe,& huonifjìma per virtà della lima H, G, che fi aidomanda la linea della f quadra : nondimeno per efsere molto intricata di linee ,& anco pia

Jlcnga,qst€^a qui a canto è pia breue, & piùfacil ria delNltra. Terche tirato il lato del qua- irò ^tG,& le due linee dalli lati all'0ri7^nt€,a»chor4 continuate le due linee parallele, civ è quella dei piane, a^' quella dell' OriT^nte : & quanto fi yorrà fiar lontano a mirar l'opra^tanto fi allontanadall' angolo GAoue farà /,K, &lìfaràla fuadifìantia^dalla quale fiorerà vnali- nea fin all'angolo ^, & doue quella fcgherà la linea G, P, farà iltermine del primo quadro: ^ volendone far degli altri rn dopò l'altro, fi farà come è detto difopra. Et benché per diuer- rie fi tira yn piano in profpcttiua:io nondimeno ho eletto quefio modo per il più brenei& pif*- facile da mettere in fcrittura .

■iti Ili "

I'»^-

E' neciffario hauti diHerfi punh& diutrfe difìantie familiari, & perciò il piano qìii a iante] ilquaU di pia quadri,cosìfifarÀ. Sta tirata la Imea piana ^, di quella lHnghe:^a che harà da e/fere l'opera, &fia dtuifa m tante parti 9 quanti quadri yorrai fare in larghe:i^:i^a , & tutte quelle tirate aWOrixpnte, che farà V. dipoi ft metterà la diHantia quanto lontanali vorrà : ma qui non fi troua ti termine di effa diHantia per non ci efjerefpatio : ma effai tanto lontana daU Vangalo jt, quanto i ma volta & mc:^ Unga la linea piana > la qual linea effendo di quattro quadri in longhei^, il primo quadro contiene in f edici piccoli quadii,& cesi tirata vna linea dall'angolo B, alla difiantia doue quella interfegherà le linee che ran all' Onzontejì faranno li termini de* quadri in f cor cio,chefaranf edici : onde formati i detti quadri con le linee parallele a quella del ptano.Et volendone formar de gli altri in più lontanan^a^dalla quarta linea fopra il B,fta tirata vna linea alla dtflantia, & doue quella toccherà le linee che van all*Ori'tpnte, faran li terminici altri quattro quadri per ogni lato, chefaran purfedici; & il mede fimo farai dalla ottaua linea fopra il B, tirando vna linea di atta diflantia, & formerai,come ho detto di fopra , altri f edici quadri , feguendo pia oltra quanto vorrai , & le line in capo delle quali i ii ^ D,tutte concorrono alla di/iantìa.

r% I B 1^0 S E e 0 'ÌIB 5:^ IO

I Et/efi vorrà fati vn p'f^no di quadri grandi circondati da fa/eie iftafutU V»4 linea piamut

Z^iBt&fopra effaftan partite lefafcie,& i quadri a volontà deU'huomo , & tutte quelle linee

fian tirate aU'OriXo»fe. Dipoi imaginata la difiAHtta,così dall'angolo B, alla diHantia,fta tirata

1 yna linea che farà D,B,&doue quella interfecherà le linee On-^^ntaUftuifaran li termini de'

quadri , & delle fa/eie : & ftmilmente volendoft fare più quadri, fia tirata ma linea dall' an-

volo (u^eriore della quarta fafciaaWOrixontey &doue quella fegherà le lìnee che vanno al^

\ l'Ori^onte, lìfaranli termini di effe fafcie,& de* quadri, & il mede fimo fi farà degli altri; &

' la dtflantia di quefia figura è tanto lontana dal ^, quanto è lunga la linea piana : & in qur/ii

quadri volendofifare dinerfe forme come farla mandar le, cioè vn quadro nell'altro quadro, ero

ce, otto facciCfOMerofei : io dimftrerò più ananti il modo cw breuità .

La figura qui auanti dimoflrata è un quadro, den

tro del quale è vn'altro quadro nella medefma gra

de:^a, ma li angoli di quel di dentro toccano li lati

di quello dt fuori : ma posìo in fcorcìo rapprefenta

yna mandorla . Il modo da formare effa figura è

élueSìo. Trimefifarà vn quadro, comedaprincipio

hodmofirato , prendendo quella diftantia,che fi

vorrà, & in effo quadro fi tireran le due linee a

fchiancio,ci(.èda angolo ad angolo: dipoi le linee in

croce, & dalmexpde' quattro lati faran li angoli

del quadro interiore j & in ogni quadro infcorciofi

potrà accommodare quefia figura fenica cercare al

tra diiìantia^nè Ornante .

151 w: ìeÉui5fì:iìisfniJò

Tiella figura prcffima ft dimoiìrM Vna ìhch quattro lati vguali , & épofìain rn quadrai perfetto, la linea piana di efo (Quadrato , é diuil tn cinque parti , & ma di effe è la larghe:^ra de, w croce donde fon tirate all'0ri'3^ontet& apprefj tirate le linee a [chiancio,& quelle dimofìran chiaramente la croee formataylaqual croce ft tu ' ^ccommodare in qualunque quadro cbefc^rcia,

laform^ttagQna,cioèdi ottofacch yfimeft,

in profpetttua per diuerfe yie , & ciafcbeduna af

Jat difficile : ma perche in queHa mia fatica Jt co

me ancora mUe altre, y aglio effer breue 6- fa<

CiUquantoamefaràpoffibiUyio ne ho eletto y>u

molto facile. Tirato adunque inquadro in pro^

fptttiuajtan fatte deUa Uneapiana dieci parti &.

lafciandone tre periato, & quattro nel mei?,

ftan tirate le linee aUO niente, dipoile lincea

fchiancio fi tireranno , & doue quelle che vanno

tiU'Onxonte,iinterfecheranno con le linee afchi-

aneto, ftan tirate le due lince di mc^o parallele ai

la linea piana , & doue queUe toccheranno li lati

dtl quadro, & così doue giungeranno le linee di

mexp che ran all'Ori^onte , la linea di folto &

quella di f opra di effi quadri.-quiuifaran li termini

degli angoli di otto f accie, come chiaramente Ci

dtmofira qui fotte, '

La via breue per tirar in profprttiua U figura \ efjagona, cioè di fei facete, faU quffìa . Sia pnma tirato rn quadrato perfetto ycome detto di fo- pray a quella difiantia chealpropofito tQrnerà,&

Isella linea piana di effo quadro ne fian fatte quat- tro vguali, due ridaranno alla parte di meT^o , ciT vna per lato fi lafcierà tirando le linee aU'Orirpn' te,& appreffo fi tireranno le linee a fchiancio,ncl me'^o delle quali fi tirerà vna linea parallela a quella di fotta, & toccando ti lato dcfìrc,& finin fire di l quadro, faran due angoli ;& doue Ic^ due tinee, che van aU'Ori'^onte,toccberanno le li. nee inferiori 6-fHptriori,iuifarangli altri quat- tro angoli ,& così farà formatala forma efii^o. na, tirando poi li lati dell' e f segano da vn putto all'altro,

(luì

1 1 B Ko s n e Q7ii> o: ii

Qu} idìemhó éimoHrato, comt ftdtb' "^

- hono fare te ftiperfìaef empiici, cioè quadra^ '''<< ti in p H modi effagont , & ottagoni : bor^j M dmoftrtrò come fi dibbono fare doppi , cicè H €irc odure ogni forma femplue da vna fafcta> ^Formata adunque la femplicefupcr fiele tffa- Milana, cctn" qui